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PERCHE’ INGRASSO LI’?

L’addome prominente è un problema che affligge tanti uomini con l’avanzare dell’età ed anche se le maniglie dell’amore sono sexy, il salvagente non piace a nessuna!
A differenza delle donne, l’universo maschile ha depositi di lipidi concentrati soprattutto nella pancia (e non nelle cosce) in quanto la struttura corporea presenta muscoli più sviluppati che permettono di bruciare più velocemente. La donna inoltre, fa lavori meno pesanti (nonostante le grosse pulizie e gli impegni casalinghi) e con la menopausa va soggetta ad un rallentamento del metabolismo con conseguente trasformazione della propria figura.
Quando però l’uomo mangia più di quello che riesce a smaltire oppure ha scarsa massa muscolare, le scorie lipidiche si depositano all’interno degli adipociti con progressivo aumento del loro volume, visibile esternamente con l’ingrossarsi della pancia.

Perdere peso oggi non è impossibile, basta utilizzare gli integratori giusti, seguire una sana dieta alimentare e fare un po’ più di attività cardiotonica.
Al mattino appena sveglio assumi una fialetta di Oligolito SI-ME a base di Zinco-Nichel-Cobalto ed altri minerali microconcentrati e sostanze sinergiche utili nei casi di insulino-resistenza e squilibri associati alla sindrome metabolica.
Dopo colazione invece deglutisci 1-2 capsule di Caffè Verde la cui caffeina dà tono ed energia, mentre l’acido clorogenico attenua la fame nervosa per l’intera giornata.
Soprattutto se fai sport, prima dei pasti principali integra la dieta con gli aminoacidi essenziali (Leucina, Valina, Isoleucina, Lisina, Fenilalanina, Treonina, Metionina e Triptofano) contenuti in Aminoform che sviluppano e potenziano i muscoli, definendo  meglio le proporzioni corporee.

Le creme dimagranti non sono solo una prerogativa femminile. Oggi infatti esistono dei trattamenti lipolitici specifici mirati per eliminare il grasso addominale maschile: il Kit Iodex Uomo consiste nell’abbinamento di una crema ed un fluido concentrato intensivo ricchi di principi attivi vegetali che sciolgono i cuscinetti localizzati e mantengono la pelle sempre elastica e tonica.
Massaggiati mattino e sera ti faranno tornare velocemente in splendida forma.

COME SMALTIRE GLI STRAVIZI

In vacanza, ci hai dato dentro con lauti pasti, cocktail e happy hour alcolici ed ora ti senti appesantita? Con un po’ di impegno, qualche rinuncia e gli integratori giusti ritroverai la silhouette perduta.

I cibi raffinati ricchi di amido, i fritti, i dessert e le leccornie varie tendono a gonfiare lasciandoti quella sensazione di aver un pallone al posto dello stomaco, per non parlare poi delle bibite zuccherine.
L’alcol invece viene assorbito dal fegato dove in parte si accumula creando problemi epatici ed in parte si trasforma in grassi che si depositano nei punti critici.
Dopo alcuni giorni è normale sentirsi appesantiti, notare gonfiore sotto gli occhi ed avere difficoltà digestive accompagnate da bruciori gastrici.

Prima regola: mangiare sano e seguire una dieta detox. Non saltare i pasti e compresi i due spuntini di metà mattina e pomeriggio che evitano le abbuffate di pranzo e cena.
Evita i piatti contenenti grassi saturi (insaccati, formaggi stagionati,…) e quelli idrogenati che si trovano nei dolci da forno, nei gelati, come in hamburgere, patatine e salse da condimento.
Abbonda con le fibre, mentre la frutta consumala lontano dai pasti per evitare che fermenti e gonfi la pancia.
Assolutamente vietato l’alcol e se partecipi ad un aperitivo con gli amici, ordina uno smoothie o una spremuta di frutta fresca, tenendoti lontana dagli stuzzichini.

Bevi almeno 1,5 o 2 litri di acqua durante la giornata e per facilitarti le cose, preparati un infuso drenante e sgonfiante per eliminare i liquidi stagnanti localizzati. La composizione è la seguente:

La fame nervosa che attanaglia quando si riprende l’attività lavorativa e si ripresentano gli stress quotidiani puoi calmarla con l’assunzione delle capsule di Açai, bacche tonificanti che bilanciano la dipendenza da zuccheri a livello mentale.

Inoltre:

  • Cerca di cucinarti le pietanze così da renderti conto degli ingredienti utilizzati e delle loro calorie.
  • Abbassa il quantitativo di sale, sostituendolo con le spezie per insaporire i piatti. Non ingrassano e non trattengono i liquidi.
  • Attenzione a conservanti, coloranti e glutammato leggendo bene le etichette.
  • Mastica lentamente in modo da sveltire la digestione addominale.
  • Depura l’organismo per facilitare il lavoro di fegato, reni ed intestino.

 

IN FORMA SENZA LA PALESTRA

In agosto tante palestre chiudono per ferie e se non vuoi metter su peso proprio quando dovresti avere un fisico asciutto, dedicati agli sport outdoor.
A seconda del tuo stato di salute e di allenamento, potrai scegliere tra la più leggera camminata, la bicicletta o la corsa, oppure un circuito di esercizi per addome, gambe e braccia, senza dimenticare lo stretching finale.

La corsa è decisamente la disciplina più intensa e che permette di perdere più velocemente peso. E’ anche però lo sport a maggior impatto sulle articolazioni e sulla schiena per cui non è indicata a coloro che soffrono di dolori e doloretti vari.

Meglio una bella camminata veloce in cui non vengono sollecitate ginocchia e bassa schiena e contribuisce a mantenere allenato il cuore ed a bruciare le calorie.
Se vuoi fare uno sforzo in più, puoi darti alla nordic walking, la sua variante oggi tanto di moda. Si tratta di camminare utilizzando le racchette (tipo quelle da sci) con le quali muovi anche braccia e spalle.
A parità di velocità, bruci di più perchè vengono coinvolti anche i muscoli della parte alta del corpo.

Chi ama percorrere lunghi tragitti può salire in sella ad una bicicletta e pedalare all’intensità più adeguata alla propria prestanza fisica. Se vuoi allenare maggiormente il cuore, scegli un percorso di montagna in cui si alternano salite e discese, ma attenzione a non strafare.

Al parco invece puoi eseguire una serie di esercizi a circuito (bodyweight) con brevissime pause tra una e l’altra o addirittura senza, lavorando ininterrotamente.
Si possono eseguire piegamenti sulle braccia, squat, affondi ed esercizi per gli addominali, così da asciugare il fisico e mantenerlo sodo e definito.

Durante gli allenamenti è necessario bere per idratare l’organismo ed evitare poi i fastidiosissimi crampi muscolari. Porta con te una bottiglietta d’acqua e sostituisci al tappo un active cap Nutridiur; consiste in un tappino adattabile a tutte le confezioni di acqua, contenente estratti secchi solubili di Asparago, Centella, Matè, Tarassaco e Ononide che favoriscono il drenaggio e la purificazione.
Ricorda: chi beve acqua, elimina acqua; chi beve acqua arricchita da principi attivi naturali drenanti, elimina la ritenzione idrica.

 

DIETA LOW CARB

La Low Car Diet è una proposta dietetica studiata dal medico nutrizionista tedesco Nicolai Worm dove vengono classificati gli alimenti in base all’impatto glicemico.

Worm ha creato un modello dietetico, denominato Metodo Logi (Low Glycemic and Insulinemic Diet), ripreso poi dal professor David Ludwig, ideatore di uno schema a piramide in cui vengono inseriti gli alimenti: alla base (quindi nella zona più larga) si trovano i cibi a basso carico glicemico, mentre salendo quelli più pericolosi.

Nelle diete molte volte si considera l’indice glicemico, mentre Worm parla di carico glicemico; qual è la differenza?
Il primo è un indice qualitativo che mette in corrispondenza l’azione del glucosio (con una pari quantità di zucchero presente in un carboidrato) sulla glicemia.
Il secondo invece, sono i grammi di zucchero presenti nell’alimento moltiplicati per il suo indice glicemico e divisi per 100.
Ad esempio, una fetta d’anguria ha lo stesso indice glicemico del corrispondente peso di pane bianco, ma ha un carico glicemico notevolmente più basso.

Nella Piramide di Logi si notano nei piani inferiori frutta e verdura come pure gli oli che, rallentando lo svuotamento gastrico, attenuano l’assorbimento degli zuccheri.
Al centro si posizionano le proteine sia animali che vegetali (carne, pesce, latte e derivati purchè magri) ed appena sopra i cereali integrali da abbinare agli alimenti degli altri due ripiani.
In vetta si trovano i farinacei e le bevande zuccherate ai quali bisogna prestare particolare attenzione perchè fanno ingrassare.

Worm sostanzialmente dice che una dieta ricca di carboidrati come quella attuale, è frutto dell’evoluzione e dello stile di vita moderno; nell’età antica infatti, l’uomo cacciatore si cibava di animali e vegetali, per cui ribadisce l’idea che tali alimenti devono essere alla base della dieta, mentre considera i carboidrati come un “contorno” e non come il piatto principale.

A differenza delle diete iperproteiche molto conosciute oggi ed estremamente sbilanciate nel consumo di carni e grassi, Worm dà ampio spazio a frutta e verdura accompagnate da proteine magre.

Il suo protocollo alimentare è così ripartito: 40-50% grassi (perlopiù di vegetali come gli oli), 20-30% proteine e 20-30% carboidrati.
L’alta presenza dei lipidi non deve spaventare, in quanto essi sono rappresentati soprattutto dagli oli vegetali ricchi di acidi grassi, così come per la carne ed il pesce sono presenti dei grassi buoni che dipendono dalla qualità della materia prima: i migliori sono quelli ricavati da animali selvaggi oppure allevati secondo criteri bio.

Nella dieta Low Carb gli alimenti principali sono frutta e verdura perchè ipocaloriche, ricche d’acqua e dall’alto potere saziante, in modo particolare se accompagnate da proteine e condimenti.
I carboidrati  ed i cereali integrali invece vanno limitati perchè causano sbalzi glicemici.

COMBATTI L’EFFETTO “YO-YO”

Il problema principale delle persone che intraprendono la dieta non è tanto quello di perdere peso, ma quello di mantenerlo una volta raggiunto l’obiettivo. Succede spesso infatti, che quando finalmente l’ago della bilancia scende al peso ideale prefissato, si comincia ad allentare la briglia delle limitazioni culinarie recuperando presto i chili persi.

Innanzitutto, occorre specificare che se si soffre di forte obesità è indispensabile il riferimento di un dietologo in grado di consigliare una dieta alimentare da seguire quotidianamente.
Se invece stiamo parlando di qualche chiletto in eccesso nei punti critici, un integratore alimentare ed “un’aggiustatina” allo stile di vita saranno sufficienti per ottenere risultati buoni e duraturi nel tempo.

Dimagrire ed ingrassare consecutivamente con diete drastiche e veloci comporta il fatidico “effetto yo-yo” e quando si superano gli anta purtroppo si ha la formazione di smagliature e pelle flaccida e cadente, con perdita di tono e muscolatura.

E’ soprattutto in quell’arco di età in cui specialmente nelle donne c’è un cambiamento radicale del sistema ormonale, con la perdita degli estrogeni e la ridotta attività fisica che si va più soggette all’accumulo di adipe, per cui il corpo pian piano cambia forma e la silhouette si modifica.

Due sono gli integratori che bisogna utilizzare.
Al mattino, prima di colazione assumi l’Oligolito SI-ME che vede in associazione oligoelementi e litoterapici utili per favorire un corretto metabolismo di grassi e zuccheri.
La vita sedentaria, il metabolismo rallentato e lo stress quotidiano che comporta un alto consumo di carboidrati (pane, pasta, pizza e dolci) favoriscono la cosiddetta sindrome metabolica.
Prima dei pasti invece assumi Aminoform 1000, un integratore alimentare ricavato da soia non OGM in cui sono presenti gli 8 aminoacidi essenziali, indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo. Questi intervengono inoltre nella costruzione muscolare, per farci mantenere sempre in forma.
Quando si vuole dimagrire, l’assunzione di aminoacidi essenziali consente di ridurre fisiologicamente la massa grassa conservando integra invece quella magra (i muscoli), contrastando l’effetto yo-yo.

Sovente, i chili in eccesso comportano anche edemi e dolori alle gambe provocati dai ristagni idrici.
Bevi durante la giornata due tazze di una tisana così composta:

Tale miscela favorisce il drenaggio e migliora la circolazione degli arti inferiori.

 

LEGGERE COME LE RUCHES

Un look perfetto per quest’inizio di primavera è quello che aggiunge all’abito, lungo o corto che sia, balze, volant o ruches.
Questo dettaglio renderà sicuramente particolare il tuo capo e soprattutto ti farà apparire più sexy e femminile nei movimenti. Certo che non bisogna essere “abbondanti” perchè l’effetto potrebbe essere quello di una meringa!

E’ giunto quindi il momento di mettersi un po’ a dieta!
Oltre a seguire le solite indicazioni di fare movimento e mangiare più sano e meglio, occorre assumere degli integratori che velocizzino il metabolismo, attenuino la fame e sgonfino dall’aria e dai lquidi.
L’integratore giusto è Dimaki, che vede nella stessa confezione, l’abbinamento di tre tipi di compresse (di tre differenti colori) da ingerire vicino ai tre pasti principali, in modo tale da svolgere in maniera ottimale l’attività dimagrante.

Segui questo schema:

  1. A colazione mangia uno yogurt naturale con dei cereali e i super food: Fave di Cacao, Goji, Schisandra, Açai e More di Gelso che ti danno la giusta energia senza appesantirti.
    Prima però, assumi la compressa rossa a base di estratti secchi di Caffè verde, Goji e Rodiola. Tale mix ha un’azione tonica ed antiossidante, capace anche di farti sentir meno la fame durante la mattinata.
  2. Mezz’ora prima di pranzo deglutisci la compressa verde, costituita dagli estratti secchi di Garcinia, Gymnema, Ananas e Zenzero che stimolano il metabolismo favorendo lo smaltimento dei grassi e degli zuccheri, aiutano il drenaggio dei liquidi in eccesso ed eliminano i gas.
    Largo alle verdure, non eccedere coi carboidrati ed evita le bevande zuccherine.
  3. A cena prepara qualcosa di leggero, dando più spazio alle proteine animali (carne e pesce) oppure vegetali, senza dimenticare la verdura.
    Prima di coricarti, deglutisci la compressa blu composta da Fucoxantina, Carciofo, Melissa e Avena che depurano e rilassano, favorendo il benessere psico-fisico e danno equilibrio al peso corporeo.

Ricordati sempre che alcol e fumo sono nemici della salute e che la frutta va sempre mangiata lontano dai pasti.

SEI TUTTA CURVY?

Sfogliando un giornale di moda ho letto che la tendenza attuale dei brand è quella di lanciare sul mercato abiti taglia comoda. Ha destato infatti scalpore Abercrombie & Fitch, l’azienda americana che vestiva solo magri e che, visti probabilmente  un calo di fatturato ed il boicottaggio promosso da alcuni blogger, dalla prossima stagione ha deciso di mettere in vendita online alcuni capi per ragazze curvy.

Assotigliando il girovita e togliendo qualche rotolino però potresti recuperare quell’armoniosa silhouette che tanto desideri. Come fare?
Al mattino assumi 2 compresse di Adipoxan forte, un integratore alimentare a base di estratto secco di alga Wakame titolata in fucoxantina e CLA (acido linoleico coniugato). Adipoxan ha la capacità di attivare il metabolismo basale per tutta la giornata, senza avere effetti collaterali.

In una bottiglia d’acqua da 1,5 litri sciogli un misurino di sciroppo MetoDren Detoxine dall’effetto drenante e sgonfiante; questo prodotto è in grado di purificare il fegato dalle scorie accumulate grazie agli estratti di Carciofo, Tarassaco, Viola del pensiero e Bardana, la funzione drenante è svolta da Betulla e Regina dei prati, il Finocchio invece aiuta ad eliminare il gonfiore addominale, Sambuco e Tè verde hanno attività antiossidante e le fibre di Tamarindo e Mela regolano il transito intestinale.
Bevendo MetoDren Detoxine tutti i giorni noterai la pancia meno gonfia e la riduzione dei liquidi in eccesso con benefici immediati per la cellulite.

4 GENNAIO: LA CORSA AI SALDI

Ragazze, finalmente è il nostro momento! La data fatidica dello shopping è arrivata ed ora si parte con l’assalto ai negozi.
Brand rinomati o marchi anonimi non importa, ogni tanto è necessario per la salute lasciarsi andare con la carta di credito e portare a casa il vestito o le scarpe che tanto si desiderava, senza dimenticare l’accessorio che impreziosisce il tutto.

Il problema è che dopo le feste ed esserti abbuffata, hai arrotondato la tua linea e quindi vedi che il pantalone che ti piaceva tanto non s’allaccia oppure che l’abito che stai provando ti fascia eccessivamente.

Cosa fare? O acquisti solo tubini shaping che mascherano i rotolini assotigliando il girovita oppure da domani segui questi consigli:

  1. Metti in 1,5 litri di acqua un misurino di Zero Drenaggio da bere durante la giornata così inizi da subito ad eliminare i liquidi che ristagnano sulle gambe.
  2. Mezz’ora prima dei pasti principali deglutisci 1 compressa di DimaGoji donna che ti aiuta a placare la fame (soprattutto quella nervosa) e favorisce l’aumento del metabolismo con conseguente riduzione dell’assorbimento delle calorie.
  3. Lascia in ufficio Dimagoji ventre; due misurini di questo granulare sciolto in acqua velocizzano la digestione e favorisce lo sgonfiamento.
  4. Una o due volte la settimana fai un trattamento con Iodase Fango anticellulite a base di alghe e di Fosfatidilcolina veicolata che tolgono la “buccia d’arancia” e determinano una riduzione in centimetri delle cosce.
  5. Massaggia tutte le mattine su pancia e fianchi il Fluido Concentrato Iodase Deep Impact F ed alla sera invece la Crema Iodase Deep Impact F ad effetto snellente e rimodellante.

Non dimenticarti inoltre di fare un po’ di sana attività fisica, anche solo una camminata a passo veloce, per bruciare qualche caloria in più.

CRONODIETA: QUAL E’ L’ORA GIUSTA PER MANGIARE?

Lo sapevi che l’ora in cui ti metti a tavola influenza la capacità di assimilare gli alimenti?
Diversi studi confermano che a seconda di quando mangiamo, i nostri ormoni (che variano durante la giornata) condizionano il nostro organismo nell’accumulo di sostanze, le quali possono essere immagazzinate come riserva energetica o come scorie.

Esistono ormoni che meglio aiutano a smaltire il grasso corporeo in funzione della massa magra ed altri che invece tendono a farci ingrassare; ciò dipende dall’orario in cui si mangia e dallo stile di vita.

Secondo la cronodieta, i carboidrati andrebbero mangiati nella prima parte della giornata perchè proprio in questa fase il cortisolo e l’insulina sono maggiormente presenti.
Allora, inizia la giornata con fette biscottate o gallette di riso con marmellata (meglio se fatta in casa!) e yogurt oppure se ti piace l’english breakfast, fai colazione un panino abbinato alle proteine di carne e uova.

A pranzo, il cortisolo comicia a calare mentre aumentano i livelli tiroidei che attivano il metabolismo con conseguente trasformazione del cibo in energia piuttosto che in grasso.
Pranza con carboidrati abbinati a legumi e verdure e puoi concederti un “dolcetto” perchè rientri ancora nella fase in cui riesci a smaltirlo.

Nel pasto serale invece, occorre privilegiare le proteine e le verdure a scapito dei carboidrati in quanto inizia la produzione dell’ormone GH (detto anche ormone della crescita) che favorisce l’aumento della massa magra.

Non tutti però riescono a mangiare ad orari regolari: chi fa i turni, chi ha orari sballati, chi in pausa pranzo va in palestra oppure ha poco tempo. A questo punto, bisogna apportare delle modifiche culinarie.

Se ti svegli tardi e sei abituato ad un caffè veloce, portati in ufficio un vasetto di yogurt da accompagnare alle super energizzanti bacche di Goji, mentre se in pausa sei abituato a fare sport devi mangiare qualcosa di leggero prima di allenarti e recuperare le forze dopo con un pasto semplice ma sostanzioso.
A cena, se rientri tardi, limita tantissimo i carboidrati e scegli alimenti proteici leggeri (per cui, niente carne di maiale) e verdure. Stop anche a bevande alcoliche e zuccherine.

Devi lavorare di sera? Prima di partire, per non appesantirti con un pasto che ostacolerebbe la concentrazione, mangia dei cereali come il riso che ha un lungo effetto saziante, accompagnato a un po’ di proteine e verdure.

NO ALLA PANCETTA

Durante le festività natalizie è normale mangiare più del previsto, soprattutto se si è in famiglia o se si va al ristorante. D’altronde, Natale viene solo una volta all’anno ed occorre approfittarne!
Per evitare di esagerare con le calorie e non aumentare troppo il girovita, prova a seguire alcune semplici regole:

  1. Stila un calendario con gli impegni culinari a cui non puoi rinunciare e cerca di evitare che troppi pranzi o cene si susseguano uno dopo l’altro.
  2. Mezz’ora prima di una grande abbuffata assumi 2 compresse di Glucomannano con abbondante acqua ad effetto saziante; il tubero polverizzato del glucomannano infatti, grazie alla sua solubilità, a contatto con l’acqua si gonfia ed aumenta il suo volume formando una massa gelatinosa che determina una diminuzione dell’appetito.
    Il glucomannano non può essere assunto contemporaneamente ad altri farmaci o integratori perchè potrebbe rallentare o ridurre il loro assorbimento e nemmeno chi soffre di ulcera, ernia iatale e colon irritabile perchè le fibre potrebbero aggravare l’infiammazione.
  3. Quando mangi, mastica bene e lentamente in quanto proprio nella bocca avviene la prima fase della digestione ed eviterai poi di abbuffarti, chiedendo magari il bis.
  4. Non lasciarti tentare dai fritti e dai dolci ipercalorici: dovrai faticare il doppio per smaltirli!
  5. Occhio all’alcool. Sorseggia il vino senza vuotare del tutto il bicchiere e non lasciarti andare coi superalcolici di fine pasto. Preferisci invece una bella tisana digestiva con Menta dolce, Liquirizia e Camomilla per evitare gonfiori e dolori addominali.
  6. Terminato il pasto, assumi una compressa di Moderagrassi per attenuare l’assorbimento di tutte le calorie ormai introdotte. Questo integratore favorisce anche il transito intestinale per cui è indicato se hai esagerato con fritti, dolci, pietanze molto lavorate e caloriche.
  7. E’ giunto il momento di alzarsi e fare due passi…anzi, allontanati proprio dalla tavola per non lasciarti tentare da altre leccornie.
  8. Il pasto successivo dovrà essere molto light per dare la possibilità al tuo metabolismo di “prendere un po’ di fiato”.
  9. Durante la tregua, prima del prossimo impegno culinario, fai un po’ di attività fisica: corri, vai in bicicletta o concediti anche solo una passeggiata a ritmo sostenuto.
  10. Cerca di arrivare all’Epifania con pochi avanzi nella dispensa perchè dopo dovrai rimetterti in riga sul serio!

TE’ PU’ER E SINDROME METABOLICA

Il tè Pu’er si ottiene da una varietà di Camelia sinensis a foglie grandi che viene coltivata nella zona di Pu’er, nello Yunnan in Cina: le foglie vengono essiccate e successivamente fermentate.

In uno studio condotto su 90 pazienti affetti da sindrome metabolica, sono stati assegnati ad un gruppo estratti di tè Pu’er ed all’altro capsule placebo.
Dopo 3 mesi di trattamento sono stati valutati l’indice di massa corporea, il rapporto vita-fianchi, i lipidi ematici e la glicemia: fra coloro che avevano assunto il tè Pu’er si è riscontrata una diminuzione di tutti questi parametri, compresi glucosio, colesterolo e trigliceridi, mentre in quelli che avevano assunto il placebo non son state registrate differenze significative.

Gli autori della sperimentazione osservano che il tè Pu’er possa contribuire a migliorare la sindrome metabolica.

Ricerca realizzata da associati a: Integration of Chinese and Western Medicine Laboratory of the First Hospital, Graduate School of Integration of Chinese and Western Medicine, Beijing Medical University, Cina.

BAGNI DERIVATIVI

Sai cosa sono i bagni derivativi? E’ una tecnica depurativa che consiste nel rinfrescare la zona inguinale (da entrambi i lati) sia nell’uomo che nella donna, per almeno 10 minuti; grazie alla frizione e al conseguente raffreddamento delle zone intime si contribuisce a riattivare la circolazione, il sistema linfatico e digestivo, aiutando così il fisico ad eliminare le tossine.
In poche parole, bagno derivativo significa bagnarsi regolarmente il sesso con acqua fredda per un tempo determinato.

I bagni derivativi fanno parte di molte tradizioni ancestrali/popolari e son stati ri-scoperti in occidente da Louis Kuhne. In un periodo in cui era sofferente di una grave malattia ai polmoni, egli ha avuto la fortuna di osservare un gatto che per guarire rapidamente da una frattura ha utilizzato una “miracolosa cura” a suon di leccate sul proprio sesso (e sulla gamba rotta). Kuhne, osservando la rapida guarigione del gatto ha quindi provato a replicare la cura sul porprio corpo ed è guarito rapidamente dalla sua afflizione con quelli che da allora sono stati denominati “semicupi con frizione” o “bagni derivativi”.

La tecnica del bagno derivativo si basa sull’idroterapia, che è nota per i suoi enormi vantaggi terapeutici fin dagli albori della civiltà. L’idroterapia utilizza  esclusivamente l’acqua per alleviare il dolore, aumentare la mobilità ed in generale, migliorare il funzionamento complessivo del corpo. Tale metodo comprende numerose tecniche con acqua calda o fredda, le quali talvolta si alternano,  per stimolare reazioni del corpo.
L’idroterapia mira ad ottenere la guarigione del corpo. Essa infatti riattiva la circolazione e può essere utilizzata per dirigere il sangue in qualsiasi parte del corpo, o per farlo ritrarre.
Secondo Kuhne, il calore della persona (proveniente dal movimento, dalla digestione, dallo stress, dallo shock ecc …) spinge i grassi depositati e le tossine generate dallo stomaco e dall’intestino verso la periferia del corpo dove non possono più  essere eliminati. Il principio di funzionamento dei bagni derivativi è quello di rinfrescare l’inguine per 10 minuti al giorno o più, a seconda della condizione iniziale ed i risultati che si intendono perseguire. Questo processo crea una vibrazione  nella fascia (il tessuto connettivo che copre tutti gli organi interni), la quale accelera l’eliminazione delle tossine e dei grassi.

Applicazone dei bagni derivativi:

  • Affaticamento: alcune applicazioni possono bastare a togliervi la sensazione di affaticamento muscolare.
  • Artrosi: non curano certamente l’artrite e i dolori, ma danno un grosso sollievo.
  • Cellulite: smobilitano i ristagni linfatici.
  • Emorroidi: fortemente lenitivi sulla parte infiammata.
  • Escrescenze varie: verruche, granulazioni, asperità e gonfiori possono andar via con i bagni derivativi.
  • Estremità fredde o calde: regolano la temperatura corporea.
  • Gambe: gambe pesanti, formicolii, gonfiori e varici, venule blu, troveranno giovamento.
  • Influenza: è il terapeuta a tenere sotto la controllo la malattia e i bagni derivativi esercitano un’azione straordinaria quando è in fase acuta, quando la gola è dolorante, gli occhi lacrimano e la febbre provoca il mal di testa.
  • Insonnia: i bagni derivativi migliorano la qualità dela sonno.
  • Libido e Menopausa: aiuta a risolvere i problemi della sfera sessuale.
  • Mestruazioni: i bagni derivativi possono restituire la giusta regolarità ed eliminare i dolori.
  • Peso e Volume: snelliscono coloro che sono troppo voluminosi e danno peso e volume a coloro che sono troppo magri.
  • Sport: si favorisce il recupero muscolare.
  • Stitichezza: danno maggiore ritmo per un”evacuazione quotidiana.

Per avere un beneficio duraturo ed ottimale è necessario dedicare alcuni minuti della nostra giornata ai bagni derivativi con una certa costanza, evitando di fare il bagno o la doccia subito dopo e prestando attenzione a mantenere la propria temperatura corporea sufficientemente calda, creando così contrasto con la zona frizionata.

Per effettuare i bagni derivativi quotidianamente ed in modo pratico, è stato creato Bikun cioè un cuscinetto anatomico (di forma simile ad un sellino della bicicletta), costituito da un involucro in film TPU da 300 micron saldato ad alta frequenza a disegno e riempito con circa 100 g di gel scambio termico.
Il procedimento consiste nel raffreddare il cuscinetto gel per almeno  60 minuti in congelatore; applicarlo successivamente sulle zone inguinali e intime inserendo il prodotto nell’apposita custodia di tessuto; abbiate cura di non adagiarlo direttamente sulla pelle, perché solo così otterrete il sollievo e il beneficio  del bagno derivativo.

Le applicazioni possono essere fatte più volte al giorno anche durante il riposo e i momenti di relax, ma anche un’ora prima dell’allenamento sportivo per avere più energia o dopo per alleviare i dolori.