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CALDO ED INFEZIONI ALIMENTARI

Se per Ferragosto non sei in vacanza, cosa c’è di più bello che organizzare un fresco buffet con gli amici? Attento però al frigo perchè in estate, con le alte temperature, il rischio di infezioni alimentari è molto elevato.
Si tratta di malattie che vengono trasmesse attraverso cibo “inquinato” da batteri e virus nei quali si sviluppano direttamente, oppure contaminati dal lavaggio con acque sporche, scarsa pulizia del piano di lavoro e degli strumenti, mani non pulite e conservazione non a norma.

Il disturbo più frequente è la salmonella provocata dal consumo di uova fresche o poco cotte e si manifesta con dolori addominali, vomito e diarrea nel giro di 1-2 giorni.
Le uova vanno conservate al freddo, sotto i 4° C e tenute separate dagli altri alimenti per evitare contaminazioni; per tale motivo è meglio non mangiare in estate le creme e le salse (come la maionese) realizzate con uova crude perchè basta uno sbalzo di temperatura per comprometterne l’integrità.

Altro alimento da non sottovalutare è il latte crudo: mai berlo prima della bollitura che ne garantisce la sua innocuità anche se ne riduce le proprietà nutrizionali.
Attenzione anche a certi tipi di fomaggi fatti col latte crudo come ad esempio il Roquefort ed il Queso. Meglio preferire quelli stagionati come il Parmigiano la cui stagionatura garantisce la sicurezza del prodotto.

Sushi, sashimi e tartare varie possono essere portatori di patogeni che provocano problemi gastrointestinali dopo poche ore dall’ingestione e possono protrarsi anche per una settimana.
Si consiglia di cuocere bene la carne e di acquistarla nei punti vendita autorizzati dove vigono norme igieniche controllate.
Il consumo di pesce crudo è molto rischioso in quanto, appena pescato, andrebbe subito eviscerato e congelato per evitare la colonizzazione batterica nelle masse muscolari.
Per le cozze, il problema principale deriva dalle acque malsane in cui vengono allevate o dalla cattiva conservazione.

L’anno scorso infine, ci fu l’allerta per i frutti di bosco surgelati, infettati dall’acqua utilizzata per produrli ed in quel caso vennero ritirati interi lotti già messi sul mercato.

In caso di malessere, che fare?
Se i sintomi sono di lieve entità, occorre fare una forte depurazione dell’organismo con le gocce di Cardo Mariano TM che favorisce la purificazione, ma se si dovessero accusare fitte e dolori lancinanti è meglio ricorrere al medico o al Pronto Soccorso locale.

FEGATO ED ALIMENTAZIONE

Il fegato è quell’organo che può venir paragonato ad una sorta di centrale chimica; rielabora infatti le sostanze nutritive ingerite con l’alimentazione rendendole utilizzabili dall’organismo, elimina le tossine e le scorie inviandole ai reni o all’intestino per l’escrezione e produce la bile che si riversa nella cistifellea (e da questa poi nell’intestino) per favorire la digestione dei grassi e l’assimilazione delle vitamine liposolubili.

E’ facile intuire quanto l’alimentazione sia importante per la sua salute, per cui, per prima cosa, occorre ridurre o eliminare l’alcol, sostanza che notoriamente esercita un’azione tossica. Secondariamente, è consigliabile seguire un’alimentazione corretta e bilanciata, con pochi grassi saturi ed un buon apporto di vitamine, antiossidanti e fibre fornite da frutta, verdura e cereali.

Quando seguiamo una dieta errata, il fegato ne risente tantissimo e si manifesta la steatosi epatica o “fegato grasso”, dovuta all’infiltrazione di trigliceridi nelle sue cellule.
Un fegato ingrossato può dare un senso di pesantezza e malessere generale, ma può essere affaticato anche in maniera del tutto silenziosa. Non per questo però, deve venire trascurato.

Generalmente, basta modificare lo stile di vita, l’alimentazione ed utilizzare qualche integratore naturale per far rientrare tutto a regime in tempi abbastanza brevi.
Un efficace decotto depurativo potrebbe essere così composto:

Le piante benefiche per il fegato hanno principi attivi amari quindi, chi non ama tali sapori, può ricorrere alle compresse Depur Fegato o allo sciroppo Unico, entrambi assunti con acqua.

Una dieta errata può avere ripercussioni anche sulla bile, i cui componenti non rimangono più in sospensione ma danno vita ai calcoli. Colesterolo, sali biliari, acidi grassi e pigmenti come la bilirubina (che conferisce il colore giallo-verdastro) si uniscono in strutture cristalline che possono provocare coliche dolorose.

Tali sedimenti si possono formare a causa dell’accumulo di sostanze di scarto che si uniscono formando composti solidi che precipitano, oppure quando la cistifellea non riesce a svuotarsi completamente dalla bile ed il ristagno di questa, sempre più concentrata, ne facilita la loro comparsa.

Alla tisana depurativa, aggiungi le gocce di Piluresis a base di Spaccapietra che, come dice il nome stesso, favorisce la riduzione dei calcoli, e piante drenanti che, stimolando la diuresi, ne promuovono l’eliminazione.

 

DEPURATI CON IL CARCIOFO

Il carciofo (Cynara scolymus L.) è  un ortaggio largamente utilizzato nell’alimentazione, noto fin dall’antichità per le sue proprietà purificanti del fegato.

E’ costituito soprattutto da acqua, fibre, sali minerali (ferro, potassio, rame, fosforo e calcio) e vitamine, ma l’azione depurativa è data dalla cinarina, un derivato dell’acido caffeico capace di contrastare il colesterolo cattivo, nemico delle arterie e  del cuore.

La fitoterapia consiglia l’utilizzo di tale pianta per tutti i problemi relativi al fegato, ma è ottimo anche come aperitivo e digestivo: i suoi principi attivi amari infatti, assunti prima dei pasti stimolano la formazione dei succhi gastrici utili per lo stomaco.
Dopo i pasti invece, il carciofo è indispensabile per le dispespsie ed i gonfiori addominali.

La massima estrazione di cinarina si ottiene per ebollizione della droga nell’acqua: fai bollire 1 tazza d’acqua con all’interno 1 cucchiaio di foglie di Carciofo per 5 minuti circa, poi spegni il fuoco e lasciale in infusione per una decina di minuti ancora, quindi filtra e bevi.

Essendo ricco di principi attivi amari, non è una bevanda molto gradevole da bere e non va assolutamente dolcificata perchè lo zucchero raffinato contrasta l’assorbimento di tali componenti (è consentito solo il miele).

Altrimenti, si può ricorrere agli integratori alimentari che risultano praticamente insapori ed ugualmete efficaci: la TM di Carciofo è un estratto idroalcolico in gocce di cui se ne assumono 30-40 gocce per tre volte al dì in un mezzo bicchiere d’acqua, oppure, chi ama la praticità, può deglutire 2 capsule al giorno di estratto secco di Carciofo.

 

DEPURAZIONE = PULIZIA

La primavera è la stagione ideale per fare un po’ di pulizia e per affrontare al meglio l’arrivo del bel tempo. Il nostro organismo infatti, produce costantemente tossine e materiali di scarto (come il sudore) che vengono eliminate tramite gli organi emuntori come fegato, reni e cute.

Anche se abbiamo un’alimentazione piuttosto corretta, non siamo immuni alle microparticelle nocive che si trovano nell’aria, ai metalli pesanti ed ai conservanti che compongono certe materia prime, come pure agli agenti chimici tossici (inclusi farmaci) che ingeriamo.

La depurazione è una pratica indispensabile per mantenerci in buona salute e la fitoterapia ci dà validi strumenti per interagire e sostenere gli organi emuntori durante la loro attività.
I rimedi più semplici sono rappresentati dalle tisane, cioè miscele di più erbe che, entrando in sinergia tra di loro, svolgono al meglio la propria attività terapeutica.

Il fegato è l’organo che maggiormente spazza via le tossine e che, per effetto di complesse attivazioni enzimatiche, libera radicali liberi; questi, a loro volta, attraverso processi di coniugazione, verranno neutralizzati o eliminati dagli organi emuntori.
Affinchè tutto proceda correttamente, bisogna che tutti gli organi pulitori funzionino al meglio e che anche il nostro stile di vita sia il più sano possibile per facilitare le cose.

Un’ottima composizione per il fegato è un decotto così composto:

Il principio attivo del Cardo Mariano è la silimarina che svolge un’azione epatoprotettiva, epatorigeneratrice e coleretica, Carciofo e Tarassaco coadiuvano l’attività depurativa, il Boldo è utile in caso di congestioni epatiche e la Liquirizia è antinfiammatoria e digestiva.

Per estrarre al meglio i principi attivi di tali piante occore fare una decozione, cioè far bollire le piante nell’acqua per alcuni minuti e poi lasciarle raffreddare per una decina di minuti.
Ricordo che le tisane depurative tendenzialmente sono molto amare proprio per effetto dei principi estratti e non vanno dolcificate con lo zucchero raffinato perchè contrasta l’efficacia del preparato.

Per potenziare l’apparato renale puoi aggiungere all’interno della tisana depurativa il Gemmoderivato di Betulla Bianca Linfa, gocce che incrementano il flusso urinario senza scompensare il bilancio idrico dell’organismo. La betulla è in grado di facilitare l’eliminazione di azotati e cloruri, effettuando anche un’azione antinfiammatoria.

A sostegno dei reni, bisogna bere molto, non associare cibi troppo salati o troppo proteici così da non produrre eccessivi cataboliti come purine, ossalati, acidi urici,… Questo per evitare inoltre, che quei sali precipitino e diano origine a calcolosi.

La pelle ormai viene considerata un vero apparato e su di essa si manifestano tutti i malesseri che nascono da un cattivo funzionamento dei vari organi emuntori.

Una tisana specifica per andare a purificare il tessuto cutaneo potrebbe essere così composta:

La Bardana è deputata al drenaggio, migliora l’attività epato-biliare con tropismo a livello cutaneo, incrementando l’eliminazione dei cataboliti tossici. Regola inoltre, la secrezione sebacea in conseguenza dell’attività diaforetica, per cui è particolarmente indicata nel trattamento di pelli impure e acneiche.
La Viola Tricolor e la Fumaria regolano la produzione di sebo, la Salsapariglia depura e contribuisce a migliorare le malattie della pelle accelerandone il processo di guarigione, e la Menta dolce contrasta il sapore sgradevole della tisana, apportando freschezza e gusto al palato.

NON LASCIARLI CADERE TUTTI

I capelli rappresentano un elemento importante per l’immagine delle persone e rappresentano la parte del corpo che, più di ogni altra, si è prestata alla trasformazione, al gioco ed alla sperimentazione, determinando mode e tendenze.
Talvolta però rappresentano scocciature quando non stanno come vorremmo o quando sono reduci da una vecchia tinta, fino a diventare un grosso problema quando s’indeboliscono e cadono.

La perdita di un limitato numero di capelli durante la giornata è un evento naturale, ma se il fenomeno s’intensifica, si può verificare un diradamento consistente.

La vita del capello è suddivisa in tre fasi:

  1. Anagen dove si ha la formazione del capello.
  2. Catagen è il periodo di transizione.
  3. Telogen è la fase di riposo nella quale il capello resta attaccato alla cute tramite il suo follicolo fin quando la radice non riprenderà l’attività, producendone uno nuovo, il quale, a sua volta, farà cadere quello vecchio.

La caduta dei capelli può essere temporanea se si manifesta in condizioni particolari di stress, in concomitanza con l’uso di certi farmaci, durante la gravidanza e post parto, oppure causata da anoressia o altri fattori e, una volta risolti, si ha il suo arresto.
Può essere invece androgenetica quando la caduta è progressiva negli anni determinata da una componente ormonale e genetica. Gli ormoni androgeni assottigliano i follicoli piliferi , mentre i fattori genetici influenzano l’età della comparsa e la gravità.

L’alopecia colpisce soprattutto gli uomini, ma anche le donne possono andarne soggette soprattutto in seguito alla menopausa con i cambiamenti ormonali che si verificano durante tale periodo.

Per contrastare la caduta dei capelli è quindi necessario capire quali sono le cause: stress, disfunzioni ormonali, trattamenti farmacoligici, carenze alimentari, oppure se è una questione genetica. In quest’ultimo caso, non si può ahimè fare molto!

Come base, si può utilizzare Hair Formula, un integratore bilanciato di minerali e vitamine atte a irrobustire il follicolo e lo stelo del capello.
E’ adatto a uomini e donne ed è utile anche per ritardare l’incanutimento precoce dei capelli.

Ad esso, si affianca un ottimo antistress quale l’estratto secco di Rodiola rosea che stimola il sistema nervoso, svolgendo un’attività antifatica e di adattamento e l’Oligolito Magnesium per favorire il rilassamento psicofisico.

Per regolare il livello ormonale occorre assumere gli oligoelementi Zinco-Rame (Oligolito DIA 5) e le donne dovranno affiancare loro il gemmoderivato di Lampone, mentre gli uomini il gemmoderivato di Sequoia che riequilibrano l’individuo in maniera molto dolce ma efficace.

Non potendo sospendere le cure farmacologiche, è fondamentale la depurazione.
Prepara un decotto così composto:

La tisana risulterà piuttosto amara ma potrai dolcificarla con un po’ di miele.

Altri consigli sono:

  • utilizza prodotti delicati e non aggressivi ad uso topico;
  •  fai 2-3 lavaggi a settimana;
  •  se hai i capelli lunghi, non tenerli spesso legati perchè rischi di indebolirli ulterioremente.

GLI SPAZZINI DEI METALLI PESANTI

Invisibili particelle velenose inquinano l’aria che respiriamo, contribuendo giorno dopo giorno, ad intossicarci con esiti finali catastrofici. I gas di scarico delle automobili, le emissioni delle fabbriche e delle case, i pesticidi ed i prodotti chimici utilizzati in agricoltura tramite il naso arrivano fino ai polmoni, tramite il cibo che mangiamo colonizzano stomaco ed intestino ed infine la pelle assorbe il pulviscolo e non riesce più a respirare.

I metalli pesanti responsabili dell’intossicazione del nostro organismo sono il piombo, l’arsenico, il mercurio, il cadmio ed altri ancora ed è importantissimo isolarli e favorire il loro allontanamento. L’accumulo infatti di queste sostanze velenose può provocare malattie che si manifestano a lungo termine.

Purtroppo non esistono sintomi che ci indicano che la loro concentrazione ha oltrepassato i livelli di guardia, non suona alcun campanello d’allarme.
Difficoltà digestive, irritazioni cutanee, problemi alla vista, stati di affaticamento e scarse difese immunitarie potrebbero essere alcune manifestazioni di lieve intossicazione da metalli pesanti che avvengono a carico di stomaco, fegato, reni, intestino e pelle e che possono, col tempo, dare origine a patologie cronico-degenerative come l’Alzheimer, il Parkinson fino ai tumori.

Tutti, purtroppo, siamo esposti all’inquinamento da metalli pesanti: chi maneggia sostanze chimiche (agricoltori, parrucchiere, operai di industrie specializzate), chi abita o lavora su strade molto trafficate, come pure coloro che mangiano alimenti o bevono liquidi contaminati.

Per eliminare i metalli pesanti dal nostro organismo puoi utilizzare:

  • la zeolite che è una polvere di origine vulcanica capace di assorbire composti a basso peso molecolare, purificando i tessuti in profondità. Panaceo Med contiene 100% zeolite clinoptiolite attivata e se ne assume 1 misurino prima dei pasti principali, disciolto in acqua.
  • la Chlorella, un’alga verde polverizzata ricca di clorofilla che depura il sangue da tutte le sostanze inquinanti. Anche in questo caso, un cucchiaino prima dei pasti diluito in acqua, aiuterà a purificare l’organismo.
    Nulla vieta che si possano utilizzare entrambe le polveri contemporaneamente per avere un maggior effetto detox.

HO ESAGERATO COI DOLCI ED ORA HO LA CISTITE!

Hai fatto caso che quando mangi troppi zuccheri poi avverti un fastidio alle vie urinarie? Ebbene sì, troppi dolci provocano la cistite.

I microrganismi che vivono sul nostro corpo in presenza di un eccesso di zuccheri proliferano e colonizzano la vescica , l’organo in cui viene raccolta l’urina ed i sintomi sono fastidio e dolore durante la minzione, difficoltà ad urinare e bruciore.

Subito vanno eliminati gli zuccheri dalla tua alimentazione (caramelle, pane, pizza, biscotti, bibite gassate e dessert) in modo da togliere nutrimento a tutti i patogeni, poi assumi estratti naturali di Mirtillo Rosso in capsule oppure in pratici stick bevibili come il Cistoshield che, oltre ad annientare i microrganismi, ne favorisce l’espulsione.
Non dimenticare al mattino di fare colazione con yogurt naturale e le Bacche di Cranberry: sono gustose e fanno da scudo alle vie urinarie.

Quando il fastidio sarà passato, per evitare una ricaduta assumi una capsula al mattino prima di colazione di Candinorm, i fermenti lattici specifici per alzare le difese organiche e migliorare la flora batterica vaginale.
Una buona abitudine sarebbe quella di completare la purificazione con una tisana depurativa: un infuso composto da Tarassaco foglie, Cardo Mariano sommità, Equiseto pianta, Ononide radice e Menta Piperita foglie da mettere in una bottiglietta d’acqua e da bere durante la giornata.
Per una maggiore praticità si possono altrimenti assumere le compresse di Depur Fegato che contengono comunque principi attivi spazzini delle tossine.

Durante l’infiammazione evita certi cibi: gli zuccheri raffinati come detto prima, ma anche pomodori, salame, cioccolato, caffè ed alcolici perchè possono essere irritanti e cerca di bere parecchio per mantenere pulita la vescica il più possibile.

 

DOPO LE FESTE, AIUTA IL FEGATO

Esiste il detto “arriva l’Epifania che tutte le feste si porta via” ma purtroppo non ci leva la sensazione di pesantezza dovuta ai bagordi natalizi.

Chi ne soffre di più è sicuramente il fegato che, con l’accumulo di grassi e tossine, rallenta le funzioni fisiologiche del nostro organismo e quindi tocca alla fitoterapia venire in suo aiuto.

Bere la sola acqua non serve a nulla perchè è priva delle sostanze che favoriscono la pulizia, per cui consiglio una tisana depurativa così composta:

In questo caso si fa un decotto lasciando bollire 1 cucchiaio di tisana per qualche minuto e lasciar riposare per almeno una decina di minuti prima di bere. Le piante depurative hanno principi attivi amari ed essendo vietato dolcificare le tisane con lo zucchero, per renderla più piacevole puoi aggiungere un cucchiaino di DepurMiel cioè miele arricchito con oli essenziali che ne potenziano l’effetto.

Se sei sempre di corsa e non hai tempo per preparare la tisana puoi utilizzare Unico Depurativo, lo sciroppo concentrato a base di estratti secchi titolati da assumere al mattino a stomaco vuoto alla dose di 1 cucchiaio diluito in un bicchiere d’acqua.

Oltre a depurarti vuoi eliminare dei grassi accumulati? Assumi 2 capsule al giorno di Tè verde con uno o due bicchieri d’acqua per aiutare la purificazone ed avere un effetto snellente.

E’ necessario inoltre seguire una dieta ipocalorica e povera di grassi abbinata a del movimento fisico e bandisci dalla tavola tutti gli alcolici.

BUTTA IL VECCHIO

Per ottenere grandi risultati, bisogna spesso prestare attenzione alle piccole cose: vale anche per l’organismo umano la cui efficienza dipende da eventi attivi a livello cellulare.
In questa sede, il ristagno di sostanze generate dalle attività fisiologiche o di altre estranee all’organismo, ma entrate in intimo contatto con esso (tossine rilasciate dai farmaci, microrganismi, inquinanti di aria, acqua e alimenti,…) favorisce lo stress ossidativo. Ciò può compromettere in modo insidioso l’organizzazione strutturale e funzionale dei tessuti, aggredendo in particolare i connettivi, che provvedono al collegamento, al sostegno, alla difesa e al nutrimento dei vari organi.
Il riequilibrio dell’ambiente cellulare agisce quindi a ventaglio sull’insieme: garantisce le reciproche relazioni tra cellule attigue su cui si basa la coordinazione dell’intero organismo e la plasticità nei confronti degli stimoli ambientali, contiene i processi di senescenzae previene eventuali evoluzioni lesionali.

Si orientano in questa direzione i rimedi di depurazione e drenaggio che intervengono rispettivamente inattivando con trasformazioni biochimiche il potenziale tossico delle molecole nocive e rimuovendole dai depositi, per eliminarle soprattutto attraverso fegato e reni.
Sono attività differenti ma collegate volte a “pulire” l’organismo, per proteggere e mantenere vitale l’organismo al cambio di stagione. E’ un’esigenza attuale anche in quest’autunno, considerando che all’adattamento climatico si somma l’aumento dell’inquinamento ambientale, oltre ad un ritmo sociale generalmente più intenso e disordinato.

E’ possibile associare due integratori sinergici: EIS Fegato per svolgere la funzione depurativa, dove la Curcuma, il Cardo mariano, il Crisantello, la Schisandra e l’Andrographis, veicolati dagli oli essenziali di Menta e Limone, hanno la proprietà di spazzare via le scorie accumulate.
EIS Drenaggio invece stimola le vie emuntoriali con l’azione combinata di Verga d’oro, Ononide, Ortosiphon, Alisma abbinati agli oli essenziali di Sedano e Ginepro.
Si può assumere il primo al mattino a colazione in un bicchiere d’acqua, mentre il secondo si diluisce in una bottiglietta d’acqua e bere durante la giornata.

DRINK NOT DRUNK

L’Italia è un Paese in cui si producono ottimi vini: da Nord a Sud, non c’è una regione che non abbia una sua etichetta rinomata ed anche gli italiani sono dei buoni consumatori.
Ciò che è cambiato è il modo di bere. Se prima il bicchiere di vino veniva bevuto a pasto, ora viene sorseggiato durante l’aperitivo oppure in tarda serata, a stomaco vuoto.

Purtroppo, ultimamente, è aumentata anche la consumazione di altri alcolici e superalcolici, soprattutto tra i giovani nei bar e nei locali del divertimento, con conseguenti comportamenti scorretti e pericolosi determinati dall’euforia e dallo stato di ebbrezza successivi.

Il cocktail alcolico nei locali pubblici (ma anche nelle feste private) ha lo scopo oggigiorno di facilitare la socializzazione, in quanto rende la serata “più leggera”, aiuta la conversazione ed allenta i freni inibitori: la parlantina sciolta fa decollare la situazione e l’euforia fa compiere azioni sulla base di stimoli che normalmente verrebbero repressi.

A questo punto, oltrepassare il limite è facilissimo e così si avrà una ridotta coordinazione muscolare, una limitata sensibilità agli stimoli visivi e sonori, la diminuzione della soglia di attenzione e l’allungamento dei tempi di reazione. Se ci si mette al volante il rischio di incidenti è elevatissimo, con tutto ciò che ne consegue.

Perchè si consuma così tanto alcool? Per noia, per vincere la timidezza, per superare momenti di depressione ed isolamento, ma la nuova e spaventosa moda è quella di bere per gioco: il Pub Crawl consiste nel consumare alcolici in diversi locali nell’arco della stessa serata, spostandosi in gruppo a piedi, da un posto all’altro.
I più impavidi partecipano al Binge Drinking, ovvero un gioco dove bisogna bere la maggior quantità di alcol nel minor tempo possibile.
Il risultato in entrambi i casi è una forte ubriacatura che rischia di sfociare in coma etilico.

Concentrazione di alcol nel sangue (g/l):

  • 0,1 – 0,2 iniziale sensazione di rilassamento;
  • 0,3 – 0,4 leggero stato di euforia, aumento della socievolezza e dell’autostima, accenni di calo delle inibizioni;
  • 0,5 – 0,8 euforia, ebbrezza, stato di eccitazione emotiva, nausea e sonnolenza;
  • 0,9 – 1,5 eccitazione ed instabilità emotiva con alterazioni dell’umore, difficoltà a mettere a fuoco con lo sguardo;
  • 1,6 – 3,0 stordimento, senso di disorientamento, percezione alterata di forme, colori, distanze e oggetti in movimento, parlantina e camminata impacciata;
  • 3,1 – 4,0 progressiva perdita delle funzioni motorie, della reazione agli stimoli, incoscienza e stordimento;
  • oltre 4,0 insufficienza respiratoria, arresto cardiocircolatorio, morte.

Il peso ed il sesso di una persona influiscono sul tasso alcolemico in quanto l’alcool bevuto si distribuisce nei tessuti liquidi (e non adiposi); pertanto più siamo grandi e muscolosi, maggiore è lo spazio in cui esso si diluisce.

Tieni presente che la concentrazione di 0,2 g/l di alcool nel sangue si raggiunge, per una persona che pesa circa 60 kg, con l’assunzione a stomaco pieno di una lattina di birra (4,5°), oppure con un bicchiere di vino (11,5°).
L’ingestione di alcool mescolato a dei farmaci, tipo ansiolitici o antidolorifici, amplifica gli effetti.

Quando fai una serata con gli amici, ricorda che:

  1. Quando bevi, alterna sempre un cocktail con un analcolico, o il vino con l’acqua.
  2. Bevi a stomaco pieno perchè il transito dallo stomaco all’intestino, dove viene assorbita la maggior parte dell’alcool, sarà più lento.
  3. Se un tuo amico si ubriaca ma è cosciente, sdraialo su un fianco con la testa rivolta di lato per evitare che soffochi in caso di vomito, altrimenti chiama l’ambulanza o portalo al pronto soccorso.
  4. Il giorno dopo, bevi tanta acqua perchè la disidratazione aumenta il senso di stanchezza. Meglio ancora, 2 o 3 tazze di tisana depurativa (anche in filtri per velocizzare il tutto), tipo la Depuris; aiuterai in questo modo il fegato a ripulirsi dagli eccessi della serata.

Tasso alcolemico o alcolemia

 

 

INDICE DI MASSA CORPOREA

Siete sicuri di essere pronti per la prova costume? Ora, non potete barare!!! Per avere la risposta giusta basta calcolare l’indice di massa corporea o IMC (o BMI = body mass index), che è  il rapporto tra la massa, espressa in chilogrammi, ed il quadrato dell’ altezza, espressa in metri.
In parole povere, è il rapporto tra peso ed altezza della persona!

Questa è la formulina…

Massa corporea, indice di massa corporea
IMC = massa corporea (Kg) / statura (m2)

Se, ad esempio, un individuo è alto 170 cm e pesa 68 kg, il suo BMI è:
68 / (1,70 x 1,70) = 68 / 2,89 = 23,53

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità esistono 4 categorie:

  • sottopeso (IMC al di sotto di 19)
  • medio (IMC compreso tra 19 e 24)
  • sovrappeso (IMC compreso tra 25 e 30)
  • obesità (IMC al di sopra di 30)

L’indice di massa corporea ideale dipende da diverse variabili quali il sesso, l’età, l’alimentazione, lo stile di vita, i fattori genetici,… e non è applicabile agli adolescenti perchè ancora in fase di crescita, alle donne in gravidanza ed agli atleti con uscolatura  molto sviluppata.

L’indice di massa corporea ideale è:

ETA’:                                IMC ottimale:

19 – 24                             19 – 24

25 – 34                             20 – 25

35 – 44                             21 – 26

45 – 54                             22 – 27

55 – 64                             23 – 28

> 65                                  24 – 29

Se i conti che avete fatto non tornano, vi consiglio di fare un ciclo di Depurazione e di Drenaggio abbinati per eliminare le tossine ed i liquidi in eccesso, più il Caffè verde in capsule per attivare il metabolismo ed avere maggiore senso di sazietà.

 

BAGNI DERIVATIVI

Sai cosa sono i bagni derivativi? E’ una tecnica depurativa che consiste nel rinfrescare la zona inguinale (da entrambi i lati) sia nell’uomo che nella donna, per almeno 10 minuti; grazie alla frizione e al conseguente raffreddamento delle zone intime si contribuisce a riattivare la circolazione, il sistema linfatico e digestivo, aiutando così il fisico ad eliminare le tossine.
In poche parole, bagno derivativo significa bagnarsi regolarmente il sesso con acqua fredda per un tempo determinato.

I bagni derivativi fanno parte di molte tradizioni ancestrali/popolari e son stati ri-scoperti in occidente da Louis Kuhne. In un periodo in cui era sofferente di una grave malattia ai polmoni, egli ha avuto la fortuna di osservare un gatto che per guarire rapidamente da una frattura ha utilizzato una “miracolosa cura” a suon di leccate sul proprio sesso (e sulla gamba rotta). Kuhne, osservando la rapida guarigione del gatto ha quindi provato a replicare la cura sul porprio corpo ed è guarito rapidamente dalla sua afflizione con quelli che da allora sono stati denominati “semicupi con frizione” o “bagni derivativi”.

La tecnica del bagno derivativo si basa sull’idroterapia, che è nota per i suoi enormi vantaggi terapeutici fin dagli albori della civiltà. L’idroterapia utilizza  esclusivamente l’acqua per alleviare il dolore, aumentare la mobilità ed in generale, migliorare il funzionamento complessivo del corpo. Tale metodo comprende numerose tecniche con acqua calda o fredda, le quali talvolta si alternano,  per stimolare reazioni del corpo.
L’idroterapia mira ad ottenere la guarigione del corpo. Essa infatti riattiva la circolazione e può essere utilizzata per dirigere il sangue in qualsiasi parte del corpo, o per farlo ritrarre.
Secondo Kuhne, il calore della persona (proveniente dal movimento, dalla digestione, dallo stress, dallo shock ecc …) spinge i grassi depositati e le tossine generate dallo stomaco e dall’intestino verso la periferia del corpo dove non possono più  essere eliminati. Il principio di funzionamento dei bagni derivativi è quello di rinfrescare l’inguine per 10 minuti al giorno o più, a seconda della condizione iniziale ed i risultati che si intendono perseguire. Questo processo crea una vibrazione  nella fascia (il tessuto connettivo che copre tutti gli organi interni), la quale accelera l’eliminazione delle tossine e dei grassi.

Applicazone dei bagni derivativi:

  • Affaticamento: alcune applicazioni possono bastare a togliervi la sensazione di affaticamento muscolare.
  • Artrosi: non curano certamente l’artrite e i dolori, ma danno un grosso sollievo.
  • Cellulite: smobilitano i ristagni linfatici.
  • Emorroidi: fortemente lenitivi sulla parte infiammata.
  • Escrescenze varie: verruche, granulazioni, asperità e gonfiori possono andar via con i bagni derivativi.
  • Estremità fredde o calde: regolano la temperatura corporea.
  • Gambe: gambe pesanti, formicolii, gonfiori e varici, venule blu, troveranno giovamento.
  • Influenza: è il terapeuta a tenere sotto la controllo la malattia e i bagni derivativi esercitano un’azione straordinaria quando è in fase acuta, quando la gola è dolorante, gli occhi lacrimano e la febbre provoca il mal di testa.
  • Insonnia: i bagni derivativi migliorano la qualità dela sonno.
  • Libido e Menopausa: aiuta a risolvere i problemi della sfera sessuale.
  • Mestruazioni: i bagni derivativi possono restituire la giusta regolarità ed eliminare i dolori.
  • Peso e Volume: snelliscono coloro che sono troppo voluminosi e danno peso e volume a coloro che sono troppo magri.
  • Sport: si favorisce il recupero muscolare.
  • Stitichezza: danno maggiore ritmo per un”evacuazione quotidiana.

Per avere un beneficio duraturo ed ottimale è necessario dedicare alcuni minuti della nostra giornata ai bagni derivativi con una certa costanza, evitando di fare il bagno o la doccia subito dopo e prestando attenzione a mantenere la propria temperatura corporea sufficientemente calda, creando così contrasto con la zona frizionata.

Per effettuare i bagni derivativi quotidianamente ed in modo pratico, è stato creato Bikun cioè un cuscinetto anatomico (di forma simile ad un sellino della bicicletta), costituito da un involucro in film TPU da 300 micron saldato ad alta frequenza a disegno e riempito con circa 100 g di gel scambio termico.
Il procedimento consiste nel raffreddare il cuscinetto gel per almeno  60 minuti in congelatore; applicarlo successivamente sulle zone inguinali e intime inserendo il prodotto nell’apposita custodia di tessuto; abbiate cura di non adagiarlo direttamente sulla pelle, perché solo così otterrete il sollievo e il beneficio  del bagno derivativo.

Le applicazioni possono essere fatte più volte al giorno anche durante il riposo e i momenti di relax, ma anche un’ora prima dell’allenamento sportivo per avere più energia o dopo per alleviare i dolori.