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MOMORDICA CHARANTIA (CHARANTEA) E ZUCCHERI

L’ottimizzazione del metabolismo è, anche secondo la medicina tradizionale, l’unica risposta per difendersi con successo dal diabete e dai suoi effetti collaterali.

Nel corso di recenti studi, l’attenzione è stata concentrata sulla Momordica charantia, detta anche semplicemente Charantea, pianta disffusa e conosciuta in Asia come una verdura salutare, soprattutto per quanto riguarda il metabolismo e la glicemia.

Appartenente alla famiglia delle cucurbitacee, la Momordica charanthia viene chiamata con nomi diversi a seconda del Paese in cui viene coltivata: Charantea, Ampalaya, Amargoso, Karela, Balsam Apple, Balsam Pear, Bitter Melon, Mela Balsamica, Melone Amaro, Cetriolo Amaro,…

Si tratta di una sottile pianta rampicante verde, alta sino a due metri, con fiori gialli e frutti simili a cetrioli dapprima verdi e poi giallo-arancio che cresce in Africa, estremo Oriente e Sudamerica.

Tra i costituenti dei frutti, troviamo un peptide simile all’insulina conosciuto per il suo potere di riduzone del tasso di glucosio nel sangue e nelle urine; sono presenti inoltre vitamine e minerali come ferro, calcio, potassio, rame e fosforo.

Nei Paesi di provenienza si utilizza il frutto acerbo, piuttosto amaro, per contrastare la glicemia, ma viene commercializzato in tutto il mondo in forma di pezzetti di frutto e sementi essiccati tramite un processo particolare che garantisce la naturale efficacia dei principi attivi della Charantea.
L’assunzione sottoforma di infuso è particolarmente indicata alle nostre latitudini perchè il frutto può essere coltivato solo nei Paesi tropicali e soffrirebbe durante il lungo trasporto e lo stoccaggio. Inoltre, l’infuso attenua il sapore amarognolo, sgradito a molte persone.

Ci sono due modi di preparazione:

  1. Versare 1 cucchiaio di Charantea in 1 litro di acqua, far bollire a fuoco lento per circa 4 minuti, poi togliere dal fuoco.
  2. Versare circa 1 litro di acqua bollente su 1 cucchiaio di Charantea e lasciare in infusione per 5 minuti circa.

Per entrambi i metodi occorre far depositare i pezzi sul fondo, poi si filtra e si beve durante la giornata, meglio soprattutto dopo i pasti; grazie all’assenza di caffeina può essere assunto a qualsiasi ora.
Secondo i gusti, l’infuso può essere gustato sia caldo che freddo, puro oppure arricchito di succo di limone o zenzero fresco grattugiato.

Come prevenzione, bastano una o due tazze al giorno, mentre per chi è a rischio la dose consigliata è di 4 grandi tazze, equivalenti a circa 1 litro.
L’infuso di Charantea non sostituisce una cura anti-diabetica prescritta dal medico ed è sconsigliata alle gestanti per mancanza di studi certi, come pure a bambini ed anziani perchè potrebbe abbassare ulteriormente la glicemia.

In caso di dosaggio eccessivo si possono manifestare dolori addominali ed anche diarrea, per cui si consiglia di iniziare con una tazza al giorno ed aumentare la quantità, in presenza di una buona tolleranza, ad 1 litro al dì.

L’assunzione regolare della Charantea regola la glicemia, il colesterolo e stimola il metabolismo, influenzando in tal modo il benessere dell’uomo.

Si consiglia a tutti coloro che:

  • vogliono ottimizzare il metabolismo;
  • prevenire o abbassare la glicemia;
  • stimolare la digestione;
  • agire consapevolmente sul colesterolo;
  • normalizzare la pressione sanguigna;
  • rafforzare il sistema immunitario.
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