Officinalis è un luogo dedicato a voi e al mondo delle piante, la nostra preziosa fonte di benessere.
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IL BEAUTY DEL WEEKEND

In attesa delle ferie, ora che ci si può spostare in totale libertà, è bello godersi i weekend con gli amici.

Qualsiasi sia la meta, ecco cosa non deve mancare nel tuo beauty:

  • Crema Solare SPF 30 Amavital per viso e corpo, ideale per le prime esposizioni in quanto l’olio di kukui e l’acido ferulico in essa contenuti permettono un’abbronzatura sana ed efficace.
  • Olio Capelli Gold Argan da vaporizzare sulla chioma per proteggerla dal sole e dalla salsedine. Ha una texture asciutta che attenua l’effetto crespo, previene la disidratazione e ne preserva la morbidezza senza ungere.
  • Bagnodoccia Acqua, dal formato ridotto (75 ml), occupa poco spazio e lo puoi portare anche in aereo.
  • Olio Essenziale di Manuka, potente alleato contro batteri e virus. Può essere impiegato a livello topico per le verruche e le micosi cutanee stando attenti poi a non esporre l’area al sole, oppure una goccia addizionata al dentifricio è sufficiente per disinfettare il cavo orale.
  • Antiacid Reflux Compresse a base di malva, fico d’India e camomilla da utilizzare come sintomatico ai primi segnali di nausea, reflusso o acidità di stomaco.
  • Limita Capsule in cui i principi attivi vegetali phaseolamina e neopuntia agiscono favorevolmente sull’assorbimento di grassi e zuccheri; tale integratore va assunto dopo i pasti abbondanti o quando ti accorgi di avere esagerato con gli stravizi da vacanza!

IL VACCINO NATURALE

La settimana scorsa purtroppo abbiamo assistito alla morte di 3 persone che pochi giorni prima si erano sottoposte al vaccino antinfluenzale. Nell’attesa che si chiariscano le cause di tali decessi, vediamo come funzionano i vaccini: si tratta di sostanze contenenti virus e batteri responsabili di malattie che sono però stati inattivati. Il sistema immunitario li riconosce lo stesso come patogeni ed instaura meccanismi di difesa per combatterli qualora si ripresentassero.

A prescindere dai recenti fatti di cronaca, perchè devo vaccinarmi contro dei ceppi di virus? Chi stabilisce quali patogeni si propagheranno quest’inverno? Il vaccino garantisce la protezione dall’influenza?
Non è invece meglio stimolare le naturali difese organiche senza inoculare batteri ma mettendo l’uomo in condizione di reagire in maniera benefica a tutti i microrganismi dannosi?

Nutridef Adulti è un integratore che agisce a 360° per affrontare al meglio la stagione fredda. Ecco come agiscono i suoi componenti:

  • Shiitake (Lentinula edodes) è un fungo immunomodulante capace di combattere i patogeni senza avere effetti collaterali; è adatto anche a coloro che soffrono di malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide, la psoriasi ed il morbo di Crohn.
  • Astragalo e Schisandra sono piante adattogene ad azione tonica che favoriscono la ripresa ed evitano i cali energetici.
  • Zinco e Rosa canina ad azione antiossidante, si prendono cura dell’apparato respiratorio per contrastare l’insorgenza del raffreddore.
  • Lactobacillus paracasei tindalizzato ovvero fermenti lattici che proteggono l’intestino dal possibile attacco di virus gastrointestinali e le vie urinarie.

Basta assumere solamente 1 compressa al giorno per 20 giorni consecutivi e farne 10 di pausa per poi ricominciare il mese successivo. In questo modo si terranno alla larga tutte le malattie invernali.

L’OLIO DELL’ALBERO DEL TE’

Melaleuca è il nome della pianta e l’olio che da essa si ricava è conosciuto come Tea Tree. Dall’odore pungente e balsamico e dal sapore piuttosto amarognolo, tale estratto è un potente antibatterico, antimicotico ed antivirale.

La pianta, che cresce in Australia e Nuova Zelanda, è conosciuta fin dall’antichità e gli aborigeni locali preparavano dei rimedi in grado di curare ferite e scottature. Il primo a diffonderne l’utilizzo in Europa è stato l’esploratore britannico James Cook nel 1770 che bevve un preparato con le foglie della Melaleuca ricordandogli un tè speziato: è per questo motivo che viene nominato ancora oggi Tea Tree Oil.

L’Olio Essenziale di Tea Tree è un potente germicida, indicato per prevenire e curare tanti problemi dermatologici e del sistema immunitario.
Può essere utilizzato direttamente a livello cutaneo sulle singole zone da trattare, oppure diluito se si tratta di parti più estese o se si è in presenza di lesioni o irritazioni. Per uso interno, occorre molto cautela e può essere impiegato per delle toccature oppure addizionato ad un cucchiaino di miele (1 goccina o 2 al massimo) per aiutare le difese organiche.

Dove fa bene il Tea Tree Oil? E’ efficace su tutte le micosi della pelle e delle unghie mettendo una goccia sulla parte interessata più volte al giorno.
In caso di infezione più ampia è meglio aggiungerne 4-5 gocce ad un cucchiaio di Olio di Calendula ad azione lenitiva e cicatrizzante. Tale rimedio è indicatissimo per curare il piede d’atleta, un fungo che attacca le zone umide tra le dita dei piedi, desquamando la pelle e creando prurito.

Puro, l’o.e. di Tea Tree può essere applicato sugli Herpes e sull’afte mentre deve essere sempre disciolto nel miele (e non in acqua perchè olio e acqua non si mescolano) per combattere i problemi di raffreddore, tosse e gola. Per aprire meglio le vie respiratorie si può preparare un olio balsamico aggiungendo ad un cucchiaio di Olio di Mandorle dolci, qualche goccia di Melaleuca ed altrettanto di o.e. di Cajeput, Eucalipto e Abete da massaggiare sul petto e anche alla base del naso.

Infine si può purificare l’aria utilizzando le Lampade a Ultrasuoni o i Brucia Essenze: in questi casi va riempita la vaschetta di acqua e si aggiungono le gocce di Tea Tree (e qui puoi sbizzarrirti con la miscela di oli essenziali che preferisci) diffondendo così l’aroma tramite il vapore.

 

AIUTO, HO LA GASTROENTERITE

La gastroenterite è un problema tipico di questa stagione che può presentarsi a grandi e piccini, comportando una perdita più o meno intensa di liquidi e sali minerali che se non vengono reintegrati, possono causare una disidratazione dell’organismo.

Cosa fare in questo caso? Occorre bere piccoli sorsi d’acqua o di tè (non succhi di frutta, nè bibite perchè lo zucchero potrebbe peggiorare la situazione) piuttosto frequentemente durante la giornata, oppure una tisana gradevole composta da bacche di Mirtillo nero, Achillea, foglie di Noce, Camomilla, Alchemilla, Equiseto e Menta piperita.

Occorre poi risistemare la flora batterica con Enterodophilus, i probiotici specifici per chi ha l’intestino in disordine e depurare l’organismo con estratti secchi di Carciofo o Cardo Mariano. L’Estratto di Semi di Pompelmo invece è essenziale per combattere la proliferazione batterica e virale.

In caso di nausea e dolori addominali, la Polvere di Baobab ti farà sentire meno pesante lo stomaco in quanto è un addolcente della mucosa gastrica, oltre che un ottimo rimedio come regolatore intestinale ricco di vitamine e minerali.

Per quanto rigurada l’alimentazione, non devi sforzarti a mangiare ma fai ciò che ti chiede il tuo fisico!
Ovviamente la dieta dovrà essere composta preferibilmente da cibi secchi, leggeri e facili da digerire tralasciando invece latte e latticini, le verdure cotte e i dolci molto zuccherini.

PROPOLI, UN RIMEDIO ANTICO MA SEMPRE EFFICACE

La propoli è una resina naturale prodotta dalle api che la elaborano partendo dal polline dei fiori; per questo motivo molti la considerano un prodotto vegetale, in quanto la maggior parte delle sostanze in essa contenute arriva dalle piante.
E’ utilizzata dall’uomo da migliaia di anni ma nel nostro recente passato ha conosciuto un momento di oblio dovuto all’avvento della medicina farmacologica.
Oggi è tornata di moda, spinta dalla ricerca di prodotti naturali, anche grazie alla sua incontestabile efficacia.

La propoli ha azione antibatterica, antivirale, antifungina, antinfiammatoria, antiossidante e stimolante del sistema immunitario.
E’ molto utilizzata per il mal di gola e per le malattie da raffreddamento ma è altrettanto importante per la salute della pelle. Si può utilizzare la Propoli Pomata oppure mescolare alcune gocce di Propoli alcolica o Propoli analcolica ad una Crema Neutra per tutte le forma di infezione batterica: acne, foruncoli, unghie incarnite, ma è anche utile in caso di eczemi, dermatiti, irritazioni di vario genere che trovano giovamento grazie all’azione decongestionante ed antinfiammatoria della propoli.

In Italia si consumano grandi quantitativi di propoli, ma la maggior parte arriva dalla Cina.
La propoli cinese è prodotta dalle api con il polline dei fiori locali, molto lonatani da quelli del nostro habitat. Inoltre viene fusa ad alta temperatura per essere confezionata in pani che poi affrontano il lungo viaggio fino all’Europa chiusi in fusti fatiscenti, rendendo necessario un complesso trattamento di purificazione prima dell’utilizzo.
E’ ovvio che tutto questo danneggia i suoi principi attivi e rende il prodotto più scadente, anche se viene dichiarato il titolo in galangina. La galangina è un bioflavonoide responsabile della colorazione dei fiori e dei frutti ed ha azione antinfiammatoria, antiossidante e antibatterica.

Bisogna tener presente che una propoli mediocre può essere addizionata con galangina ottenuta da altre fonti per aumentarne apparentemente la qualità.
La cosa migliore è utilizzare propoli italiana che è la più controllata, quella che subisce meno trattamenti e meno spostamenti mantenendo infatti i principi attivi.
La qualità della propoli è fondamentale, soprattutto quando viene somministrata ai bambini.

PROBLEMA HERPES

L’uomo convive con tantissimi virus che aspettano solo l’occasione giusta per attaccare e proliferare. Tra questi, i più diffusi sono:

  • Herpes simplex che causa l’herpes labiale. Questo microrganismo attacca le mucose della bocca tramite gocce di saliva o baci scambiati con un portatore del virus e si manifesta con delle vescicole che tendono poi a trasformarsi in croste.
    Le cause scatenanti possono essere lo stress, squilibri ormonali (compresa la gravidanza), bruschi cambiamenti climatici o un’eccessiva esposizione solare che tendono ad abbassare le difese organiche, nonchè un’errata alimentazione.
    Per combattere l’herpes labiale occorre utilizzare un integratore a base di lisina (L-Lysine), un aminoacido in grado di rendere ostile il terreno all’insediamento ed alla proliferazione del virus.
    Per uso locale, è bene effettuare delle toccature con il Tea Tree oil, l’olio essenziale che maggiormente disinfetta e protegge le mucose senza arrecare controindicazioni, oppure la Pomata Labiale Activo3 che permette la regressione della sintomatologia minimizzando prurito e dolore.
  • Herpes zoster che origina il Fuoco di S. Antonio. Questo virus non è altro che il responsabile della varicella che ci viene da piccoli, solo che da adulti si manifesta con delle bollicine che, rompendosi,  danno origine a delle croste.
    Viene chiamato Fuoco di S. Antonio perchè questi puntini rossi sono molto dolorosi e causano bruciore.
    Come integratore consiglio l’Uncaria, una pianta dall’attività immunomodulante ed antivirale molto efficace.
    Sulla zona interessata invece si può massaggiare l’Aloe Gel per lenire l’infiammazione e dare sollievo alla pelle.

In ogni caso, consiglio sempre di accompagnare gli integratori specifici per combattere gli herpes ad un depurativo (gocce, capsule, sciroppo o tisana) che permetta l’eliminazione dei patogeni e favorisca la ripresa del sistema immunitario.

L’ANTIBIOTICO NATURALE

La propoli è una resina scura ed appiccicosa che le api raccolgono dalle gemme e dalle cortecce degli alberi e che elaborano tramite enzimi e secrezioni salivari. La composizione chimica ed il suo colore variano a seconda del tipo di pianta da cui viene raccolta.

Le piante utilizzano questa resina per cicatrizzare le proprie lesioni, proprio come quando noi ci facciamo male e sulla ferita si forma la crosticina. A questo punto arrivano le api, che con le mandibole ne staccano dei piccoli pezzettini, ne fanno delle pallottoline che depositano nelle sacche delle zampe e poi tornano nell’alveare.

La propoli raccolta viene impiegata per proteggere l’alveare dagli agenti atmosferici esterni ed anche dai parassiti (o da elementi estranei) che tentando di entrare, restano incollati e muoiono. Tale resina quindi, isola l’alveare in modo che nessuno possa altrare l’habitat naturale e che non si propaghino infezioni.
L’uomo per raccogliere la propoli sovrappone all’arnia una griglia che verrà opportunamente rivestita dalle api come se facesse parte dell’alveare, oppure per raschiamento dell’arnia stessa.

Utilizzata fin da tempi antichi per le sue proprietà antibiotiche, sia nei confronti di batteri che di virus e funghi, la propoli ha attività cicatrizzanti e stimolanti le difese immunitarie, soprattutto grazie alla presenza dei flavonoidi.

La Propoli idroalcolica 33% è quella ad effetto immediato e si presenta in gocce concentrate da diluire in acqua o da assumere direttamente in bocca. Puoi utilizzarla anche come disinfettante locale ricordandoti che la sua base alcolica provocherà un momentaneo bruciore.

Esiste anche la versione in polvere (Propoli polvere 50%) che è dispersibile e facilmente miscelabile: questa versione può essere utilizzata pure in veterinaria nel caso i nostri animali domestici abbiano problemi di origine virale o batterica.

La propoli è priva di controindicazioni, si può utilizzare nei bambini al di sopra dei 3 anni e può essere somministrata anche durante terapie farmacologiche.

PIEDE D’ATLETA

Il piede d’atleta è un’infezione fungina che si manifesta col caldo, nelle zone umide tra le dita dei piedi. Questa dermatite viene chiamata così perchè colpisce in modo particolare gli sportivi che in estate continuano ad allenarsi ed utilizzano scarpe con suola in gomma che non lascia traspirare sufficientemente il piede.

Sono a rischio contagio anche coloro che frequentano saune, piscine ed ambienti caldo-umidi (compresa la moquette di casa), perchè le spore dei funghi che qui proliferano si attaccano ai nostri piedi e nella zona umida tra le dita dei piedi danno poi origine all’infezione.

Il piede d’atleta si manifesta soprattutto tra il terzo ed il quarto spazio delle dita con pelle arrossata e pruriginosa che evolve in vescicole e crosticine. E’ proprio il prurito il primo sintomo che si avverte e grattandoci non facciamo altro che lesionare ulteriormente la pelle e favorire l’estensione dell’infezione.

Quando avvertiamo questo bruciore fastidioso, utilizziamo i Sali per pediluvi i cui oli essenziali di timo, salvia e rosmarino disinfettano e riattivano la circolazione, mentre i sali del Mar Morto svolgono un’azione antinfiammatoria.
Terminata l’operazione, asciugare bene i piedi e massaggiare anche sotto la pianta ed in mezzo alle dita la Pomata di timo, in quanto gli estratti di timo e tabebuia in sinergia con l’olio essenziale di tea tree hanno attività antifungina ed antimicotica.

Come si può prevenire tale dermatite?

  • Non camminare a piedi nudi in questi ambienti caldo-umidi.
  • Dopo la doccia, asciugarsi bene i piedi (soprattutto tra le dita).
  • Indossare scarpe che favoriscano la traspirazione.
  • Cambiare quotidianamente le calze.
  • In caso di infezione da parte di un componente della famiglia, non utilizzare gli stessi indumenti e la stessa biancheria.

 

ALLARME FRUTTI DI BOSCO

In Italia nei primi 6 mesi del 2013 si sono verificati diversi casi di epatite A e le analisi effettuate hanno rivelato che la causa era la contaminazione da virus in quattro lotti di diverse confezioni di frutti di bosco surgelate o congelate. Le persone sarebbero state colpite dall’epatite dopo aver consumato crudi tali mix di frutti rossi surgelati.

Le confezioni sono state realizzate in stabilimenti italiani, ma le materie prime (mirtilli, more, lamponi e ribes) provengono da Bulgaria, Serbia, Romania, Polonia, Ucraina e Canada, ed altri casi di contaminazione si sono registrati anche in Germania, Olanda Irlanda e nei Paesi scandinavi.

I frutti di bosco sono stati contaminati dall’acqua utilizzata durante la filiera produttiva, ed è proprio l’acqua il veicolo principale di trasmissione del virus dell’epatite A, che così si deposita sulla superficie esterna dei frutti rossi.
Tocca ora capire in quale fase della filiera è avvenuta la contaminazione, dato che l’acqua viene impiegata sia durante la coltivazione che nella raccolta, come pure nei passaggi successivi della lavorazione.

Le autorità sanitarie hanno già individuato i nomi ed i lotti delle confezioni incriminate ed hanno già provveduto al loro ritiro, ma se qualcuno ha in casa dei surgelati di frutti di bosco e vuol sapere maggiori informazioni, può andare sul sito del Ministero della Salute e controllare che non corrispondano ai nomi dei prodotti ed ai relativi lotti.

Per una maggiore tutela del consumatore, ecco alcuni consigli:

  • se si hanno in caso delle confezioni di mirtilli e affini, non buttateli ma piuttosto, prima di consumarli, preparate delle marmellate o delle crostate! Con la cottura infatti, verranno debellati tutti i virus eventualmente presenti;
  • se comperate dei frutti di bosco freschi, lavateli accuratamente o lasciateli a bagno per qualche minuto in una ciotola contenente Argento colloidale: l’acqua favorisce l’allontanamento dei virus e l’argento colloidale permette di sanificare ulteriormente i frutti.

Come si manifesta l’epatite A? Nausea, inappetenza, malessere generale e febbre sono i sintomi principali che possono verificarsi nel giro di 15-45 giorni (tempo in cui il virus resta in incubazione) dopo aver consumato acqua o cibi contaminati, crudi o non cotti a sufficienza.
Il fegato è l’organo che viene danneggiato e nei casi più gravi si manifesta gastroenterite e insufficienza epatica.
L’epatite A dura da 2 a 10 settimane ed una volta guariti si resta immunizzati per la vita.

 

 

 

AL MARE E IN PISCINA, ATTENTI ALLE VERRUCHE

Quando siamo in vacanza amiamo camminare senza scarpe, in completo relax, magari ai bordi della piscina o quando andiamo a farci la doccia negli stabilimenti balneari. Frequentando questi ambienti caldo-umidi è facile che la pelle si maceri e si creino piccole fessure che favoriscono la formazione di verruche.

La verruca è determinata da un sottotipo del Papillomavirus che si insedia soprattutto nei piedi tramite dei piccoli tagli o lacerazioni che possono esser provocati anche da uno sfregamento eccessivo della pelle, oppure grazie all’utilizzo di infradito che espongono il piede e non lo proteggono.

Si presenta di forma tondeggiante, biancastra o bruna con dei puntini neri all’interno e può essere anche dolorosa. La verruca può venir confusa con un callo, in quanto simili di colore e forma, ma si può manifestare lontano dai punti di appoggio per cui anche nella parte più centrale di mani e piedi, interrompendo le pieghe naturali della pelle.

Un errore che comunemente si tende a fare è quella di grattarla via rischiando così di infettare altri parti limitrofe; invece bisogna utilizzare direttamente sulla verruca l’olio essenziale di Manuka oppure l’olio essenziale di Tea tree. Entrambi sono antibatterici, antifungini e disinfettanti, ed utilizzati quotidianamente (mattino e sera) riescono a sconfiggerla.
Il tempo di guarigione varia a seconda della profondità in cui si è insediato il virus, per cui non aspettatevi che in pochi giorni passi tutto!

Nel frattempo, puoi contiunare a fare il bagno e a prendere il sole, ma ricopri il lettino con un telo in modo che, chi eventualmente dovesse appoggiarsi, non venga contagiato; inoltre, asciuga per bene le infradito o le ciabattine da mare così da evitare che il virus prolifichi.

DISINFETTA PINZETTE, FORBICINE E LIMA PER UNGHIE

Se utilizzi gli attrezzini per la manicure e pedicure, devi ricordarti di pulirli e disinfettarli accuratamente perchè possono essere una fonte di batteri e germi e causare infezioni.

Per prima cosa, tu e solo tu devi usare il tuo kit per le unghie: non puoi rischiare di esporti al contagio di batteri altrui!
Dopo esserti presa cura di mani e piedi, lava i singoli attrezzi con acqua molto calda e sapone di Marsiglia al quale puoi aggiungere qualche goccia di olio essenziale di tea tree.
Quest’olio essenziale è un potente germicida, antinfettivo, antivirale ed antibatterico ad ampio spettro.

Pinzette, forbicine, limetta per unghie, tronchesini e perchè no, pure il rasoio che utilizzi per la depilazione, mettili in un pentolino con acqua bollente, sapone di Marsiglia e poche gocce di o.e. di tea tree e lasciali a bagno per una mezz’oretta circa. Asciuga poi ogni singolo attrezzino con un panno di cotone pulito e riponili nella trousse.

Ricordati di ripetere questa operazione con una certa regolarità per evitare fastidiose infezioni.

DIARREA DEL VIAGGIATORE

La diarrea del viaggiatore è un disagio molto comune di cui soffrono le persone che viaggiano nei Paesi molto caldi e nei Paesi tropicali. Si manifesta soprattutto d’estate con le alte temperature, le variazioni climatiche, frutta e verdura cruda, lavata con acqua non potabile o mal conservata, che fan sì che i batteri ed i virus proliferino e trasmettano l’infezione.

Cosa si può fare?

  • Almeno 1 settimana prima della partenza, fare un ciclo di Enterodophilus, il ceppo di fermenti lattici che protegge l’intestino dall’aggressione di patogeni e si continua anche per tutta la permanenza. Nel caso si manifesti qualche “disordine” si può aumentare il dosaggio.
  • Assumere l’estratto di semi di pompelmo come disinfettante, antibatterico, anche proprio per lavare la frutta o da utilizzare per l’igiene orale.
  • Come sintomatico, in caso di feci abbondanti, si può ricorrere al Coliref, che grazie all’estratto della patata ha attività addensante ed antinfiammatorio.

Le 5 regole per la diarrea del viaggiatore sono:

  1. Utilizzare solo acqua servita in bottiglie sigillate sia per bere, sia per lavare la frutta e la verdura e per lavarsi i denti.
  2. Non mangiare la frutta con la buccia (neanche succhi, frullati o cocktail a base di frutta preparati al momento), nè la verdura cruda.
  3. Non bere bevande con il ghiaccio (sempre per il problema che l’acqua potrebbe essere non potabile).
  4. Non bere latte crudo, nè suoi derivati (latticini, formaggi,…); devono essere pastorizzati.
  5. Non mangiare carne cruda, frutti di mare crudi, nè pietanze a base di uova crude (maionese, zabaione, creme,…)

In caso di diarrea del viaggiatore occorre ricordare che è meglio evitare l’assunzione di cibo per almeno 24 ore, durante le quali invece è consigliabile bere molta acqua, con l’aggiunta di zuccheri e sali minerali, per evitare la disidratazione che accompagna la diarrea.
Superata la fase acuta, si può iniziare con la “dieta in bianco” a base di riso bollito o crema di riso, carni bianche o pesce lesso con patate lesse e frutta grattugiata, mentre sono da evitare i cibi piccanti, speziati, fritti, quelli a base di latte e la cioccolata.

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