Officinalis è un luogo dedicato a voi e al mondo delle piante, la nostra preziosa fonte di benessere.
en

TE’ PU’ER E SINDROME METABOLICA

Il tè Pu’er si ottiene da una varietà di Camelia sinensis a foglie grandi che viene coltivata nella zona di Pu’er, nello Yunnan in Cina: le foglie vengono essiccate e successivamente fermentate.

In uno studio condotto su 90 pazienti affetti da sindrome metabolica, sono stati assegnati ad un gruppo estratti di tè Pu’er ed all’altro capsule placebo.
Dopo 3 mesi di trattamento sono stati valutati l’indice di massa corporea, il rapporto vita-fianchi, i lipidi ematici e la glicemia: fra coloro che avevano assunto il tè Pu’er si è riscontrata una diminuzione di tutti questi parametri, compresi glucosio, colesterolo e trigliceridi, mentre in quelli che avevano assunto il placebo non son state registrate differenze significative.

Gli autori della sperimentazione osservano che il tè Pu’er possa contribuire a migliorare la sindrome metabolica.

Ricerca realizzata da associati a: Integration of Chinese and Western Medicine Laboratory of the First Hospital, Graduate School of Integration of Chinese and Western Medicine, Beijing Medical University, Cina.

Succo di Noni e dislipidemia tra i fumatori

Lo stress ossidativo indotto dal fumo di sigaretta è considerato un co-fattore che porta a dislipidemia ed infiammazione sistemica.

E’ stato dimostrato che il suco di noni (Morinda citrifolia) può svolgere un’ottima attività antiossidante.
132 adulti grandi fumatori hanno completato uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo. Lo studio è stato effettuato con lo scopo di approfondire l’effetto del succo di noni sulla colesterolemia, sui trigliceridi, sul colesterolo LDL e HDL, sulla proteina C reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP) e sull’omocisteina.

I volontari hanno assunto succo di noni o succo di frutta placebo ogni giorno per 1 mese. L’assunzione giornaliera di succo di noni (fra 29,5 ml a 188 ml) ha ridotto significativamente i livelli di colesterolo, trigliceridi e hs-CRP.

Fra le persone che hanno assunto succo di noni sono inoltre diminuiti i livelli di colesterolo LDL e di omocisteina, mentre sono aumentati quelli di colesterolo HDL.
Il trattamento placebo (che non conteneva glicosidi iridoidi) non ha influenzato significativamente il profilo lipidico e hs-CRP.

Gli autori della sperimentazione concludono che il succo di noni è stato in grado di attenuare la dislipidemia indotta dal fumo di sigaretta; aggiungono inoltre che tali effetti sono da porsi in relazione alla presenza di iridoidi.

Ricerca realizzata da associati a: Department of Pathology, University of Illinois College of Medicine at Rockford, IL, USA.

Conosci il mangostano?

Il mangostano (Garcinia mangostana) è un frutto antichissimo appartenente alla famiglia delle Guttiferae ed è originario delle isole della Sonda e dell’arcipelago delle Molucche, anche se le migliori piantagioni sono oggi in Thailandia. Conosciuto da centinaia d’anni ed apprezzato per le sue proprietà benefiche, veniva usato dalla medicina orientale per la cura di ferite, escoriazioni della pelle, diarrea.
La notorietà del mangostano inizia a diffondersi nella metà del XIX secolo, quando la regina Vittoria dichiarò, assaggiando il frutto, che era il suo favorito (da qui la sua definizione di “Regina dei frutti”). Inizia quindi la sua coltivazione nel Queensland, poi in Inghilterra e in India.
All’inizio del secolo scorso anche il Dipartimento per l’Agricoltura americano ricevette le prime semenze ed inizia le coltivazioni; dagli anni ’60 invece iniziano le coltivazioni in Thailandia .

La sua peculiare natura gli ha conferito elevate proprietà supportate dalla pratica legata alla tradizione secolare dei popoli asiatici.
I primi studi su questo frutto risalgono al 1932 e proseguirono poi nei decenni successivi, fino a quando i ricercatori riuscirono ad isolare gli xantoni, dei quali vennero analizzate le proprietà.

Gli xantoni hanno attività antiossidante (oltre che antinfiammatoria), in quanto sono in grado di isolare il radicale libero e proteggere la cellula dal danno ossidativo generalmente provocato dall’età e dalle malattie sia a livello delle membrane che dei vasi sanguigni.
In questo modo si agevola il flusso di sangue dal cuore al cervello, diminuendo il rischio di patologie come ad esempio la demenza senile, le malattie cardiovascolari e l’Alzheimer.

E’ ormai nota la capacità dell’organismo umano di produrre antiossidanti, i cosiddetti antiossidanti endogeni, come il Coenzima Q-10 o l’Acido Lipoico; esso tuttavia non è in grado di produrne altri, altrettanto importanti.
Gli antiossidanti esogeni come la Vitamina C ed E, estremamente necessari all’uomo, devono pertanto necessariamente essere somministrati attraverso la dieta: la Garciania mangostana risponde alle esigenze fisiologiche degli individui particolarmente esposti ai già menzionati stress ossidativi che contraddistinguono la quotidianità nella società moderna.

Indicazioni:

  • prevenzione dell’arteriosclerosi
  • protezione del muscolo cardiaco
  • abbassa i livelli di colesterolo e dei trigliceridi
  • ipertensione
  • allergie
  • infiammazioni artritiche
  • emicrania
  • fibromialgia
  • dermatiti
  • acne
  • infezioni (da virus, batteri, funghi e parassiti)
  • danni ossidativi dovuti all’età
  • nel trattamento di malattie sia a livello delle membrane che dei vasi sanguigni (demenza senile, malattie cardiovascolari)
  • problemi legati al sistema gastrointestinale (reflusso gastroesofageo, ulcere, colite, sindrome dell’intestino irritabile, diarrea cronica, stitichezza) e delle vie urinarie
  • ansia e depressione
  • disturbi mestruali

Il grado di sicurezza è elevato: non sono state ad oggi sperimentalmente evidenziate alcun tipo di interazioni , pertanto risulta atossico, non irritante e non causa sensibilizzazione.

Proprietà dell’olio di semi di Canapa

L’olio di semi di canapa si estrae dalla spremitura a freddo dei semi di Cannabis Sativa L. Si presenta di colore variabile tra il verde chiaro e il verde scuro ed ha un odore ed un sapore gradevole, simile all’olio di nocciola tant’ è che lo possiamo utilizzare come condimento di insalate, pasta, pesce.. sostituendolo benissimo agli altri oli vegetali che comunemente adoperiamo.
La particolarità che lo contraddistingue è il sue equilibrio ottimale tra contenuto di omega 6 e omega 3, presenti in rapporto di 3:1.
Insieme ai pesci, ai semi di lino ed ai relativi oli, l’olio di semi di canapa è una delle poche fonti alimentari di acido alfa linolenico (il maggior rappresentante degli omega 3); al contrario, in quasi tutti gli altri oli consumati in Italia tale rapporto è decisamente spostato verso gli omega 6 (rappresentato soprattutto dall’acido linoleico).

Rapporto omega 6/ omega 3 in alcuni oli di uso comune:
Olio di lino 1:4
Olio di colza 2:1
Olio di canapa 3:1
Olio di soia 8:1
Olio di oliva 9:1
Olio di germe di grano 10:1
Olio di arachidi 62:1
Olio di girasole 71:1

Numerosi studi affermano che l’eccessivo apporto di acidi grassi omega 6, a fronte di una ridotta assunzione di omega 3, promuova l’insorgenza di patologie di natura infiammatoria (dermatite, asma, artrite reumatoide…) ed aumenti il rischio cardio vascolare.
L‘olio di semi di canapa fa diminuire in breve tempo i livelli di colesterolo “cattivo” LDL e di quello totale, attenuando il rischio di trombosi ed abbassa pure i trigliceridi.
Previene e riduce l’arterioscleresi perchè mantiene più elastiche le pareti dei vasi sanguigni, evitando l’accumulo di grasso nelle arterie.
La carenza di omega 3 è strettamente collegata anche alla dismenorrea, per cui consiglio alle donne di assumere quotidianamente questa fonte naturale di acidi grassi essenziali.
Un cucchiaio di olio di semi di canapa (10 gr circa) fornisce all’organismo 1,7 gr di omega 3 arrivando a coprire l’intero fabbisogno dell’adulto. Non dobbiamo pensare però di sostituirlo al consumo del pesce in quanto nell’olio di semi di canapa non troviamo significative quantità di acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesanoico (DHA) importanti anch’essi per la nostra salute.

Altri benefici li abbiamo nella menopausa, per l’osteoporosi, nelle infezioni alla vescica, nel colon irritabile e nel morbo di Crohn.
Gli omega 3 sono indicati a livello cerebrale per i deficit della memoria e problemi d’apprendimento, difficoltà di concentrazione, mancanza di attenzione, nella depressione cronica ed anche per quella post parto.
Come antinfiammatorio cutaneo è indicato per la psoriasi, gle eczemi, le dermatiti secche e le micosi: efficacissimo per i funghi delle unghie, spalmato direttamente sulla pelle.

Questo ottimo alimento deve essere consumato preferibilmente crudo e per il suo basso punto di fumo non va impiegato nelle fritture. Grazie al suo gradevole sapore può essere utilizzato per condire insalate, cereali, zuppe, sughi, pasta, riso o sul pane, al posto del tradizionale olio di oliva.
Ma quante calorie ha?
Ogni grammo di olio di semi di canapa fornisce all’organismo solo 9 calorie!
Per godere a pieno del valore nutrizionale dell’olio di canapa e prevenire i fenomeni di ossidazione e irrancidimento, è molto importante scegliere prodotti estratti per spremitura a freddo e conservati in bottiglie di vetro scure, ben chiuse e poste al riparo da fonti di luce e calore. Dopo l’apertura, l’olio di semi di canapa andrebbe conservato in frigorifero.

Altri componenti di quest’olio sono la vitamina E ed i fitosteroli ed inoltre possono essere presenti anche tracce di cannabinoidi quali tetraidrocannabinolo (THC) talmente esigue da rendere improbabile qualsiasi fenomeno di “tossicità” (ne servirebbero alcuni litri al giorno).

Infine, una curiosità: può essere bruciato ed utilizzato come bio-combustibile nei motori Diesel o sfruttato come solvente naturale non inquinante per vernici.

Serve aiuto? Contattaci