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GONFIA COME UN PALLONE

Ti senti  la pancia gonfia come un pallone anche se hai mangiato un’insalatina? Hai pesantezza e dolori addominali? Per fortuna non è niente di grave ma questi fastidi possono compromettere la normale attività quotidiana e la fitoterapia ti aiuterà a stare meglio.

Se capita occasionalmente puoi ricorrere ad un integratore d’emergenza come EnziTime, compresse masticabili le cui maltodestrine fermentate forniscono naturalmente enzimi utili per la digestione.

Le Tisane sgonfianti dopo pasto sono sempre molto apprezzate e con questo caldo le puoi bere anche fredde.
Tra le mie preferite ad esempio c’è questa:

Un bravo erborista però deve risalire alla causa di tale disagio e trovare la soluzione.
La consulenza personalizzata che propongo prevede queste domande: da quanto tempo noti il gonfiore? Cosa mangi? Lo noti anche a stomaco vuoto? Come va l’intestino? Come riposi?
In base alle risposte, ci saranno soluzioni mirate.

Soffri di pancia gonfia da tanto tempo? Può essere causato da uno stress, un problema psico-emotivo, un cambiamento dello stile di vita a cui ancora non ti sei adattata.
Florase Ansia contiene fermenti lattici che migliorano la digestione abbinati all’estratto secco di griffonia dall’effetto adattogeno in quanto agisce positivamente sulla mente e solleva dai pensieri ricorrenti.
Assunto prima di coricarti migliora decisamente la qualità del sonno.
Per rallentare i ritmi e rilassare la muscolatura addominale sono importanti le TM Lavanda e Melissa, gocce da versare in acqua e bere durante la giornata.

Il gonfiore molte volte è causato da una disbiosi intestinale con forte produzione di gas, infiammazione dei tessuti, malassorbimento dovuto ad intolleranze e scorretta dieta alimentare, ed infine dalla modificazione del transito.

L’alterazione del microbiota fa sì che ci sia una proliferazione di patogeni e di conseguenza si manifesta la disbiosi intestinale.
Anzitutto occorre ridurre i FODMAP cioè gli alimenti contenenti zuccheri, lattosio e glutine. Rivolgiti quindi ad un nutrizionista per avere un parere più specifico.

Il protocollo prevede prima la pulizia dell’intestino con Enterelle Plus i cui ceppi di probiotici svolgono attività antibatterica, antifungina ed antiparassitaria; il trattamento andrebbe fatto per circa 1 mese.
In seguito, occorre ricolonizzare tale organo con Adomelle in quanto i lattobacilli ed i bifidobatteri hanno azione purificante, antinfiammatoria ed immunomodulante.

 

 

 

 

 

STRESS DA LAVORO

Lo stress è un disagio che si manifesta con ansia, pesantezza, malumore ed insonnia. Esso dev’esser considerato anche come un elemento positivo, un campanello d’allarme che il nostro corpo fa squillare per far capire che è ora di darci un freno!

A circa un mese dalle sudate ferie, la maggior parte degli italiani si trova in questa situazione ed all’interno dell’ambiente di lavoro, l’aria comincia a farsi soffocante.

Se hai problemi con un collega lavativo, non sbottare ma cerca di avere un dialogo chiarificatore per stabilire i reciproci compiti; se a voce è difficile, fallo per mail.
Di fronte a delle critiche, pretendi motivazioni oggettive con dati alla mano, altrimenti prendi da una parte l’accusatore e chiedi spiegazioni mantenendo self control.
Domandare consigli ai più esperti o fare gioco di squadra, è comunque un’ottima strategia per instaurare buoni rapporti coi colleghi.

Con il superiore, la regola fondamentale è quella di non lamentarsi: lui si aspetta che risolvi i problemi, non che complichi le cose, e se c’è qualcosa che non va, mettilo al corrente con già una possibile soluzione.
Lo stress fa rispondere con una certa impulsività ed il capo può percepire insicurezza o superficialità: ricapitola ciò che sta dicendo (così da evitare equivoci) ed esponi il tuo ragionamento in maniera garbata e senza peccare di presunzione perchè, in fin dei conti, lui sta sopra di te!

Sei tu il capo? La chiarezza di ruoli e mansioni ed il coinvolgimento del team sono le basi per la buona riuscita del lavoro.
Quando un tuo sottoposto sbaglia, non far scenate davanti a tutti ma riprendilo in modo discreto.
Ricordati che sei tu che comandi, per cui dà ordini precisi e non lasciar correre, ma affronta i problemi  e risolvi la situazione.

Qualunque sia il tuo ruolo, la fitoterapia schiera piante adattogene pronte a venir in tuo soccorso!
Un mese prima delle ferie assumi come antistress 2 capsule al giorno di Rodiola, mentre se hai i nervi a fior di pelle e fatichi a digerire sciogli tutte le mattine 2 misurini di Magnesium Fizz abbinato alla TM di Lavanda che distendono i muscoli rilassano il tratto addominale.
Quando l’umore è sotto i piedi e soffri d’insonnia, deglutisci una compressa di Demalin i cui estratti secchi di Griffonia, Iperico e Passiflora intervengono favorevolmente sul sistema nervoso centrale.

5 cose da non fare:

  1. Non gettarti ancor di più sul lavoro ma prenditi delle pause.
  2. Non sfogarti con le sigarette ma fallo con il sesso e lo sport.
  3. Non chiuderti in casa ma esci con gli amici.
  4. Non buttarti sul cibo ma bevi degli smoothies.
  5. Non stordirti con fb e giochi virtuali, piuttosto leggi un libro o ascolta musica.

CRISI DI PANICO

Può capitare a chiunque di trovarsi in situazioni difficili e delicate dove si perde il contatto con la realtà per svariati motivi: stress psicologici e lavorativi, crisi coniugali, fobie e shock improvvisi. Nel nostro corpo s’innesca una reazione a catena che provoca un’accelerazione del battito cardiaco, il respiro si fa sempre più corto, subentrano tremori e capogiri, aumenta la temperatura corporea e si ha la sensazione di vuoto totale.

Questa reazione è determinata da alcuni centri nervosi situati nel cervello che comandano i vari distretti quando recepiscono uno stato d’allerta in noi stessi.

L’attacco di panico può durare pochi secondi ma anche qualche minuto a seconda dell’intensità e della gravità del problema e si può manifestare nell’adolescenza, nella maturità come in età avanzata.
Nei ragazzini queste crisi subentrano generalmente per delle fobie, per problemi scolastici o con altri compagni, oppure a causa di tensioni nell’ambito familiare.
Negli adulti il lavoro, la vita coniugale ed i problemi economici sono le cause maggiori, mentre in tarda età sicuramente è la perdita di un qualche caro, oppure la paura della solitudine o delle malattie e della morte a far scatenare gli attacchi di panico.

Ai primi segnali che il nostro ci lancia si può ricorrere alla tm di passiflora o a quella di lavanda che hanno lo scopo di rilassare sia la mente che l’organismo, ma per un ragazzino si può agire con il gemmoderivato di tiglio che ha un’azione più dolce: 20-30 gocce (a seconda del peso corporeo) anche a più riprese durante la giornata daranno notevoli benefici.

Purtroppo gli attacchi di panico subentrano spesso in maniera violenta ed improvvisa, magari mentre siamo a fare la spesa oppure in auto o al lavoro ed allora bisogna ricorrere ai rimedi d’emergenza: il Rescue Remedy è il rimedio universale dei fiori di Bach in grado di calmare tutti gli shock improvvisi assumendone poche gocce direttamente sotto la lingua o diluite in un pochino d’acqua.
Altrimenti, si può ricorrere allo spray orale Fito Sereny, un prodotto che unisce la fitoterapia (tiglio, passiflora, avena, camomilla, biancospino, luppolo ed escolzia) alla floriterapia. Sia Rescue Remedy che Fito Sereny possono essere utilizzati a qualsiasi età ed in ogni momento della giornata, donando immediato sollievo senza provocare sonnolenza o altri problemi collaterali.
Se la situazione è grave, l’appoggio di uno psicologo è fondamentale.

Durante la crisi di panico è necessario controllare il respiro: inspira lentamente dal naso ed espira altrettanto lentamente dalla bocca per alcuni minuti in modo da ossigenare maggiormente l’organismo ed evitare tachicardia e svenimenti. In seguito, per scaricare lo stress accumulato, un po’ di movimento è consigliabile: una passeggiata all’aria aperta, una corsetta “liberatoria” o una seduta di yoga favoriranno il rasserenamento!

 

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