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BATTI E RIBATTI

Quando il cuore ha una frequenza di più di 100 battiti al minuto a riposo si parla di tachicardia.  Tale anomalia può essere congenita, oppure causata da stress o eccessivo consumo di alcool, caffè e sigarette.
Si è in presenza invece della bradicardia quando non si hanno più di 50 battiti al minuto.

Un cuore che viaggia a ritmo sostenuto spesso è anche accompagnato da altri problemi quali pressione alta, patologie polmonari e coaguli del sangue.

In fitoterapia, le piante che aiutano a rallentare i battiti sono il Biancospino e la Cardiaca, disponibili sia in preparati che in taglio tisana.

E’ del tutto normale avere delle palpitazioni quando si è nervosi e agitati a causa di preoccupazioni in famiglia e sul lavoro. Per fronteggiare la tachicardia in questo caso, oltre a ricorrere alla TM di Cardiaca, è necessario munirsi di un ottimo antistress come Ansileve che favorisce la tranquillità ed il buonumore grazie agli estratti secchi di Rodiola, Melissa e Griffonia.

Un po’ di adrenalina durante il giorno va bene, ma alla sera ostacola il sonno.  Prima di coricarsi, l’accoppiata giusta è la tisana Relaxis e le gocce di Biancospino MG. La prima prepara all’addormentamento ed il secondo regolarizza la frequenza.

Ci sono situazioni in cui si verifica normalmente il batticuore. Quando ad esempio si mangia tanto, l’apparato digerente deve affrontare un surplus lavorativo ed il cuore interviene in suo aiuto pompando più velocemente; oppure quando si fa sport in quanto si ha la necessità di far arrivare più ossigeno ai vari organi.
Nel primo caso occorre una tisana digestiva, mentre nel secondo un po’ di riposo.

CUORE E BIANCOSPINO

Il Biancospino (Crataegus oxyacantha L.) è un arbusto che può raggiungere anche i 6 metri d’altezza ed è molto diffuso in tutto il mondo. Come dice il nome stesso, è caratterizzato da spine sparse lungo le sue ramificazioni, ha foglie con lobi più o meno marcati, i fiori sono bianco-rosati e raggruppati in corimbi, mentre i frutti sono rossi ed impiegati per fare marmellate o sciroppi.

Risale circa alla fine del 1800 l’utilizzo del Biancospino come rimedio, dapprima in fase sperimentale, per le problematiche cardiache con esiti positivi.
Il suo fitocomplesso ha azione rilassante sulla muscolatura liscia delle coronarie e andando ad abbassare il carico di lavoro sul cuore, aumenta la sua ossigenazione.
Viene impiegato con ottimi risultati anche nell’angina, nell’ipertensione arteriosa e come antiossidante cardiaco.

Il Biancospino può esser considerato come un “cibo” per il cuore in quanto ottimizza il flusso ematico e ne migliora la funzionalità, soprattutto quando il “motore dell’uomo” è messo sotto stress.

I principi attivi che rendono efficace tale droga sono i flavonoidi: essi agiscono come vasodilatatori coronarici migliorando lo scorrimento del sangue al miocardio, riducono la pressione arteriosa negli ipertesi, mentre hanno poco effetto sui soggetti normotensivi.

La droga del Biancospino è rappresentata dai fiori e dalle foglie e si prepara lasciandone in infusione un cucchiaio in una tazza d’acqua per 10 minuti circa, poi si filtra, si lascia intiepidire e si beve.
Tale rimedio agisce immediatamente per le tachicardie, le ansie improvvise, per facilitare il riposo notturno o per migliorarne la qualità, oltre che per controllare la pressione arteriosa.
In commercio si trova anche il suo Estratto Secco in capsule oppure il Gemmoderivato in gocce.

L’utilizzo del Biancospino è sicuro se usato in maniera appropriata e alle giuste dosi, non ha effetti collaterali rilevanti, ma è meglio evitare di assumerlo in concomitanza a farmaci ipotensivi.

MAGNESIO, L’ALLEATO DELLA SALUTE

Il magnesio è uno dei più importanti e abbondanti minerali presenti nel corpo umano. Partecipando infatti ad oltre 300 reazioni biochimiche, risulta essenziale per la crescita, la costituzione del tessuto osseo, la difesa immunitaria, la produzione di energia, l’attività nervosa, cerebrale e muscolare, in particolare quella relativa al muscolo cardiaco.

Le evidenze scientifiche sulle proprietà salutari del magnesio hanno ormai raggiunto un numero impressionante e riguardano molti settori della salute. La sua funzione principale è quella di trasferire l’energia ricavata dai diversi nutrienti introdotti con la dieta a tutte le cellule dell’organismo.

Dove si trova? Il magnesio è reperibile in quasi tutti gli alimenti, in percentuali diverse.
Le maggiori fonti alimentari sono i legumi, i cereali integrali e la frutta secca, ma anche il cacao ed il cioccolato amaro ne sono ricchi.

Secondo diversi studi, il suo fabbisogno giornaliero è di 6 mg/die/kg, ma per gli sportivi o i forti stressati il dosaggio può aumentare fino a 10 mg/kg. La razione giornaliera raccomandata (RDA) per gli adulti in Europa dalla Scientific Committee For Food è di 375 mg/die (Magnesium 375).

Importantissima è la biodisponibilità ovvero la facilità con cui tale minerale viene assorbito nell’organismo e la misura con cui è disponibile per apportare dei reali benefici. Affinchè ciò avvenga, occorrono delle sostanze trasportatrici che permettono al magnesio di entrare con successo nella cellula e dare giovamento.

A cosa serve il Magnesio?

  • Stress ed affaticamento compromettono la naturale trasmissione degli impulsi nervosi quindi rallentano la capacità di adattamento con conseguenze negative sul sistema immunitario.
  • Contrasta la depressione in quanto la serotonina (l’ormone del buonumore) necessita della presenza del magnesio per essere sintetizzata dall’organismo.
  • Durante la settimana che precede il ciclo, il magnesio è in grado di migliorare significativamente la tensione nervosa, il gonfiore e gli sbalzi d’umore, mentre nella menopausa previene i fenomeni di fragilità scheletrica, attenua le vampate e la tachicardia notturna, ed influenza il benessere mentale.
  • Emicrania e mal di testa vengono attenuati grazie al ruolo di controllo dell’eccitabilità nervosa.
  • Protegge il cuore soprattutto in funzione della sua azione ipotensiva.
  • Partecipa alla mineralizzazione del tessuto osseo.
  • Quando il magnesio è carente, i muscoli rimangono contratti, pertanto gli sportivi in particolar modo, ma anche chi soffre di crampi e disturbi endocrini dovrebbe integrarne la dieta.
  • Facilita lo svuotamento intestinale.
  • La carenza di magnesio accelera l’invecchiamento.
  • Migliora l’utilizzo ed il metabolismo del glucosio.

 

RIMEDI GREEN PER L’ANSIA

L’ansia è quella condizione psicologica che tende a far stare in allerta tutte quelle persone particolarmente sensibili a stress esterni; durante il giorno questa situazione si manifesta con agitazione, nervosismo, tachicardia, predisposizione al pianto ed attacchi di panico.
Di notte invece si può incorrere in difficoltà ad addormentarsi, sonno interrotto e risveglio anticipato.

Prima di passare agli ansiolitici o agli antidepressivi di sintesi, si può trovare un grosso beneficio con i rimedi vegetali che la natura ci offre, senza avere in cambio effetti collaterali nè problematiche secondarie.

Le piante rilassanti, indicate per il trattamento dei sintomi fisici della tensione come mal di testa muscolo-tensivi, dispepsie nervose e rigidità muscolari, sono:

  • Lavanda fiori mondi, antispasmodica, calmante nervina, è indicatissima anche per le emicranie ed efficace per i dolori addominali ed il meteorismo.
  • Tiglio fiori e bractee dall’attività sedativa, ansiolitica e calmante negli stati d’angoscia.
  • Melissa Foglie monde, eccezionale contro tutte le affezioni nervose ed in grado di svolgere un ruolo benefico nella digestione lenta.

Le piante sedative che favoriscono notevolmente il sonno in tutte le sue fasi sono:

Le piante nervine, ideali in tutti quei casi di ansia accompagnata da una sindrome depressiva, sono:

  • Iperico fiori, leggero sedativo ma con meravigliosi effetti benefici sull’umore.
  • Verbena foglie, utile per depressione associata ad ansia e a disturbi gastrointestinali.
  • Scutellaria parte aerea, nervina rilassante ed utilizzata nelle depressioni accompagnate da agitazione ed attacchi di panico.

Le piante per il muscolo cardiaco, indicate per le palpitazioni, sono:

  • Cardiaca parte aerea, cardiotonica e sedativa del cuore, ottima per le signore in crisi di menopausa.
  • Biancospino fiori e foglie, cura le affezioni nervose e cardiache, regolando la pressione sanguigna e dando un profondo senso di benessere e serenità.

CUORE BALLERINO

La tachicardia è quella patologia che sopraggiunge bruscamente in cui il cuore comincia a battere all’impazzata, scombussolando tutto l’organismo e lasciando senza fiato.

Uno choc improvviso, uno sforzo intenso, un’emozione inaspettata possono accelerare il battito cardiaco, per cui è fondamentale capire l’origine del problema e trovare l’adeguata soluzione.

Se stai attraversando un periodo di forte stress lavorativo, deglutisci tutti i giorni una compressa di Magnesium 375, l’integratore ad alta concentrazione di Magnesio in grado di regolare l’attività del muscolo cardiaco.
Modifica inoltre lo stile di vita: organizza la tua giornata alternando il lavoro a momenti di svago e relax, cerca di non caricarti troppo di responsabilità e non portar a casa i problemi, ma stacca la spina.

La tachicardia può esser legata all’ipertensione. Assumi le gocce EIS Pressione diluite in un bicchiere d’acqua, 3 volte al giorno i cui estratti di Prunella, Biancospino, Olivo ed Eucomnia, abbinate agli oli essenziali di Mandarino e Maggiorana garantiscono la regolarità.
Massaggia mattina e sera sul corpo l’Olio degli Angeli, una miscela di oli vegetali impreziosita dagli oli essenziali rilassanti di Arancio, Verbena, Neroli, Camomilla e Gelsomino che donano serenità di giorno e favoriscono il sonno la sera.

Difficoltà nella digestione, problemi di reflusso gastroesofageo o una forte acidità di stomaco possono scatenare l’accelerazione del battito, soprattutto prima di coricarti.
Deglutisci prima di cena 1 cucchiaino di Bio-Strath Elixir, uno sciroppo a base di plasmolisato di lievito vegetale che favorisce la digestione e addolcisce la mucosa gastrica.
Dopo il pasto, bevi una tisana così composta:

Riduci inoltre, il consumo di caffè, thè, cioccolato e bibite contenenti caffeina in quanto agitano ed acidificano lo stomaco.

Quando ti alleni o fai qualche sforzo, è naturale sentire il cuore battere molto velocemente e quando poi ci si ferma, lentamente il ritmo torna regolare. Se la tachicardia invece persiste, significa che hai esagerato nell’intensità.
Per non incorrere in problemi cardiaci ricordati che, qualsiasi sport tu faccia, devi allenarti ad una frequenza non superiore al 70% di quella massima, calcolata sottraendo a 220 la tua età.
Ad esempio, se hai 40 anni, fai 220 – 40 = 180 che è la tua frequenza massima; a questa devi poi calcolare il 70% e così risulta 126, che sono i battiti al minuto ideali per il tuo allenamento.

 

NON CONTARE LE PECORE!

Una volta si consigliava di contare le pecore a chi soffriva d’insonnia ed anche se non è scientificamente provato, liberare la mente da ogni pensiero con ritmi monotoni e ripetuti, aiuta sicuramente a rilassarsi.

Certo è che la vita stressante di oggi porterebbe il più delle volte a contare un gregge affollatissimo, col rischio di innervosire ulteriormente l’insonne.
Meglio allora, ricorrere ad un qualche rimedio naturale e di sicura efficacia.

Per prima cosa, occorre capire la causa di tale problema: eccessiva tensione fisica o mentale, ritmi sballati, difficoltà digestive e alimentazione scorretta, contribuiscono ad ostacolare l’addormentamento.

Puoi prepararti una tisana composta da:

Questa miscela può essere utilizzata per tutte le problematiche sopra descritte perchè contiene piante che favoriscono il rilassamento, calmano le agitazioni ed aiutano la digestione.

Puoi potenziarne però l’effetto aggiungendo nella tazza, alcune gocce di TM di Valeriana se stai attraversando un periodo particolarmente stressante, oppure di TM di Camomilla in caso gastriti o difficoltà digestive non ti facciano prender sonno.
L’MG di Biancospino è indicato se ti svegli nel pieno della notte con la tachicardia, mentre la TM di Partenio può servire quando l’emicrania ti attanaglia e non ti fa riposare bene.

Ecco 5 consigli utili:

  1. Coricati possibilmento alla stessa ora; il ritmo sonno-veglia è fondamentale.
  2. Consuma una cena leggera, povera di zuccheri raffinati, cibi piccanti ed eccessivamente elaborati.
  3. Evita fumo e alcolici.
  4. Non mangiare troppo tardi o non andare a letto con la digestione ancora in atto.
  5. Rilassa la mente pensando a qualcosa di piacevole.

CRISI DI PANICO

Può capitare a chiunque di trovarsi in situazioni difficili e delicate dove si perde il contatto con la realtà per svariati motivi: stress psicologici e lavorativi, crisi coniugali, fobie e shock improvvisi. Nel nostro corpo s’innesca una reazione a catena che provoca un’accelerazione del battito cardiaco, il respiro si fa sempre più corto, subentrano tremori e capogiri, aumenta la temperatura corporea e si ha la sensazione di vuoto totale.

Questa reazione è determinata da alcuni centri nervosi situati nel cervello che comandano i vari distretti quando recepiscono uno stato d’allerta in noi stessi.

L’attacco di panico può durare pochi secondi ma anche qualche minuto a seconda dell’intensità e della gravità del problema e si può manifestare nell’adolescenza, nella maturità come in età avanzata.
Nei ragazzini queste crisi subentrano generalmente per delle fobie, per problemi scolastici o con altri compagni, oppure a causa di tensioni nell’ambito familiare.
Negli adulti il lavoro, la vita coniugale ed i problemi economici sono le cause maggiori, mentre in tarda età sicuramente è la perdita di un qualche caro, oppure la paura della solitudine o delle malattie e della morte a far scatenare gli attacchi di panico.

Ai primi segnali che il nostro ci lancia si può ricorrere alla tm di passiflora o a quella di lavanda che hanno lo scopo di rilassare sia la mente che l’organismo, ma per un ragazzino si può agire con il gemmoderivato di tiglio che ha un’azione più dolce: 20-30 gocce (a seconda del peso corporeo) anche a più riprese durante la giornata daranno notevoli benefici.

Purtroppo gli attacchi di panico subentrano spesso in maniera violenta ed improvvisa, magari mentre siamo a fare la spesa oppure in auto o al lavoro ed allora bisogna ricorrere ai rimedi d’emergenza: il Rescue Remedy è il rimedio universale dei fiori di Bach in grado di calmare tutti gli shock improvvisi assumendone poche gocce direttamente sotto la lingua o diluite in un pochino d’acqua.
Altrimenti, si può ricorrere allo spray orale Fito Sereny, un prodotto che unisce la fitoterapia (tiglio, passiflora, avena, camomilla, biancospino, luppolo ed escolzia) alla floriterapia. Sia Rescue Remedy che Fito Sereny possono essere utilizzati a qualsiasi età ed in ogni momento della giornata, donando immediato sollievo senza provocare sonnolenza o altri problemi collaterali.
Se la situazione è grave, l’appoggio di uno psicologo è fondamentale.

Durante la crisi di panico è necessario controllare il respiro: inspira lentamente dal naso ed espira altrettanto lentamente dalla bocca per alcuni minuti in modo da ossigenare maggiormente l’organismo ed evitare tachicardia e svenimenti. In seguito, per scaricare lo stress accumulato, un po’ di movimento è consigliabile: una passeggiata all’aria aperta, una corsetta “liberatoria” o una seduta di yoga favoriranno il rasserenamento!

 

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