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VINCI LA CANICOLA CON LA FITOTERAPIA

Il caldo torrido non dà tregua, ma è l’afa quella che crea maggiori problemi. Fiacca, difficoltà a concentrarsi, crampi muscolari e sbalzi di pressione sono i disagi più frequenti, per non parlare dell’eccessiva sudorazione e quella sensazione di appiccicaticcio che infastidisce.

Il nostro organismo è come una macchina che si autoregola: quando la temperatura esterna supera certi limiti, attiva la traspirazione attraverso la quale si favorisce la dispersione del calore. Ovviamente bisogna mantenere efficiente tale macchina con la giusta idratazione e l’apporto dei nutrienti essenziali.

Fondamentale è l’acqua. Gli esperti consigliano di bere tanto, ma a volte non è sufficiente. Serve infatti, un apporto di sali minerali e vitamine per sentir meno la stanchezza come quelli contenuti naturalmente nel puro Succo di Noni oppure magnesio e potassio (Magnesium K) per contrastare i crampi alle gambe.

Le vitamine del gruppo B (B Complex) intervengono nella corretta trasmissione nervosa, mentre la Clorofilla è un ottimo rinfrescante interno.

Il caldo torrido invoglia a dissetarsi con bevande ghiacciate, gassate ed iper zuccherine. Meglio evitarle perchè non spengono la sete e gonfiano la pancia ma sostituiscile con cocktail freschi a base di fiori di Karkadè o Tè Verde Bancha dai benefici effetti antiossidanti.

COLPO DI CALORE

Ti piace stare sdraiata al sole anche durante le ore più calde della giornata? Attenzione ai colpi di calore!

Questa è una sindrome per cui l’organismo non riesce a contrastare l’elevata temperatura esterna con il sudore e l’evaporazione crea una forte disidratazione.
I primi segnali sono la sonnolenza, l’apatia che si sommano alla sensazione di avere molto caldo. Poi si passa a giramenti di testa, brividi, crampi muscolari ed un leggero stato confusionale.

Per prima cosa, bisogna andare all’ombra per favorire l’abbassamento della temperatura corporea, e non basta ripararsi sotto l’ombrellone perchè i raggi solari filtrano ugualmente. Occorre un luogo fresco, riparato e ben ventilato.

Quindi, bisogna bere acqua a temperatura ambiente (non fredda perchè potrebbe dar luogo ad una congestione), e raffreddare il corpo tamponando con teli umidi i polsi, i lati del collo, l’inguine, le ascelle e le tempie; anche in questo caso, non utilizzare acqua fredda in quanto provocherebbe una vasocostrizione, cioè un restringimento dei vasi sanguigni ed una conseguente difficoltà nel disperdere il calore.

Se soffri di pressione bassa e sei pallida in volto, è meglio che ti sdrai mantenendo le gambe sollevate di 30-45 gradi rispetto alla linea della testa: in questo modo eviterai svenimenti.

Una bevanda che farebbe sempre comodo avere nella borsa mare è il succo concentrato di Noni in pratiche buste monodose da assumere tal quale o diluito in acqua. Il succo di Noni è ricco di sali minerali e vitamine subito assimilabili, che ridanno tono e vitalità e possono contrastare i colpi di calore.

Con le temperature molto alte dei prossimi giorni, non fare la lucertola: evita il sole nelle ore centrali!!!

Succo di Noni e dislipidemia tra i fumatori

Lo stress ossidativo indotto dal fumo di sigaretta è considerato un co-fattore che porta a dislipidemia ed infiammazione sistemica.

E’ stato dimostrato che il suco di noni (Morinda citrifolia) può svolgere un’ottima attività antiossidante.
132 adulti grandi fumatori hanno completato uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo. Lo studio è stato effettuato con lo scopo di approfondire l’effetto del succo di noni sulla colesterolemia, sui trigliceridi, sul colesterolo LDL e HDL, sulla proteina C reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP) e sull’omocisteina.

I volontari hanno assunto succo di noni o succo di frutta placebo ogni giorno per 1 mese. L’assunzione giornaliera di succo di noni (fra 29,5 ml a 188 ml) ha ridotto significativamente i livelli di colesterolo, trigliceridi e hs-CRP.

Fra le persone che hanno assunto succo di noni sono inoltre diminuiti i livelli di colesterolo LDL e di omocisteina, mentre sono aumentati quelli di colesterolo HDL.
Il trattamento placebo (che non conteneva glicosidi iridoidi) non ha influenzato significativamente il profilo lipidico e hs-CRP.

Gli autori della sperimentazione concludono che il succo di noni è stato in grado di attenuare la dislipidemia indotta dal fumo di sigaretta; aggiungono inoltre che tali effetti sono da porsi in relazione alla presenza di iridoidi.

Ricerca realizzata da associati a: Department of Pathology, University of Illinois College of Medicine at Rockford, IL, USA.

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