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RIMETTI IN SESTO L’INTESTINO

Al rientro dalle ferie, se hai notato una certa irregolarità intestinale non ti devi spaventare. Il cambio di clima, i ritmi lavorativi, la mancanza di attività fisica e l’alimentazione scorretta comportano squilibri che, se occasionali, non devono allarmare.

L’intestino infatti, che è il nostro secondo cervello, risente dei cambiamenti e reagisce rallentando la sua funzionalità, oppure aumentando la frequenza delle scariche e la consistenza delle feci.

Nel primo caso, non arrangiarti subito con dei lassativi che irriterebbero troppo l’intestino, ma inizia con cure dolci ed efficaci.
Al mattino, a stomaco vuoto, deglutisci 1-2 capsule di Axidophilus, fermenti lattici vivi e vitali che risvegliano la flora batterica e permettono una maggior funzionalità dell’apparato gastro-intestinale.
A metà mattina e metà pomeriggio invece utilizza un regolatore intestinale come Erbaregola Delicato i cui estratti di Polygonum, Tarassaco e Cinomorium favoriscono in modo fisiologico l’evacuazione.
Dopo i pasti o nelle pause al lavoro, bevi una tazza di tisana Sgonfialis che, essendo in filtri, è pratica da portare in ufficio. Essa è composta da una miscela di piante che contrastano il meteorismo ed eliminano i gas intestinali.

Consigli utili:

  • Bevi tanta acqua durante la giornata per ammorbidire le feci e rendere più dolce l’evacuazione.
  • Introduci più fibre nell’alimentazione ma nel modo giusto. Mangia la frutta lontano dai pasti (meglio metà mattina e metà pomeriggio) ed abbonda con verdura e cereali integrali.
  • Mastica adagio per favorire la digestione e facilitare l’intestino.
  • A colazione, aggiungi allo yogurt i semi di Psillio e Lino ricchi di mucillagini che lubrificano e non irritano.
  • Per una maggiore regolarità, abituati a fare più movimento.

Succede più raramente, ma può capitare di ritrovarsi un intestino iperattivo al rientro dalle ferie. Che fare? Per bloccare la diarrea, assumi prima di colazione Enterodophilus, i cui bifidobatteri in associazione con i Lactobacillus rhamnosus e casei rinforzano la flora intestinale.
La TM di Potentilla invece ha la proprietà di solidificare le feci senza ostacolare la regolare funzionalità.

Consigli utili:

  • Contrasta la disidratazione bevendo acqua a piccole sorsate.
  • Limita l’apporto di fibre, preferendo mele, banane e patate.
  • A colazione, consuma alimenti secchi quali fette biscottate, crackers, ecc…

DIVERTICOLI BIRICHINI

I diverticoli sono delle specie di sacche che si formano lungo le pareti dell’intestino a causa di un’alimentazione eccessivamente raffinata e scarsa di fibre, tanto che si dice che questa sia la “malattia del benessere”. Tali estroflessioni possono dare origine a meteorismo, flatulenza, irregolarità intestinale e dolori per cui non è così semplice riconoscere la loro presenza.

E’ necessario diagnosticare per tempo la diverticolosi con la colonscopia per evitare che i diverticoli s’infiammino ed evolva in diverticolite, con ulteriori rischi per la salute dell’intestino.

Per combattere la divertiolosi è importantissima l’alimentazione: occorre dare ampio spazio a frutta e verdura in quanto le fibre in esse contenute favoriscono la motilità intestinale e rendono più morbide e consistenti le feci. I cereali integrali vanno accompagnati da acqua perchè le fibre reidratate accelerano lo svuotamento: il loro accumulo infatti, premendo sulle pareti dell’intestino, provoca la sua infiammazione e quindi la formazione dei diverticoli.

Accanto alle fibre è inoltre indispensabile associare i probiotici Axidophilus, fermenti lattici vivi e vitali che equilibrano la flora batterica e preservano l’intestino da infiammazioni e dolori.
In caso di transito rallentato, un cucchiaio di semi oleosi di Lino e Psillio lasciati a macerare in un bicchiere d’acqua per 6-8 ore, rilasceranno una mucillagine che svolge una delicata azione lubrificante e volumizzante.

In presenza di diverticolite occorre prestare particolare attenzione alle fibre ingerite: peperoni, funghi e verdure con filamenti sono irritanti, i legumi tendono a gonfiare ed accentuano gli spasmi, mentre fragole, pomodori e kiwi contengono semini che infiammano ulteriormente i diverticoli.
Per lo stesso motivo è meglio evitare anche i semi di lino e psillio perchè hanno delle estremità appuntite che, pizzicando tali estroflessioni, darebbero dolore.
A questo punto, è meglio ricorrere alla Cuticola dello Psillio, che è il tegumento esterno, con lo stesso procedimanto dei semi.

Alimenti consigliati sono le carni magre, il pesce, i formaggi freschi, i farinacei, olio e aceto, mentre occorre rinuciare al brodo ed alla carne grassa (insaccati, trippa, selvaggina, rognoni), crostacei e frutti di mare, formaggi fermentati e piccanti, fritti, salse, pasticceria con crema e cacao, alcolici, caffè e bevande ghiacciate.

BAGNI DERIVATIVI

Sai cosa sono i bagni derivativi? E’ una tecnica depurativa che consiste nel rinfrescare la zona inguinale (da entrambi i lati) sia nell’uomo che nella donna, per almeno 10 minuti; grazie alla frizione e al conseguente raffreddamento delle zone intime si contribuisce a riattivare la circolazione, il sistema linfatico e digestivo, aiutando così il fisico ad eliminare le tossine.
In poche parole, bagno derivativo significa bagnarsi regolarmente il sesso con acqua fredda per un tempo determinato.

I bagni derivativi fanno parte di molte tradizioni ancestrali/popolari e son stati ri-scoperti in occidente da Louis Kuhne. In un periodo in cui era sofferente di una grave malattia ai polmoni, egli ha avuto la fortuna di osservare un gatto che per guarire rapidamente da una frattura ha utilizzato una “miracolosa cura” a suon di leccate sul proprio sesso (e sulla gamba rotta). Kuhne, osservando la rapida guarigione del gatto ha quindi provato a replicare la cura sul porprio corpo ed è guarito rapidamente dalla sua afflizione con quelli che da allora sono stati denominati “semicupi con frizione” o “bagni derivativi”.

La tecnica del bagno derivativo si basa sull’idroterapia, che è nota per i suoi enormi vantaggi terapeutici fin dagli albori della civiltà. L’idroterapia utilizza  esclusivamente l’acqua per alleviare il dolore, aumentare la mobilità ed in generale, migliorare il funzionamento complessivo del corpo. Tale metodo comprende numerose tecniche con acqua calda o fredda, le quali talvolta si alternano,  per stimolare reazioni del corpo.
L’idroterapia mira ad ottenere la guarigione del corpo. Essa infatti riattiva la circolazione e può essere utilizzata per dirigere il sangue in qualsiasi parte del corpo, o per farlo ritrarre.
Secondo Kuhne, il calore della persona (proveniente dal movimento, dalla digestione, dallo stress, dallo shock ecc …) spinge i grassi depositati e le tossine generate dallo stomaco e dall’intestino verso la periferia del corpo dove non possono più  essere eliminati. Il principio di funzionamento dei bagni derivativi è quello di rinfrescare l’inguine per 10 minuti al giorno o più, a seconda della condizione iniziale ed i risultati che si intendono perseguire. Questo processo crea una vibrazione  nella fascia (il tessuto connettivo che copre tutti gli organi interni), la quale accelera l’eliminazione delle tossine e dei grassi.

Applicazone dei bagni derivativi:

  • Affaticamento: alcune applicazioni possono bastare a togliervi la sensazione di affaticamento muscolare.
  • Artrosi: non curano certamente l’artrite e i dolori, ma danno un grosso sollievo.
  • Cellulite: smobilitano i ristagni linfatici.
  • Emorroidi: fortemente lenitivi sulla parte infiammata.
  • Escrescenze varie: verruche, granulazioni, asperità e gonfiori possono andar via con i bagni derivativi.
  • Estremità fredde o calde: regolano la temperatura corporea.
  • Gambe: gambe pesanti, formicolii, gonfiori e varici, venule blu, troveranno giovamento.
  • Influenza: è il terapeuta a tenere sotto la controllo la malattia e i bagni derivativi esercitano un’azione straordinaria quando è in fase acuta, quando la gola è dolorante, gli occhi lacrimano e la febbre provoca il mal di testa.
  • Insonnia: i bagni derivativi migliorano la qualità dela sonno.
  • Libido e Menopausa: aiuta a risolvere i problemi della sfera sessuale.
  • Mestruazioni: i bagni derivativi possono restituire la giusta regolarità ed eliminare i dolori.
  • Peso e Volume: snelliscono coloro che sono troppo voluminosi e danno peso e volume a coloro che sono troppo magri.
  • Sport: si favorisce il recupero muscolare.
  • Stitichezza: danno maggiore ritmo per un”evacuazione quotidiana.

Per avere un beneficio duraturo ed ottimale è necessario dedicare alcuni minuti della nostra giornata ai bagni derivativi con una certa costanza, evitando di fare il bagno o la doccia subito dopo e prestando attenzione a mantenere la propria temperatura corporea sufficientemente calda, creando così contrasto con la zona frizionata.

Per effettuare i bagni derivativi quotidianamente ed in modo pratico, è stato creato Bikun cioè un cuscinetto anatomico (di forma simile ad un sellino della bicicletta), costituito da un involucro in film TPU da 300 micron saldato ad alta frequenza a disegno e riempito con circa 100 g di gel scambio termico.
Il procedimento consiste nel raffreddare il cuscinetto gel per almeno  60 minuti in congelatore; applicarlo successivamente sulle zone inguinali e intime inserendo il prodotto nell’apposita custodia di tessuto; abbiate cura di non adagiarlo direttamente sulla pelle, perché solo così otterrete il sollievo e il beneficio  del bagno derivativo.

Le applicazioni possono essere fatte più volte al giorno anche durante il riposo e i momenti di relax, ma anche un’ora prima dell’allenamento sportivo per avere più energia o dopo per alleviare i dolori.

 

 

 

Conosci il mangostano?

Il mangostano (Garcinia mangostana) è un frutto antichissimo appartenente alla famiglia delle Guttiferae ed è originario delle isole della Sonda e dell’arcipelago delle Molucche, anche se le migliori piantagioni sono oggi in Thailandia. Conosciuto da centinaia d’anni ed apprezzato per le sue proprietà benefiche, veniva usato dalla medicina orientale per la cura di ferite, escoriazioni della pelle, diarrea.
La notorietà del mangostano inizia a diffondersi nella metà del XIX secolo, quando la regina Vittoria dichiarò, assaggiando il frutto, che era il suo favorito (da qui la sua definizione di “Regina dei frutti”). Inizia quindi la sua coltivazione nel Queensland, poi in Inghilterra e in India.
All’inizio del secolo scorso anche il Dipartimento per l’Agricoltura americano ricevette le prime semenze ed inizia le coltivazioni; dagli anni ’60 invece iniziano le coltivazioni in Thailandia .

La sua peculiare natura gli ha conferito elevate proprietà supportate dalla pratica legata alla tradizione secolare dei popoli asiatici.
I primi studi su questo frutto risalgono al 1932 e proseguirono poi nei decenni successivi, fino a quando i ricercatori riuscirono ad isolare gli xantoni, dei quali vennero analizzate le proprietà.

Gli xantoni hanno attività antiossidante (oltre che antinfiammatoria), in quanto sono in grado di isolare il radicale libero e proteggere la cellula dal danno ossidativo generalmente provocato dall’età e dalle malattie sia a livello delle membrane che dei vasi sanguigni.
In questo modo si agevola il flusso di sangue dal cuore al cervello, diminuendo il rischio di patologie come ad esempio la demenza senile, le malattie cardiovascolari e l’Alzheimer.

E’ ormai nota la capacità dell’organismo umano di produrre antiossidanti, i cosiddetti antiossidanti endogeni, come il Coenzima Q-10 o l’Acido Lipoico; esso tuttavia non è in grado di produrne altri, altrettanto importanti.
Gli antiossidanti esogeni come la Vitamina C ed E, estremamente necessari all’uomo, devono pertanto necessariamente essere somministrati attraverso la dieta: la Garciania mangostana risponde alle esigenze fisiologiche degli individui particolarmente esposti ai già menzionati stress ossidativi che contraddistinguono la quotidianità nella società moderna.

Indicazioni:

  • prevenzione dell’arteriosclerosi
  • protezione del muscolo cardiaco
  • abbassa i livelli di colesterolo e dei trigliceridi
  • ipertensione
  • allergie
  • infiammazioni artritiche
  • emicrania
  • fibromialgia
  • dermatiti
  • acne
  • infezioni (da virus, batteri, funghi e parassiti)
  • danni ossidativi dovuti all’età
  • nel trattamento di malattie sia a livello delle membrane che dei vasi sanguigni (demenza senile, malattie cardiovascolari)
  • problemi legati al sistema gastrointestinale (reflusso gastroesofageo, ulcere, colite, sindrome dell’intestino irritabile, diarrea cronica, stitichezza) e delle vie urinarie
  • ansia e depressione
  • disturbi mestruali

Il grado di sicurezza è elevato: non sono state ad oggi sperimentalmente evidenziate alcun tipo di interazioni , pertanto risulta atossico, non irritante e non causa sensibilizzazione.

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