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UNA TAZZA D’ALTEA

L’Althaea officinalis L. è una pianta erbacea dalle virtù terapeutiche eccezionali apprezzate in ambito erboristico, ma anche in campo cosmetico nella preparazione di saponi e creme.
Appartenente alla famiglia delle Malvaceae, cresce in luoghi umidi e può raggiungere un’altezza di circa 1,5 m; è rivestita da peli densi che le conferiscono un aspetto bianco e vellutato, i fiori hanno petali bianco-rosati ma è la radice decorticata la parte più utilizzata in quanto ricca di mucillagini ad attività antinfiammatoria ed emolliente.

Etimologicamente parlando, il termine Althaea deriva dal verbo greco althein che significa “guarire”, mentre officinalis deriva da opificina e indica l’officina, il luogo in cui si producono i medicamenti.

Le mucillagini contenute nella radice hanno la capacità di trattenere i liquidi in modo da favorire l’azione drenante sui tessuti infiammati. Per tale motivo l’Altea viene utilizzata per curare stomaco e intestino, svolge un’efficace azione anticatarrale e antitussiva capace di sedare le tossi secche e stizzose, ed inoltre trova impiego sottoforma di sciacqui e gargarismi per il cavo orofaringeo.

La radice di Altea viene inserita nelle tisane lassative in quanto le mucillagini assorbono e trattengono i liquidi enterici rendendo la massa fecale più morbida e più voluminosa, facilitando lo svuotamento e stimolando la peristalsi intestinale.

 

 

MAGNESIO, L’ALLEATO DELLA SALUTE

Il magnesio è uno dei più importanti e abbondanti minerali presenti nel corpo umano. Partecipando infatti ad oltre 300 reazioni biochimiche, risulta essenziale per la crescita, la costituzione del tessuto osseo, la difesa immunitaria, la produzione di energia, l’attività nervosa, cerebrale e muscolare, in particolare quella relativa al muscolo cardiaco.

Le evidenze scientifiche sulle proprietà salutari del magnesio hanno ormai raggiunto un numero impressionante e riguardano molti settori della salute. La sua funzione principale è quella di trasferire l’energia ricavata dai diversi nutrienti introdotti con la dieta a tutte le cellule dell’organismo.

Dove si trova? Il magnesio è reperibile in quasi tutti gli alimenti, in percentuali diverse.
Le maggiori fonti alimentari sono i legumi, i cereali integrali e la frutta secca, ma anche il cacao ed il cioccolato amaro ne sono ricchi.

Secondo diversi studi, il suo fabbisogno giornaliero è di 6 mg/die/kg, ma per gli sportivi o i forti stressati il dosaggio può aumentare fino a 10 mg/kg. La razione giornaliera raccomandata (RDA) per gli adulti in Europa dalla Scientific Committee For Food è di 375 mg/die (Magnesium 375).

Importantissima è la biodisponibilità ovvero la facilità con cui tale minerale viene assorbito nell’organismo e la misura con cui è disponibile per apportare dei reali benefici. Affinchè ciò avvenga, occorrono delle sostanze trasportatrici che permettono al magnesio di entrare con successo nella cellula e dare giovamento.

A cosa serve il Magnesio?

  • Stress ed affaticamento compromettono la naturale trasmissione degli impulsi nervosi quindi rallentano la capacità di adattamento con conseguenze negative sul sistema immunitario.
  • Contrasta la depressione in quanto la serotonina (l’ormone del buonumore) necessita della presenza del magnesio per essere sintetizzata dall’organismo.
  • Durante la settimana che precede il ciclo, il magnesio è in grado di migliorare significativamente la tensione nervosa, il gonfiore e gli sbalzi d’umore, mentre nella menopausa previene i fenomeni di fragilità scheletrica, attenua le vampate e la tachicardia notturna, ed influenza il benessere mentale.
  • Emicrania e mal di testa vengono attenuati grazie al ruolo di controllo dell’eccitabilità nervosa.
  • Protegge il cuore soprattutto in funzione della sua azione ipotensiva.
  • Partecipa alla mineralizzazione del tessuto osseo.
  • Quando il magnesio è carente, i muscoli rimangono contratti, pertanto gli sportivi in particolar modo, ma anche chi soffre di crampi e disturbi endocrini dovrebbe integrarne la dieta.
  • Facilita lo svuotamento intestinale.
  • La carenza di magnesio accelera l’invecchiamento.
  • Migliora l’utilizzo ed il metabolismo del glucosio.

 

DIVERTICOLI BIRICHINI

I diverticoli sono delle specie di sacche che si formano lungo le pareti dell’intestino a causa di un’alimentazione eccessivamente raffinata e scarsa di fibre, tanto che si dice che questa sia la “malattia del benessere”. Tali estroflessioni possono dare origine a meteorismo, flatulenza, irregolarità intestinale e dolori per cui non è così semplice riconoscere la loro presenza.

E’ necessario diagnosticare per tempo la diverticolosi con la colonscopia per evitare che i diverticoli s’infiammino ed evolva in diverticolite, con ulteriori rischi per la salute dell’intestino.

Per combattere la divertiolosi è importantissima l’alimentazione: occorre dare ampio spazio a frutta e verdura in quanto le fibre in esse contenute favoriscono la motilità intestinale e rendono più morbide e consistenti le feci. I cereali integrali vanno accompagnati da acqua perchè le fibre reidratate accelerano lo svuotamento: il loro accumulo infatti, premendo sulle pareti dell’intestino, provoca la sua infiammazione e quindi la formazione dei diverticoli.

Accanto alle fibre è inoltre indispensabile associare i probiotici Axidophilus, fermenti lattici vivi e vitali che equilibrano la flora batterica e preservano l’intestino da infiammazioni e dolori.
In caso di transito rallentato, un cucchiaio di semi oleosi di Lino e Psillio lasciati a macerare in un bicchiere d’acqua per 6-8 ore, rilasceranno una mucillagine che svolge una delicata azione lubrificante e volumizzante.

In presenza di diverticolite occorre prestare particolare attenzione alle fibre ingerite: peperoni, funghi e verdure con filamenti sono irritanti, i legumi tendono a gonfiare ed accentuano gli spasmi, mentre fragole, pomodori e kiwi contengono semini che infiammano ulteriormente i diverticoli.
Per lo stesso motivo è meglio evitare anche i semi di lino e psillio perchè hanno delle estremità appuntite che, pizzicando tali estroflessioni, darebbero dolore.
A questo punto, è meglio ricorrere alla Cuticola dello Psillio, che è il tegumento esterno, con lo stesso procedimanto dei semi.

Alimenti consigliati sono le carni magre, il pesce, i formaggi freschi, i farinacei, olio e aceto, mentre occorre rinuciare al brodo ed alla carne grassa (insaccati, trippa, selvaggina, rognoni), crostacei e frutti di mare, formaggi fermentati e piccanti, fritti, salse, pasticceria con crema e cacao, alcolici, caffè e bevande ghiacciate.

BIMBI BELLI E SANI

Seguire un bambino dalla nascita e durante la crescita, è un continuo esercizio di amore, pazienza ed attenzione.
Sono loro infatti, al centro del nostro mondo ed è importantissimo occuparcene nel migliore dei modi perchè sono esseri “puri”, non contaminati da cattive abitudini, e l’alimentazione e come vengono curati sono la base della loro salute.

Occorre prestare molta attenzione, soprattutto quando non stanno bene: la medicina non convenzionale agisce sulle cause che determinano le malattie in maniera molto delicata e non invasiva, senza basarsi solo sul sintomo finale, ma cercando di capire le cause.

Ecco perchè è molto importante la prevenzione che stimola la capacità dell’organismo di difendersi; inoltre uno stile di vita più corretto e un’alimentazione sana, equlibrata e variata nei cibi creano le premesse essenziali per il mantenimento di un buono stato di salute.

Far giocare i bambini all’aria aperta e non davanti alla tv, iscriverli ad una qualche disciplina sportiva in cui possano interagire con altri coetanei e prestar loro le dovute attenzioni, faciliterà la crescita e lo sviluppo. Abolire le merendine, i cibi precotti e ricchi di conservanti, coloranti e dolcificanti a favore di alimenti più sani e naturali farà sì che i nostri figli siano meno soggetti a disfunzioni organiche e metaboliche, e sopperire le eventuali carenze con l’utilizzo di integratori alimentari.

Importantissimo è evitare l’abuso di farmaci come, ad esempio, gli antibiotici: questi sono indispensabili infatti, quando è realmente necessario il loro utilizzo, ma se si esagera c’è il rischio di creare nuovi malesseri o una resistenza al farmaco stesso.

Pegaso ha formulato dei prodotti sicuri e privi di effetti collaterali per i bambini (anche i più sensibili) perchè escludono l’utilizzo di:

  • lattosio e glutine:
  • saccarosio ed edulcoranti;
  • coloranti e consevanti;
  • alcool.

I fermenti lattici favoriscono lo sviluppo della microflora intestinale contrastando così l’insorgenza di disturbi come gonfiore, coliche, intestino rallentato, diarrea:

  • Axidophilus Junior è l’integratore di fermenti lattivi vivi liofilizzati ad attività probiotica che aiuta nei processi digestivi, dopo la terapia antibiotica e la vaccinazione ed in caso di coliche o di intolleranze alimentari. Risulta inoltre necessario con l’allattamento artificiale e nello svezzamento per migliorare l’assorbimento dei principi nutritivi.
  • Axiboulardi Junior è l’integratore di probiotici specifici durante la terapia antibiotica e la vaccinazione, nelle diarree (anche quelle che capitano nei viaggi in paesi con clima tropicale o bassi livelli igienici) e per favorire le difese organiche.

Se il bambino presenta difficoltà intestinali, Modulax Junior è uno sciroppo a base di estratti vegetali e lattulosio che regola e sostiene l’attività dell’intestino già dal primo anno di vita.

Molti bambini non mangiano frutta e verdura: Nutrivital Junior è l’integratore contenente concentrati di frutta e verdura da coltivazione biologica che fornisce naturalmente vitamine, minerali, ed altri nutrienti. E’ quindi utile in caso di alimentazione non equilibrata, diminuite difese organiche o in convalescenza, in situazioni di affatticamento psicofisico per impegni scolastici e nei cambi di stagione.
Nutrivital Junior può essere somministrato a partire dal 1° anno di età sbriciolando la compressa per agevolarne la masticazione .

 

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DOPO L’ANTIBIOTICO, COSA DEVO FARE?

Ti sei ammalato ed hai dovuto ricorrere ad una cura con antibiotici? Ora devi rinforzare il tuo organismo per evitare ricadute o problemini secondari…

L’antibiotico si sa, ammazza tutti i microrganismi, sia quelli dannosi che quelli benefici per l’uomo e così ci ritroviamo esposti, senza più difese, a qualsiasi altro patogeno presente intorno a noi.
Per prima cosa, è necessaria una cura coi fermenti lattici Enterodophilus specifici dopo l’antibioticoterapia: si comincia con 2 capsule al mattino prima di colazione deglutite con un bicchiere d’acqua fresca, e dopo una settimana circa continuare con una sola al giorno.
L’associazione di questi fermenti lattici è utile per far ripartire la tua flora batterica intestinale in modo che ti protegga dall’attacco di altri virus che potrebbero scatenare diarree, problemi alle vie urinarie, herpes o ricadute.

Questa volta è bene assumere un buon fitoterapico per il tuo sistema immunitario: EIS Difese sono delle gocce composte da Echinacea, Astragalo, Eleuterococco, Baptisia, Aloe e dall’olio essenziale di Timo serpillo. Mettine un cucchiaino da caffè in un bicchiere d’acqua tre volte al giorno, possibilmente lontano dai pasti.

Per eliminare tutti i residui del farmaco assunto, purifica fegato ed intestino. Bevi una tisana depurativa composta dalle radici di Gramigna, Bardana, Curcuma e Tarassaco ed aggiungi 30-40 gocce di Gemmoderivato di Noce.
Preparane almeno 2 tazze al giorno così da garantire una migliore eliminazione delle tossine.

E la vitamina C? Assumi una compressa al giorno di C-Genom DNA che ti garantirà una maggiore protezione ed eviterà un nuovo contagio.

 

OLIO DI MANDORLE DOLCI

Le proprietà e gli usi dell’Olio di Mandorle Dolci sulla pelle sono notissimi, come pure l’effetto dolcemente lassativo che ci viene tramandato come uno degli antichi rimedi naturali.
Forse però è meno nota l’azione anticolesterolo e di prevenzione cardiocircolatoria che l’olio di mandorle regala a chi lo usa in cucina, rigorosamente a crudo.
E’ anche un ottimo sostituto dell’olio di oliva, per chi è allergico o intollerante alle olive.
Può essere utilizzato nella preparazione dei cibi senza temere un’alterazione del sapore.

Per uso esterno si può impiegare vantaggiosamente nel mal d’orecchie o per disciogliere un tappo di cerume. In questo caso si intiepidisce a bagnomaria e si fa colare direttamente nel condotto uditivo, magari addizionato a qualche goccia di Olio essenziale di lavanda.
Si lascia l’olio per 10 minuti in loco, restando con la testa appoggiata su un lato, e poi si rimuove l’eccesso che cola fuori dall’orecchio rialzando il capo.
Questa operazione si può ripetere anche due volte al giorno per 2-3 giorni.

AIUTO, HO LA GASTROENTERITE

La gastroenterite è un problema tipico di questa stagione che può presentarsi a grandi e piccini, comportando una perdita più o meno intensa di liquidi e sali minerali che se non vengono reintegrati, possono causare una disidratazione dell’organismo.

Cosa fare in questo caso? Occorre bere piccoli sorsi d’acqua o di tè (non succhi di frutta, nè bibite perchè lo zucchero potrebbe peggiorare la situazione) piuttosto frequentemente durante la giornata, oppure una tisana gradevole composta da bacche di Mirtillo nero, Achillea, foglie di Noce, Camomilla, Alchemilla, Equiseto e Menta piperita.

Occorre poi risistemare la flora batterica con Enterodophilus, i probiotici specifici per chi ha l’intestino in disordine e depurare l’organismo con estratti secchi di Carciofo o Cardo Mariano. L’Estratto di Semi di Pompelmo invece è essenziale per combattere la proliferazione batterica e virale.

In caso di nausea e dolori addominali, la Polvere di Baobab ti farà sentire meno pesante lo stomaco in quanto è un addolcente della mucosa gastrica, oltre che un ottimo rimedio come regolatore intestinale ricco di vitamine e minerali.

Per quanto rigurada l’alimentazione, non devi sforzarti a mangiare ma fai ciò che ti chiede il tuo fisico!
Ovviamente la dieta dovrà essere composta preferibilmente da cibi secchi, leggeri e facili da digerire tralasciando invece latte e latticini, le verdure cotte e i dolci molto zuccherini.

SCHERZI DA SPIFFERO

Ricordate le vecchie raccomandazioni delle nonne che ci dicevano di vestirci bene prima di uscire?
Un colpo di freddo può scatenare un improvviso mal di pancia con crampi addominali, fino ai casi estremi di diarrea; per “zittire” la pancia ed evitare le scriche diarroiche è efficace Enterorelax, una formulazione che si avvale dell’azione combinata di Triphal (rimedio ayurvedico composto da tre frutti: Amla, Haritaki e Bhibitaki), Zenzero, Camomilla, Finocchio e Tabebuia.
La loro sinergia ripristina le condizioni fisiologiche intestinali: attenua gli spasmi, risolve gonfiore e flatulenza, protegge le mucose dai processi infiammatori e ristabilisce l’equilibrio delle flore che popolano, controllando quelle virulente e nocive.
La cura va seguita per almeno due settimane per arricchire la flora betterica intestinale ed evitare le fastidiosissime ricadute.

Se rientrando dalla passeggiata e ti accorgi di avere preso freddo alla pancia, il Cuscino Termico Freddo Caldo può esserti utile per prevenire i dolori addominali e relative conseguenze: basta metterlo nel microonde per 1-2 minuti e posizionarlo sul ventre. Il tepore lentamente sprigionato aiuterà a proteggerti dai malanni.

INTESTINO BODYGUARD

La prevenzione dei malanni di stagione ha un punto focale nell’intestino: nel suo epitelio alloggia oltre il 60% delle strutture di difesa a disposizione dell’individuo.

L’intestino è il nostro bodyguard perchè, se ben protetto, ci difende dall’aggressione di patogeni che potrebbero trovare campo libero se ci facessimo trovare impreparati e scoperti. Oltre a mantenere un corretto stile di vita, mangiare sano, evitare il fumo e l’alcol e cercare di limitare (per quanto possibile) l’assunzione di farmaci, dobbiamo favorire il suo equilibrio con l’ausilio di Axiboulardi, fermenti lattici che svolgono la naturale funzione di difesa organica verso i batteri nemici.

In associazione, per favorire un miglioramento della flora batterica, è consigliabile assumere il gemmoderivato di Noce per pulire l’intestino dalle scorie accumulate e l’Estratto Integrale Sinergico Difese, dove s’accompagna, tra gli altri componenti (Echinacea, Baptisia tinctoria, Aloe e l’olio essenziale di Timo serpillo) ad Eleuterococco, un’ottima pianta adattogena che contribuisce a stimolare le difese immunitarie.

INTESTINO PROTETTO

L’intestino è una “zona di frontiera” e se fosse completamente distesa, la sua parete coprirebbe 300 metri quadrati!

Quest’ampia superficie è una barriera tra il lume intestinale e il circolo sanguigno: è in costante contatto con gli alimenti progressivamente trasformati ed assimilati, con gli enzimi della digestione e, nell’ultimo tratto, con decine di migliaia di miliardi di microrganismi che interagiscono con le pareti intestinali.

Lo strato di cellulle che pavimenta l’intestino può danneggiarsi e diventare via via più poroso e permeabile ai residui digestivi e ai batteri.
Ciò attiva un allarme del sistema immunitario locale, che si amplifica ed investe l’intero organismo: in queste condizioni si manifestano intolleranze alimentari ed infiammazioni intestinali come la colite.

Nei paesi occidentali oltre il 20% della popolazione soffre di vari tipi di intolleranze alimentari; una percentuale molto inferiore, seppure in costante aumento, riguarda le allergie vere e proprie, con la partecipazione attiva del sistema immunitario.

Le intolleranze, che dipendono in buona misura dall’aumento della permeabilità intestinale, favoriscono l’insorgenza di infiammazioni locali di lieve entità e breve durata, ma spesso anche di squilibri severi con tendenza cronica.
Per ridurre il manifestarsi di queste problematiche è importante proteggere la barriera intestinale, tutelando la sua capacità di selezione.

E’ riconosciuto che l’aumento della permeabilità intestinale costituisce un fattore scatenante o aggravante di numerosi disturbi e patologie:

  • Colon irritabile o colite
  • Malattie infiammatorie intestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn)
  • Malattie autoimmuni (spondilite anchilosante, artrite reumatoide, sclerosi multipla)
  • Asma
  • Sindrome di fatica cronica
  • Patologie dermatologiche (eczema atopico, psoriasi)
  • Disfunzioni epatiche
  • Diabete tipo I
  • Stress ossidativi cerebrali

Per difendere le pareti intestinali dal rischio di una progressiva permeabilizzazione è necessario proteggere le mucose stimolandone la riparazione, preservando l’azione di blocco al passaggio di sostanze nocive, regolando l’equilibrio della flora batterica ed attivando la difesa da agenti ossidanti e infiammatori.

Enteroshield agendo su tutti questi obiettivi, contrbuisce a ristabilire le condizioni fisiologiche dell’intestino e le sue normali funzioni. E’ costituito, infatti, da ingredienti naturali che si integrano in un’efficace sinergia in grado di esercitare azioni tra loro complementari per sostenere le condizioni della parete intestinale e la sua importante funzione di barriera:

  • Baobab (Adansonia digitata). La polpa di questo frutto, utilizzato in Africa come alimento e nella prevenzione di disturbi intestinali infantili, esercita un doppio ruolo: aiuta il reimpianto e la crescita della flora batterica e protegge le mucose formando nell’intestino un gel con effetto barriera.
  • Agrimonia (Agrimonia eupatoria). E’ una pianta erbacea europea che vanta un’antica storia come rimedio per i disturbi infiammatori intestinali ed epatici. Studi recenti ne hanno evidenziato l’ampio spettro di attività biologiche fra le quali quelle antiossidanti, stabilizzanti delle mucose, antinfiammatorie.
  • Triphala. Una preparazione ayurvedica composta da 3 frutti: Amla (Phyllanthus emblica), Haritaki (Terminalia chebula) e Bhibitaki (Terminalia bellirica). E’ uno dei capisaldi della medicina vegetale tradizionale indiana, che la utilizza come tonico, regolatore delle funzioni digestive e drenante intestinale.
    Esplica un’azione complessa sulle secrezioni, sulla protezione da ossidanti e radicali liberi e nei confronti di batteri patogeni.
  • Zinco (zinco gluconato). Ha un ruolo fondamentale nell’organismo umano per la protezione delle mucose, di cui stimola la riparazione.
    Contribuisce efficacemente alla conservazione dell’integrità della parete intestinale.
  • Carnosina (alanil-istidina). Costituita da due aminoacidi (alanina e istidina) legati fra loro, è normalmente presente nell’organismo dove protegge i tessuti dagli stress cellulari e blocca i radicali liberi.
    Si oppone ai processi degenerativi e d’invecchiamento dei tessuti intestinali.

Un occhio di riguardo per l’intestino:

  1. Seguire una dieta variata e ricca di verdura, frutta e cereali, privilegiando quelli integrali.
  2. Un’alimentazione diversificata mette a disposizione dell’organismo, in modo naturale e diretto, quelle sostanze considerate prebiotiche, come fibre, FOS (frutto-oligo-saccaridi), inulina, indicate a favorire l’insediamento e la colonizzazione di equilibrate microflore intestinali.
  3. L’assunzione di prebiotici e probiotici in associazione ad Enteroshield, realizzate con opportune modalità e corretta tempistica, è consigliata perchè sinergica nel ripristino delle condizioni fisiologiche dell’ambiente intestinale e nel recupero della sua naturale funzionalità.
  4. Utilizzare i sapori in cucina. Le spezie, da quelle comuni come rosmarino, salvia, timo e peperoncino, a quelle esotiche come curcuma o zenzero, sono antiossidanti, ottimizzano il processo digestivo e migliorano l’equilibrio e la funzionalità intestinale.
  5. No a caffè, superalcolici e sigarette: sono cattive abitudini che stressano l’intestino, l’apparato digerente e l’intero organismo.
  6. Identificare gli alimenti verso i quali si manifesta intolleranza, chiedendo eventualmente al medico un programma dietetico “ad esclusione” o “di eliminazione”.
  7. Evitare di assumere farmaci, soprattutto antinfiammatori, se non quando realmente necessario e sotto controllo medico.

DIARREA DEL VIAGGIATORE

La diarrea del viaggiatore è un disagio molto comune di cui soffrono le persone che viaggiano nei Paesi molto caldi e nei Paesi tropicali. Si manifesta soprattutto d’estate con le alte temperature, le variazioni climatiche, frutta e verdura cruda, lavata con acqua non potabile o mal conservata, che fan sì che i batteri ed i virus proliferino e trasmettano l’infezione.

Cosa si può fare?

  • Almeno 1 settimana prima della partenza, fare un ciclo di Enterodophilus, il ceppo di fermenti lattici che protegge l’intestino dall’aggressione di patogeni e si continua anche per tutta la permanenza. Nel caso si manifesti qualche “disordine” si può aumentare il dosaggio.
  • Assumere l’estratto di semi di pompelmo come disinfettante, antibatterico, anche proprio per lavare la frutta o da utilizzare per l’igiene orale.
  • Come sintomatico, in caso di feci abbondanti, si può ricorrere al Coliref, che grazie all’estratto della patata ha attività addensante ed antinfiammatorio.

Le 5 regole per la diarrea del viaggiatore sono:

  1. Utilizzare solo acqua servita in bottiglie sigillate sia per bere, sia per lavare la frutta e la verdura e per lavarsi i denti.
  2. Non mangiare la frutta con la buccia (neanche succhi, frullati o cocktail a base di frutta preparati al momento), nè la verdura cruda.
  3. Non bere bevande con il ghiaccio (sempre per il problema che l’acqua potrebbe essere non potabile).
  4. Non bere latte crudo, nè suoi derivati (latticini, formaggi,…); devono essere pastorizzati.
  5. Non mangiare carne cruda, frutti di mare crudi, nè pietanze a base di uova crude (maionese, zabaione, creme,…)

In caso di diarrea del viaggiatore occorre ricordare che è meglio evitare l’assunzione di cibo per almeno 24 ore, durante le quali invece è consigliabile bere molta acqua, con l’aggiunta di zuccheri e sali minerali, per evitare la disidratazione che accompagna la diarrea.
Superata la fase acuta, si può iniziare con la “dieta in bianco” a base di riso bollito o crema di riso, carni bianche o pesce lesso con patate lesse e frutta grattugiata, mentre sono da evitare i cibi piccanti, speziati, fritti, quelli a base di latte e la cioccolata.

BAGNI DERIVATIVI

Sai cosa sono i bagni derivativi? E’ una tecnica depurativa che consiste nel rinfrescare la zona inguinale (da entrambi i lati) sia nell’uomo che nella donna, per almeno 10 minuti; grazie alla frizione e al conseguente raffreddamento delle zone intime si contribuisce a riattivare la circolazione, il sistema linfatico e digestivo, aiutando così il fisico ad eliminare le tossine.
In poche parole, bagno derivativo significa bagnarsi regolarmente il sesso con acqua fredda per un tempo determinato.

I bagni derivativi fanno parte di molte tradizioni ancestrali/popolari e son stati ri-scoperti in occidente da Louis Kuhne. In un periodo in cui era sofferente di una grave malattia ai polmoni, egli ha avuto la fortuna di osservare un gatto che per guarire rapidamente da una frattura ha utilizzato una “miracolosa cura” a suon di leccate sul proprio sesso (e sulla gamba rotta). Kuhne, osservando la rapida guarigione del gatto ha quindi provato a replicare la cura sul porprio corpo ed è guarito rapidamente dalla sua afflizione con quelli che da allora sono stati denominati “semicupi con frizione” o “bagni derivativi”.

La tecnica del bagno derivativo si basa sull’idroterapia, che è nota per i suoi enormi vantaggi terapeutici fin dagli albori della civiltà. L’idroterapia utilizza  esclusivamente l’acqua per alleviare il dolore, aumentare la mobilità ed in generale, migliorare il funzionamento complessivo del corpo. Tale metodo comprende numerose tecniche con acqua calda o fredda, le quali talvolta si alternano,  per stimolare reazioni del corpo.
L’idroterapia mira ad ottenere la guarigione del corpo. Essa infatti riattiva la circolazione e può essere utilizzata per dirigere il sangue in qualsiasi parte del corpo, o per farlo ritrarre.
Secondo Kuhne, il calore della persona (proveniente dal movimento, dalla digestione, dallo stress, dallo shock ecc …) spinge i grassi depositati e le tossine generate dallo stomaco e dall’intestino verso la periferia del corpo dove non possono più  essere eliminati. Il principio di funzionamento dei bagni derivativi è quello di rinfrescare l’inguine per 10 minuti al giorno o più, a seconda della condizione iniziale ed i risultati che si intendono perseguire. Questo processo crea una vibrazione  nella fascia (il tessuto connettivo che copre tutti gli organi interni), la quale accelera l’eliminazione delle tossine e dei grassi.

Applicazone dei bagni derivativi:

  • Affaticamento: alcune applicazioni possono bastare a togliervi la sensazione di affaticamento muscolare.
  • Artrosi: non curano certamente l’artrite e i dolori, ma danno un grosso sollievo.
  • Cellulite: smobilitano i ristagni linfatici.
  • Emorroidi: fortemente lenitivi sulla parte infiammata.
  • Escrescenze varie: verruche, granulazioni, asperità e gonfiori possono andar via con i bagni derivativi.
  • Estremità fredde o calde: regolano la temperatura corporea.
  • Gambe: gambe pesanti, formicolii, gonfiori e varici, venule blu, troveranno giovamento.
  • Influenza: è il terapeuta a tenere sotto la controllo la malattia e i bagni derivativi esercitano un’azione straordinaria quando è in fase acuta, quando la gola è dolorante, gli occhi lacrimano e la febbre provoca il mal di testa.
  • Insonnia: i bagni derivativi migliorano la qualità dela sonno.
  • Libido e Menopausa: aiuta a risolvere i problemi della sfera sessuale.
  • Mestruazioni: i bagni derivativi possono restituire la giusta regolarità ed eliminare i dolori.
  • Peso e Volume: snelliscono coloro che sono troppo voluminosi e danno peso e volume a coloro che sono troppo magri.
  • Sport: si favorisce il recupero muscolare.
  • Stitichezza: danno maggiore ritmo per un”evacuazione quotidiana.

Per avere un beneficio duraturo ed ottimale è necessario dedicare alcuni minuti della nostra giornata ai bagni derivativi con una certa costanza, evitando di fare il bagno o la doccia subito dopo e prestando attenzione a mantenere la propria temperatura corporea sufficientemente calda, creando così contrasto con la zona frizionata.

Per effettuare i bagni derivativi quotidianamente ed in modo pratico, è stato creato Bikun cioè un cuscinetto anatomico (di forma simile ad un sellino della bicicletta), costituito da un involucro in film TPU da 300 micron saldato ad alta frequenza a disegno e riempito con circa 100 g di gel scambio termico.
Il procedimento consiste nel raffreddare il cuscinetto gel per almeno  60 minuti in congelatore; applicarlo successivamente sulle zone inguinali e intime inserendo il prodotto nell’apposita custodia di tessuto; abbiate cura di non adagiarlo direttamente sulla pelle, perché solo così otterrete il sollievo e il beneficio  del bagno derivativo.

Le applicazioni possono essere fatte più volte al giorno anche durante il riposo e i momenti di relax, ma anche un’ora prima dell’allenamento sportivo per avere più energia o dopo per alleviare i dolori.