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PROPOLI, UN RIMEDIO ANTICO MA SEMPRE EFFICACE

La propoli è una resina naturale prodotta dalle api che la elaborano partendo dal polline dei fiori; per questo motivo molti la considerano un prodotto vegetale, in quanto la maggior parte delle sostanze in essa contenute arriva dalle piante.
E’ utilizzata dall’uomo da migliaia di anni ma nel nostro recente passato ha conosciuto un momento di oblio dovuto all’avvento della medicina farmacologica.
Oggi è tornata di moda, spinta dalla ricerca di prodotti naturali, anche grazie alla sua incontestabile efficacia.

La propoli ha azione antibatterica, antivirale, antifungina, antinfiammatoria, antiossidante e stimolante del sistema immunitario.
E’ molto utilizzata per il mal di gola e per le malattie da raffreddamento ma è altrettanto importante per la salute della pelle. Si può utilizzare la Propoli Pomata oppure mescolare alcune gocce di Propoli alcolica o Propoli analcolica ad una Crema Neutra per tutte le forma di infezione batterica: acne, foruncoli, unghie incarnite, ma è anche utile in caso di eczemi, dermatiti, irritazioni di vario genere che trovano giovamento grazie all’azione decongestionante ed antinfiammatoria della propoli.

In Italia si consumano grandi quantitativi di propoli, ma la maggior parte arriva dalla Cina.
La propoli cinese è prodotta dalle api con il polline dei fiori locali, molto lonatani da quelli del nostro habitat. Inoltre viene fusa ad alta temperatura per essere confezionata in pani che poi affrontano il lungo viaggio fino all’Europa chiusi in fusti fatiscenti, rendendo necessario un complesso trattamento di purificazione prima dell’utilizzo.
E’ ovvio che tutto questo danneggia i suoi principi attivi e rende il prodotto più scadente, anche se viene dichiarato il titolo in galangina. La galangina è un bioflavonoide responsabile della colorazione dei fiori e dei frutti ed ha azione antinfiammatoria, antiossidante e antibatterica.

Bisogna tener presente che una propoli mediocre può essere addizionata con galangina ottenuta da altre fonti per aumentarne apparentemente la qualità.
La cosa migliore è utilizzare propoli italiana che è la più controllata, quella che subisce meno trattamenti e meno spostamenti mantenendo infatti i principi attivi.
La qualità della propoli è fondamentale, soprattutto quando viene somministrata ai bambini.

PROBLEMA HERPES

L’uomo convive con tantissimi virus che aspettano solo l’occasione giusta per attaccare e proliferare. Tra questi, i più diffusi sono:

  • Herpes simplex che causa l’herpes labiale. Questo microrganismo attacca le mucose della bocca tramite gocce di saliva o baci scambiati con un portatore del virus e si manifesta con delle vescicole che tendono poi a trasformarsi in croste.
    Le cause scatenanti possono essere lo stress, squilibri ormonali (compresa la gravidanza), bruschi cambiamenti climatici o un’eccessiva esposizione solare che tendono ad abbassare le difese organiche, nonchè un’errata alimentazione.
    Per combattere l’herpes labiale occorre utilizzare un integratore a base di lisina (L-Lysine), un aminoacido in grado di rendere ostile il terreno all’insediamento ed alla proliferazione del virus.
    Per uso locale, è bene effettuare delle toccature con il Tea Tree oil, l’olio essenziale che maggiormente disinfetta e protegge le mucose senza arrecare controindicazioni, oppure la Pomata Labiale Activo3 che permette la regressione della sintomatologia minimizzando prurito e dolore.
  • Herpes zoster che origina il Fuoco di S. Antonio. Questo virus non è altro che il responsabile della varicella che ci viene da piccoli, solo che da adulti si manifesta con delle bollicine che, rompendosi,  danno origine a delle croste.
    Viene chiamato Fuoco di S. Antonio perchè questi puntini rossi sono molto dolorosi e causano bruciore.
    Come integratore consiglio l’Uncaria, una pianta dall’attività immunomodulante ed antivirale molto efficace.
    Sulla zona interessata invece si può massaggiare l’Aloe Gel per lenire l’infiammazione e dare sollievo alla pelle.

In ogni caso, consiglio sempre di accompagnare gli integratori specifici per combattere gli herpes ad un depurativo (gocce, capsule, sciroppo o tisana) che permetta l’eliminazione dei patogeni e favorisca la ripresa del sistema immunitario.

AL MARE E IN PISCINA, ATTENTI ALLE VERRUCHE

Quando siamo in vacanza amiamo camminare senza scarpe, in completo relax, magari ai bordi della piscina o quando andiamo a farci la doccia negli stabilimenti balneari. Frequentando questi ambienti caldo-umidi è facile che la pelle si maceri e si creino piccole fessure che favoriscono la formazione di verruche.

La verruca è determinata da un sottotipo del Papillomavirus che si insedia soprattutto nei piedi tramite dei piccoli tagli o lacerazioni che possono esser provocati anche da uno sfregamento eccessivo della pelle, oppure grazie all’utilizzo di infradito che espongono il piede e non lo proteggono.

Si presenta di forma tondeggiante, biancastra o bruna con dei puntini neri all’interno e può essere anche dolorosa. La verruca può venir confusa con un callo, in quanto simili di colore e forma, ma si può manifestare lontano dai punti di appoggio per cui anche nella parte più centrale di mani e piedi, interrompendo le pieghe naturali della pelle.

Un errore che comunemente si tende a fare è quella di grattarla via rischiando così di infettare altri parti limitrofe; invece bisogna utilizzare direttamente sulla verruca l’olio essenziale di Manuka oppure l’olio essenziale di Tea tree. Entrambi sono antibatterici, antifungini e disinfettanti, ed utilizzati quotidianamente (mattino e sera) riescono a sconfiggerla.
Il tempo di guarigione varia a seconda della profondità in cui si è insediato il virus, per cui non aspettatevi che in pochi giorni passi tutto!

Nel frattempo, puoi contiunare a fare il bagno e a prendere il sole, ma ricopri il lettino con un telo in modo che, chi eventualmente dovesse appoggiarsi, non venga contagiato; inoltre, asciuga per bene le infradito o le ciabattine da mare così da evitare che il virus prolifichi.

DIARREA DEL VIAGGIATORE

La diarrea del viaggiatore è un disagio molto comune di cui soffrono le persone che viaggiano nei Paesi molto caldi e nei Paesi tropicali. Si manifesta soprattutto d’estate con le alte temperature, le variazioni climatiche, frutta e verdura cruda, lavata con acqua non potabile o mal conservata, che fan sì che i batteri ed i virus proliferino e trasmettano l’infezione.

Cosa si può fare?

  • Almeno 1 settimana prima della partenza, fare un ciclo di Enterodophilus, il ceppo di fermenti lattici che protegge l’intestino dall’aggressione di patogeni e si continua anche per tutta la permanenza. Nel caso si manifesti qualche “disordine” si può aumentare il dosaggio.
  • Assumere l’estratto di semi di pompelmo come disinfettante, antibatterico, anche proprio per lavare la frutta o da utilizzare per l’igiene orale.
  • Come sintomatico, in caso di feci abbondanti, si può ricorrere al Coliref, che grazie all’estratto della patata ha attività addensante ed antinfiammatorio.

Le 5 regole per la diarrea del viaggiatore sono:

  1. Utilizzare solo acqua servita in bottiglie sigillate sia per bere, sia per lavare la frutta e la verdura e per lavarsi i denti.
  2. Non mangiare la frutta con la buccia (neanche succhi, frullati o cocktail a base di frutta preparati al momento), nè la verdura cruda.
  3. Non bere bevande con il ghiaccio (sempre per il problema che l’acqua potrebbe essere non potabile).
  4. Non bere latte crudo, nè suoi derivati (latticini, formaggi,…); devono essere pastorizzati.
  5. Non mangiare carne cruda, frutti di mare crudi, nè pietanze a base di uova crude (maionese, zabaione, creme,…)

In caso di diarrea del viaggiatore occorre ricordare che è meglio evitare l’assunzione di cibo per almeno 24 ore, durante le quali invece è consigliabile bere molta acqua, con l’aggiunta di zuccheri e sali minerali, per evitare la disidratazione che accompagna la diarrea.
Superata la fase acuta, si può iniziare con la “dieta in bianco” a base di riso bollito o crema di riso, carni bianche o pesce lesso con patate lesse e frutta grattugiata, mentre sono da evitare i cibi piccanti, speziati, fritti, quelli a base di latte e la cioccolata.

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