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ARTROSI ALLE MANI

Hai difficoltà a cucire un bottone o ad infilare un ago? Le dita delle mani sono rigide ed intirizzite già dal mattino? Provi calore o noti del gonfiore a livello di mani e  polsi? Potrebbe essere un inizio di artrosi alle mani.

Soprattutto dopo una certa età, è facile che subentri un’infiammazione dolorosa alle mani che ostacola il normale svolgimento dei lavori di casa e progressivamente può degenerare creando deformità alle dita. Ciò avviene perchè si consumano le cartilagini che rivestono le ossa e le donne ne vanno più soggette perchè hanno le articolazione più piccole rispetto all’uomo.
E’ inutile dire che chi fa lavori manuali è più a rischio, ma anche gli sportivi e tutti coloro che hanno già una predisposizione genetica per questo problema.

Quando si comincia ad avere qualche doloretto è bene agire con degli antinfiammatori naturali come le compresse di Arpagodol dove l’Artiglio del diavolo abbinato al Metolose (un polimero naturale gastroresistente) è maggiormente efficace ed attivo per donare immediato sollievo.
Da protrarre anche per tutto il periodo autunnale, consiglio l’abbinamento di MG Ribes nero da assumere al mattino, e MG Pino la sera, per contrastare l’insorgere di ulteriori infiammazioni e proteggere le articolazioni.

Marine Cartilage contiene 15% di condroitinsolfato, oltre alla gluosamina ed al calcio, fondamentali per irrobustire le cartilagini e le ossa.

In caso di sindrome del tunnel carpale, bisogna aggiungere alla dieta alimentare la Vitamina B-6 (o piridossina) perchè è proprio la sua carenza a favorire questa condizione; alcuni studi hanno dimostrato che il suo apporto è in grado di alleviare i sintomi nell’85% dei casi.

L’argilla poi è sempre utile: un bell’impacco di Argilla verde accelera la guarigione, ed una volta lavata, sulle mani e sui polsi occorre applicare la Pomata AR per attenuare il dolore.

L’importante è non stare fermi durante il giorno con le mani: fare degli esercizi per sciogliere le articolazioni (circonduzione con i polsi, muovere le dita, aprire e chiudere le mani a pugno,…) ed inoltre evitare di affaticarvi troppo nei lavori domestici cioè non insistere se siete doloranti ma fate delle pause, non caricatevi eccessivamente con le buste della spesa e se scrivete al computer ogni tanto fate ginnastica alle dita.

COLPO DELLA STREGA

Devi spostare un mobile oppure un vaso di fiori pieno di terra ed una fitta improvvisa e dolorosissima ti prende di soprassalto: ecco, questo è il colpo della strega.
Basta fare anche un movimento sbagliato in palestra o nel giocare con i propri figli per incorrere in una lombalgia acuta che interessa la parte bassa della schiena e provocare un dolore lancinante.

Il colpo della strega è più grave se il male scende verso gli arti inferiori coinvolgendo il nervo sciatico e manifestandosi con una sorta di scossa elettrica che ti toglie il respiro e blocca immediatamente tutti i movimenti; in questo caso si ha una lombosciatalgia.

La prima cosa da fare è sdraiarsi in posizione supina con un paio di cuscini sotto le ginocchia e nulla sotto la testa. In questo modo, si rilassano i muscoli interessati dall’infiammazione e si attenuerà il dolore.
Appena sei in grado di rialzarti, prendi il Gel Artiglio del diavolo e fai un bel massaggio: questa formulazione è molto semplice e veloce da spalmare e l’assorbimento è pressochè immediato.
Il gel all’artiglio del diavolo è un antidolorifico favoloso perchè oltre all’Arpagofito sono presenti l’Arnica e l’Olmaria che placano l’infiammazione,  ed un mix di oli essenziali di Cannella, Chiodi di Garofano e Zenzero dalle proprietà anestetizzanti.

Se hai problemi di schiena:

  • Evita posture asimmetriche; cerca di non portare i sacchetti della spesa sullo stesso braccio, piuttosto che la tracolla porta pc sulla stessa spalla.
  • Se devi spostare qualcosa di pesante, non usare solo la forza delle braccia ma accucciati e sfrutta la spinta delle gambe.
  • Se devi sollevare un oggetto ingombrante, non forzare la schiena ma piega anche le gambe e sollevati col busto eretto.
  • Fai del movimento perchè stare a lungo seduti nella stessa posizione può favorire la lombalgia; alzati spesso e sgranchisci le gambe.

VADEMECUM PER UNO STOMACO PIU’ SANO

Quante volte ci è capitato di avere uno stomaco affaticato, il reflusso gastrico o un’acidità insopportabile?
Ecco alcuni consigli pratici per contrastare questi iffetti indesiderati:

  1. Abbattere lo stress. La prima regola per non stressare lo stomaco è ovviamente quella di non essere stressati. Trovare un equilibrio è importante, anche durante il momento dei pasti, che deve essere piacevole e non frettoloso o agitato dalle preoccupazioni.
  2. Preferire pasti piccoli. Piccole porzioni o piatti unici sono da preferirsi alle abbuffate smisurate, fare uno spuntino a metà mattina e metà pomeriggio e fare una cena semplice e leggera.
  3. Limitare i cibi grassi. I grassi aiutano il rilascio del cardias, in più rallentano lo svuotamento gastrico, aumentando così il rischio di ipersecrezioni acide e di esposizione dell’esofago ai succhi gastrici. Evitare, soprattutto alla sera, le fritture o le carni grasse con intingoli.
  4. Attenzione a certi cibi. Altri alimenti oltre ai fritti agiscono sul cardias e sulla secrezione acida: cioccolata, cipolle, menta piperita, cibi molto speziati, bevande gassate e a base di caffeina. Inoltre, cibi acidi quali pomodoro o agrumi possono irritare ulteriormente l’esofago.
  5. Cibi zuccherini. I cereali sono neutri nei confronti dello sfintere esofageo. Chi soffre di gastrite o ulcera dovrà invece fare attenzione a non eccedere coi carboidrati: la loro fermentazione provoca una distensione del lume gastrico provocando fastidio o dolore a seconda delle condizioni dello stomaco.
    Per ridurre la fermentazione o per accelerare il passaggio all’intestino si consiglia di masticare molto bene la pasta, di tostare il pane o di consumarne la crosta e di fare attenzione alla frutta cruda.
  6. Proteine: sì e no. Le proteine promuovono la secrezione dei succhi gastrici, per cui chi soffre di ulcera o di acidità deve fare attenzione, mentre non ci sono problemi per chi ha solo problemi di reflusso esofageo.
    In genere, si consigliano le carni bianche al posto delle rosse, preferibilmente marinate e cotte molto velocemente. L’uovo è permesso basta che sia servito alla coque e non fritto nè sodo, i formaggi invece sono grassi e possono aumentare l’acidità.
  7. Ortaggi e legumi. Chi soffre di gastrite deve stare attento alle insalate, come ad esempio la rucola, in quanto la cellulosa di cui sono composte ha bisogno di molto tempo per essere destrutturata per cui sosta a lungo nello stomaco. E’ meglio preferire a questo punto le verdure cotte, specie quelle considerate più neutre come i finocchi, la lattuga, l’indivia o le zucchine.
    Anche i legumi a causa del loro contenuto proteico, di fibre e di carboidrati sono complicati da gestire: meglio consumarli in piccole quantità evitando le bucce.
  8. Attenzione alle minestre. Le pietanze brodose e acquose aumentano le secrezioni acide. Al contrario, i piatti asciutti svolgono una funzione assorbente dei succhi gastrici e vengono digeriti più rapidamente.
  9. Limitare l’alcol. Le bevande alcoliche vengono subito assorbite ed esplicano un’azione irritante sulle pareti gastriche e su quelle esofagee, aiutando inoltre il rilascio del cardias.
  10. Niente riposino. L’ideale sarebbe andare a letto quando la digestione è già finita, dopo circa 2-3 ore dal pasto.
  11. Meglio passeggiare che correre. Se dopo i pasti un’attività sportiva leggera è consigliata (passeggiata, andare in bici), è meglio aspettare di avere digerito prima di qualsiasi allenamento intenso.
  12. Attenzione alla postura. Specie dopo mangiato, è importante stare seduti con la schiena dritta e non curva, per evitare di schiacciare lo stomaco ostacolando la digestione; lo stomaco infatti, ha bisogno di spazio per lavorare bene e per lo stesso motivo è meglio evitare cinture e abiti che stringono in vita.
    La compressione, inoltre, facilita i rigurgiti acidi.
  13. Raggiungere un peso consigliabile. Se si è sovrappeso od obesi, la pressione esercitata dal peso sullo stomaco aumenta, facilitando la comparsa di bruciori e reflusso.
  14. Dormire a testa alta. Per contrastare le “risalite notturne”, la testa deve essere in posizione sollevata rispetto allo stomaco. In che modo? Non con l’ausilio di cuscini che durante il sonno potrebbero venir spostati o dare problemi di cervicale, ma basta alzare la testata del letto di 10-20 cm posizionando dei mattoni sotto le zampe anteriori del letto.
  15. Ridurre il fumo. Il fumo ha un’azione tossica diretta sulle pareti dello stomaco, facilita il reflusso e diminuisce la salivazione, che è utile per proteggere le mucose di esofago e gola dai succhi gastrici.
  16. Attenzione a certi farmaci. Molte medicine possono peggiorare la funzionalità del cardias o irritare l’esofago. Ad esempio, alcuni ipertensivi, tranquillanti e sonniferi, integratori di potassio o vitamina C, farmaci per l’osteoporosi, antinfiammatori non steroidei (i comuni analgesici), antiasmatici, anticolinergici (per rilassare la muscolatura) e l’antibiotico eritromicina.

Perchè, allora,non farci una bella tisana dopo i pasti principali?
Io la comporrei così:

Per potenziare la tisana, si possono aggiungere delle gocce specifiche per l’acidità ed il reflusso di EIS Stomaco , così da migliorare anche la digestione.

 

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