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L’ANTIBIOTICO NATURALE

La propoli è una resina scura ed appiccicosa che le api raccolgono dalle gemme e dalle cortecce degli alberi e che elaborano tramite enzimi e secrezioni salivari. La composizione chimica ed il suo colore variano a seconda del tipo di pianta da cui viene raccolta.

Le piante utilizzano questa resina per cicatrizzare le proprie lesioni, proprio come quando noi ci facciamo male e sulla ferita si forma la crosticina. A questo punto arrivano le api, che con le mandibole ne staccano dei piccoli pezzettini, ne fanno delle pallottoline che depositano nelle sacche delle zampe e poi tornano nell’alveare.

La propoli raccolta viene impiegata per proteggere l’alveare dagli agenti atmosferici esterni ed anche dai parassiti (o da elementi estranei) che tentando di entrare, restano incollati e muoiono. Tale resina quindi, isola l’alveare in modo che nessuno possa altrare l’habitat naturale e che non si propaghino infezioni.
L’uomo per raccogliere la propoli sovrappone all’arnia una griglia che verrà opportunamente rivestita dalle api come se facesse parte dell’alveare, oppure per raschiamento dell’arnia stessa.

Utilizzata fin da tempi antichi per le sue proprietà antibiotiche, sia nei confronti di batteri che di virus e funghi, la propoli ha attività cicatrizzanti e stimolanti le difese immunitarie, soprattutto grazie alla presenza dei flavonoidi.

La Propoli idroalcolica 33% è quella ad effetto immediato e si presenta in gocce concentrate da diluire in acqua o da assumere direttamente in bocca. Puoi utilizzarla anche come disinfettante locale ricordandoti che la sua base alcolica provocherà un momentaneo bruciore.

Esiste anche la versione in polvere (Propoli polvere 50%) che è dispersibile e facilmente miscelabile: questa versione può essere utilizzata pure in veterinaria nel caso i nostri animali domestici abbiano problemi di origine virale o batterica.

La propoli è priva di controindicazioni, si può utilizzare nei bambini al di sopra dei 3 anni e può essere somministrata anche durante terapie farmacologiche.

DISINFETTA PINZETTE, FORBICINE E LIMA PER UNGHIE

Se utilizzi gli attrezzini per la manicure e pedicure, devi ricordarti di pulirli e disinfettarli accuratamente perchè possono essere una fonte di batteri e germi e causare infezioni.

Per prima cosa, tu e solo tu devi usare il tuo kit per le unghie: non puoi rischiare di esporti al contagio di batteri altrui!
Dopo esserti presa cura di mani e piedi, lava i singoli attrezzi con acqua molto calda e sapone di Marsiglia al quale puoi aggiungere qualche goccia di olio essenziale di tea tree.
Quest’olio essenziale è un potente germicida, antinfettivo, antivirale ed antibatterico ad ampio spettro.

Pinzette, forbicine, limetta per unghie, tronchesini e perchè no, pure il rasoio che utilizzi per la depilazione, mettili in un pentolino con acqua bollente, sapone di Marsiglia e poche gocce di o.e. di tea tree e lasciali a bagno per una mezz’oretta circa. Asciuga poi ogni singolo attrezzino con un panno di cotone pulito e riponili nella trousse.

Ricordati di ripetere questa operazione con una certa regolarità per evitare fastidiose infezioni.

La Graviola in oncologia

La graviola (Annona muricata L.)  è una pianta originaria del Sudamerica il cui frutto dalla buccia verde è di grandi dimensioni; tagliandolo a metà possiamo mangiare la sua polpa, che invece è di colore giallo,  con un cucchiaino o farci dei frullati. In fitoterapia si utilizzano non solo i frutti, ma anche le foglie e la corteccia di questa pianta.

La graviola ha una lunga e ricca storia di utilizzo in erboristeria ed è impiegata dagli indigeni fin dai tempi più remoti. A seconda delle tradizioni, le diverse etnie utilizzavano le foglie o la corteccia della graviola per il fegato, la tosse, l’asma, il parto difficile, come sedativo e cardiotonico, ma anche come antiparassitario. Per uso esterno invece, l’olio del frutto non maturo veniva mescolato ad altri oli per unguenti contro nevralgie, dolori reumatici e artrite.

Recenti studi hanno evidenziato la possibilità che gli alcaloidi presenti nella graviola abbiano forti effetti antidepressivi e, per questo motivo risultano in corso ricerche approfondite. I suoi componenti sono oggetto di sperimentazione per le presunte proprietà anticancerose.

Costituenti principali: la maggior parte delle ricerche sulla graviola è incentrata su un nuovo insieme di sostanze chimiche denominate “acetogenine annonacee” (bis-tetrahydrofuran acetogenis, neoannonin, desacetyluvaricin, bullatacin, asimicin, annoglaucin, squamocin, rollimusin, ecc…).

Le acetogenine annonacee presenti nella graviola sono potenti antiossidanti e selettivamente citotossiche per le cellule tumorali.

Tre gruppi di ricerca separati infatti hanno isolato i composti di acetogenina nella graviola e hanno dimostrato proprietà antitumorali ed anticancerogene significative (toxicity selettivo contro i vari tipi di cellule di cancro senza nuocere alle cellule sane). Sono stati pubblicati 8 studi clinici sulle loro scoperte; molte delle acetogenine hanno dimostrato il toxicity selettivo alle cellule tumorali a dosaggi molto bassi.

La graviola ha proprietà antibatteriche, antielmintiche, antispastiche, antitumorali, modulante dell’umore, antispasmodiche, astringenti, citotossiche, febbrifughe, antipertensive, espettoranti, sedative, stomachiche, vasodilatatrici, pediculicide.

Indicazioni: nella cura delle infezioni batteriche, micotiche, parassiti (pidocchi), ipertensione, febbre, complementare nei protocolli oncologici, depressione, stress, utero-stimolante, antivirale.

Il grado di sicurezza è massimo: non sono state ad oggi sperimentalmente evidenziate alcun tipo di interazioni pertanto risulta atossico, non irritante e non causa sensibilizzazione.

Ovvio che qualora si decida di assumere la graviola come integratore, bisogna informare il medico curante, soprattutto se si stanno già facendo cure farmacologiche, e non è da intendersi come sostituta di altri farmaci.

Non può essere utilizzata in gravidanza ed allattamento (per mancanza di sperimentazioni) e devono prestare attenzione coloro che soffrono  di cuore e di pressione bassa.

 

 

 

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