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PICNIC IN CAMPAGNA

Se per Ferragosto hai organizzato un picnic in campagna o al fresco in un parco, fai attenzione ai piccoli insetti che s’annidano nella vegetazione, in particolare le zecche.

Questo piccolo animaletto che si confonde nell’erba e tra le foglie si attacca alla pelle e, tramite un morso, si nutre del sangue. Attraverso proprio il morso, le zecche possono trasmetterci dei virus responsabili di malattie più o meno gravi.
I sintomi vanno da una piccola lesione cutanea, a gonfiori e pruriti, fino alla comparsa della febbre.

Le zecche quindi, non sono solo un problema di cani ed altri animali da compagnia, ma anche di noi esseri umani. In ogni caso, cosa bisogna fare:

  • Se non andate in un parco pubblico ma in aperta campagna, vestirsi con abiti appropriati, cioè camicia e pantaloni lunghi, niente sandali ma piuttosto scarpe chiuse.
  • Spruzzarsi addosso un prodotto repellente antizanzare, tipo lo Spray bifasico 1 to 1, che può essere utilizzato anche sul plaid su cui vi sdraiate, che sull’erba circostante.
  • In caso di pizzicata, non bisogna schiacciare la zecca, ma bisogna cercare di estrarla il più velocemente possibile perchè le probabilità di contrarre un’infezione sono più alte se il parassita resta più a lungo sottopelle.
  • La zecca non va tolta con le mani ma con una pinzetta, cercando di estrarla con fermezza in modo che il parassita non rimetta in circolo il sangue eventalmente già succhiato.
    Una volta tolta la zecca, disinfettare la parte ed applicare il Gel di aloe arricchito con oli essenziali di tea tree e di lavanda, spalmandolo bene anche nelle zone attigue al morso.
  • Se non si hanno pinzette a portata di mano, meglio andare direttamente da un medico che procederà con l’estrazione.
  • Al rientro dal picnic, è doveroso fare la doccia e lavarsi pure i capelli per allontanare la presenza di eventuali parassiti.
  • I 15 giorni successivi al morso sono i più critici perchè la zecca, se non viene tolta, potrebbe continuare ad inoculare il virus.

Lo stesso trattamento va fatto anche ai nostri animali perchè potrebbero esser loro stessi portatori di zecche!

Tutti contro l’Argento colloidale Ionico…ma io non ci sto!

Ci risiamo un’altra volta: un altro elemento naturale viene messo al bando e demonizzato dalle nuove disposizioni di legge. Sto parlando dell’Argento Colloidale Ionico.
L’argento è un potente antibiotico naturale usato da migliaia di anni. Veniva utilizzato già all’epoca degli antichi Romani per la coniazione delle monete, del vasellame,…e dal Rinascimento in poi l’argento fa il trionfale ingresso nella vita di tutti i giorni: in tavola con piatti, posate e coppe, per l’igiene personale con brocche e catini, in contenitori dove veniva conservato il cibo, in attrezzature chirurgiche,…
I lignaggi reali, che al tempo utilizzavano posate, brocche, contenitori, ecc. d’argento, si ammalavano difficilmente e le infezioni erano rare; venivano chiamati “Sangue Blu” per la caratteristica tinta bluastra del loro sangue dovuta alle tracce minime di argento puro assorbite con il cibo.
L’argento colloidael ionico (ACI) è un prodotto di straordinaria efficacia, a spettro totale e privo dei limiti e degli effetti collaterali degli antibiotici di sintesi. Conosciuto da tempo in ambito medico alternativo per le sue speciali proprietà, è ricavato mediante un processo di elettrolisi in cui si utilizzano due elettroni di argento puro immersi in acqua demineralizzata ai quali viene applicata una differenza di potenziale.
Durante tale processo si formano ioni di Argento Ag+ che si staccano dagli elettroni rimanendo in sospensione in acqua. Il termine colloide indica una soluzione di particelle finissime di argento puro in sospensione in acqua distillata; il termine “ionico” indica che nella soluzione acquosa è presente sotto forma di ioni.
L’Argento Colloidale Ionico agisce come catalizzatore bloccando l’azione dell’enzima da cui virus e batteri dipendono per vivere, in quanto essi non hanno la possibilità di sviluppare i meccanismi di difesa contro l’argento colloidale ionico. Test di laboratorio dimostrano che poche gocce di Argento Colloidale Ionico provocano in soli 6 minuti la morte di circa 650 tipologie tra funghi, batteri e virus patogeni unicellulari.
L’ACI aiuta a ridurre le infiammazioni e favorisce la ricrescita dei tessuti danneggiati agevolando un rapido risanamento.
INDICAZIONI:
– alitosi
– allergie di varia natura
– bronchiti
– colera
– gastriti
– fuoco di S.Antonio
– candide
– asma
– infezioni da streptococchi e stafilococchi
– intossicazioni alimentari
– parassiti intestinali
– salmonellosi
– reflusso
– diverticoliti
– gengiviti
– infiammazioni di varia natura
Tutto ciò ora non è più possibile!!!
In merito alle nuove disposizioni di legge in vigore: ai sensi di quanto previsto dal REGOLAMENTO (CE) N. 1170/2009 DELLA COMMISSIONE del 30 novembre 2009 che modifica la direttiva 2002/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1925/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli elenchi di vitamine e minerali e le loro forme che possono essere aggiunti agli alimenti, compresi gli integratori alimentari, è vietato l’impiego dell’argento colloidale in preparati destinati all’ingestione come alimenti e integratori.

Tale divieto non riguarda prodotti ad uso topico come i cosmetici disciplinati da altra e diversa normativa: in tali prodotti l’argento colloidale può essere utilizzato.
L’Argento Colloidale Ionico Solimè è destinato unicamente ai cosmetici e quindi all’uso topico, come specificatamente indicato in etichetta da lista ingredienti INCI e precise istruzioni per l’uso.

Da oggi quindi dovremo dire che l’Argento Colloidale Ionico sarà utilizzabile per uso esterno:
– acne
– herpes
– micosi
– psoriasi
– verruche
– emorroidi
– piaghe da decubito
– ustioni
– dermatiti da contatto e allergiche
– geloni
– eczemi
– otiti
– congiuntiviti
Si potrà usare tal quale sulle parti interessate oppure veicolato in una crema a base vegetale; puro direttamente come gocce oculari.
Ottimo per garantire l’igiene intima mettendo alcune gocce direttamente sulla biancheria o tal quale sulle parti interessate.
Sanificante per disinfettare spazzolini da denti, sanitari in genere, nell’ultimo risciacquo della lavatrice e per sanificare ortaggi e frutta.
Si può usare anche in veterinaria per gli animali domestici e non, come pure in agricoltura per difendere le piante dalle malattie e dagli attacchi di parassiti.
L’importante è conservare l’Argento Colloidale Ionico nel flacone originale tenuto al buio e non a contatto con metalli (es. cucchiai per la diluizione), lontano da apparecchiature elettroniche.
Non crea dipendenza, è inodore, incolore, insapore.
Con questo articolo vorrei rassicurare i miei clienti e tutti coloro che fino ad oggi hanno acquistato ed utilizzato l’Argento Colloidale Ionico, che non ci saranno effetti collaterali futuri: non diventeranno delle controfigure dei Puffi, non spunteranno le orecchie di Spock di Star Trek, o altre patologie strane.
Dovremo purtroppo sottostare a queste nuove disposizioni che ci vengono dall’alto e sperare che anche in futuro non ci tolgano altri elementi naturali basilari per la professione dell’erborista.

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