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MAL DI STOMACO IN ESTATE

Con le alte temperature, chi ha un apparato digerente sensibile può risentire maggiormente di acidità, bruciori, pesantezza e gonfiore.
Questo è dovuto probabilmente ad un aumento della produzione di succhi gastrici soprattutto quando mangiamo spezie o “alimenti caldi”, cibi calorici e zuccheri che non servono più al nostro organismo come difesa dal freddo invernale, ma che anzi rallentano la funzionalità digestiva.

Quando lo stomaco s’infiamma, le mucose che lo rivestono, generano una secrezione acida che risale e determina il reflusso gastro-esofageo. Ecco spiegato il motivo per cui dopo i pasti, ma a volte anche a digiuno, si provano nausea e bruciore.

Gli antinfiammatori di sintesi danno un sollievo immediato ma non curano la causa, anzi, col tempo possono pure peggiorare la situazione.

Prova invece soluzioni naturali come EIS Stomaco, un mix di estratti di Trifoglio fibrino, Achillea e Zenzero abbinate agli oli essenziali di Mandarino, Camomilla romana e Lentisco che si prendono cura delle pareti dell’apparato digerente ed attenuano il gonfiore.

Se i problemi si manifestano soprattutto dopo i pasti, oltre a modificare l’alimentazione, è indicato Colo Plant Stagioni Calde in quanto Piantaggine, Malva ed Altea spengono le infiammazioni da calore e riportano il benessere gastrico.

Quando il bruciore lo senti già a livello della mucosa orale, è importante il Miele di Manuka 400 MGO il cui potere lenitivo ed antinfiammatorio è eccezionale. Basta scioglienre un cucchiaino in bocca e deglutirlo lentamente così che il metilgliossale (il principio attivo del miele) apporti i suoi benefici addolcenti alle pareti gastriche.

Se ti piace bere le Tisane, un vero toccasana sono quelle a base di Angelica, Camomilla e Scutellaria da bere sia prima che dopo i pasti.

A volte il reflusso è dato da un fegato appesantito da tossine. Occupati di lui deglutendo a stomaco vuoto la Bevanda Bilixir i cui principi attivi amari di Genziana e Carciofo stimolano la digestione, mentre Cardo e Curcuma purificano l’organismo.

METTI AVANTI LE LANCETTE

Stanotte sposteremo avanti di un’ora le lancette ed è probabile che da domani cominceremo ad accusare, chi più e chi meno, problemi di insonnia.

Irritabilità, nervosismo, stanchezza e fatica ad addormentarsi potranno verificarsi anche in coloro che normalmente hanno riposi notturni regolari ed esaustivi, pertanto è bene conoscere alcune strategie per far fronte allo stress che il cambio dell’ora comporta.

Dormire bene è fondamentale per essere in buona salute e non è sufficiente prendere un ipnotico di sintesi prima di coricarsi perchè comunque questo non garantirebbe un sonno riposante.

Per prima cosa, presta maggiore attenzione all’alimentazione: mangia leggero, prediligendo riso, pesce, zuppe o vellutate. Consuma poca carne, diminuisci i carboidrati, non bere caffè nè bevande zuccherine, elimina del tutto l’alcol.

Per facilitare la digestione puoi prepararti una Tisana così composta da bere come dopo pasto:

Se soffri di acidità e bruciori di stomaco puoi aggiungere le gocce Calma Plant che contengono Angelica e Verbena dalle proprietà sgonfianti ed addolcenti della mucosa gastrica.

I bambini potrebbero risentire maggiormente del cambio dell’ora e per evitare che facciano i capricci somministra loro le gemme del  Fico e del Tiglio: al di sopra dei 3 anni di età, puoi infatti già rivolgerti alla gemmoterapia che dà ottimi riscontri ed è priva di rischi.

Quando necessiti di maggiore regolarità è necessaria la melatonina: Notte è un integratore in compresse che contiene Escolzia, Valeriana e 1 mg di melatonina che aiuta a ritrovare il normale ritmo circadiano.

 

PER CHI SOFFRE DI GASTRITE

La gastrite è l’infiammazione della mucosa che riveste lo stomaco nella quale vengono prodotti gli enzimi promotori della digestione ed il muco che evita l’acidità.
Quando si manifesta tale problema, si svvertono dolori e bruciori ed un rallentamento della digestione.

Le cause possono essere svariate: una dieta alimentare scorretta, l’abuso di sigarette, alcol e bibite gasate, uno stress psico-fisico, come l’utilizzo di certi medicinali.

La gastrite può essere acuta e cronica: nel primo caso si ha un’infiammazione improvvisa e di breve durata, nel secondo invece si manifesta in maniera graduale che tende a perdurare nel tempo. La gastrite cronica molte volte avviene tramite infezioni virali o batteriche come l’Helicobacter pylori che si trasmette con acqua e cibi contaminati.

Prima di intraprendere una cura, occorre capire qual è la causa del problema.
Se è un problema alimentare, bisogna rivolgersi ad un nutrizionista che darà sicuramente consigli giusti sull’abbinamento dei cibi così da evitare di mangiare pietanze a caso, e di prestare maggiore attenzione sui condimenti piuttosto che sui conservanti, coloranti, edulcoranti,…
In caso di forte stress, dato che cervello ed intestino sono strettamente correlati, consiglio PegaStress un integratore orosolubile che vede uniti nella sua composizione due ceppi di fermenti lattici (Lactobacillus helveticus + Bifidobacterium longum) associati alla vitamina B5, conosciuta come la vitamina antistress. Tale miscela riduce la stanchezza e l’affaticamento psico-fisico così da non danneggiare la mucosa gastrica.

Ai pasti, la Dolomite composta favorisce la digestione ed evita l’eccessiva acidità di stomaco, oppure una buona tisana composta da Liquirizia, Malva, Camomilla ed Angelica darà ottimi risultati.

Per una gastrite cronica, l’Oligolito DIA 3 (manganese-cobalto) abbinato al gemmoderivato di fico sono i due rimedi che possono essere assunti anche per lungo tempo e possono essere affiancati dal Miele di Manuka 400+ MGO, dalle proprietà addolcenti a livello gastrico e disinfettanti nel caso di H. pylori, e dalla polvere di Baobab le cui fibre bilanciano il pH gastrico.

Se la gastrite è provocata dai farmaci, occorre assumere Panaceo Basic dove la zeolite in esso presente assorbe le tossine rilasciate nel tratto gastro-intestinale, ripristinando così la mucosa.

Allora, perchè continuare a soffrire?

VADEMECUM PER UNO STOMACO PIU’ SANO

Quante volte ci è capitato di avere uno stomaco affaticato, il reflusso gastrico o un’acidità insopportabile?
Ecco alcuni consigli pratici per contrastare questi iffetti indesiderati:

  1. Abbattere lo stress. La prima regola per non stressare lo stomaco è ovviamente quella di non essere stressati. Trovare un equilibrio è importante, anche durante il momento dei pasti, che deve essere piacevole e non frettoloso o agitato dalle preoccupazioni.
  2. Preferire pasti piccoli. Piccole porzioni o piatti unici sono da preferirsi alle abbuffate smisurate, fare uno spuntino a metà mattina e metà pomeriggio e fare una cena semplice e leggera.
  3. Limitare i cibi grassi. I grassi aiutano il rilascio del cardias, in più rallentano lo svuotamento gastrico, aumentando così il rischio di ipersecrezioni acide e di esposizione dell’esofago ai succhi gastrici. Evitare, soprattutto alla sera, le fritture o le carni grasse con intingoli.
  4. Attenzione a certi cibi. Altri alimenti oltre ai fritti agiscono sul cardias e sulla secrezione acida: cioccolata, cipolle, menta piperita, cibi molto speziati, bevande gassate e a base di caffeina. Inoltre, cibi acidi quali pomodoro o agrumi possono irritare ulteriormente l’esofago.
  5. Cibi zuccherini. I cereali sono neutri nei confronti dello sfintere esofageo. Chi soffre di gastrite o ulcera dovrà invece fare attenzione a non eccedere coi carboidrati: la loro fermentazione provoca una distensione del lume gastrico provocando fastidio o dolore a seconda delle condizioni dello stomaco.
    Per ridurre la fermentazione o per accelerare il passaggio all’intestino si consiglia di masticare molto bene la pasta, di tostare il pane o di consumarne la crosta e di fare attenzione alla frutta cruda.
  6. Proteine: sì e no. Le proteine promuovono la secrezione dei succhi gastrici, per cui chi soffre di ulcera o di acidità deve fare attenzione, mentre non ci sono problemi per chi ha solo problemi di reflusso esofageo.
    In genere, si consigliano le carni bianche al posto delle rosse, preferibilmente marinate e cotte molto velocemente. L’uovo è permesso basta che sia servito alla coque e non fritto nè sodo, i formaggi invece sono grassi e possono aumentare l’acidità.
  7. Ortaggi e legumi. Chi soffre di gastrite deve stare attento alle insalate, come ad esempio la rucola, in quanto la cellulosa di cui sono composte ha bisogno di molto tempo per essere destrutturata per cui sosta a lungo nello stomaco. E’ meglio preferire a questo punto le verdure cotte, specie quelle considerate più neutre come i finocchi, la lattuga, l’indivia o le zucchine.
    Anche i legumi a causa del loro contenuto proteico, di fibre e di carboidrati sono complicati da gestire: meglio consumarli in piccole quantità evitando le bucce.
  8. Attenzione alle minestre. Le pietanze brodose e acquose aumentano le secrezioni acide. Al contrario, i piatti asciutti svolgono una funzione assorbente dei succhi gastrici e vengono digeriti più rapidamente.
  9. Limitare l’alcol. Le bevande alcoliche vengono subito assorbite ed esplicano un’azione irritante sulle pareti gastriche e su quelle esofagee, aiutando inoltre il rilascio del cardias.
  10. Niente riposino. L’ideale sarebbe andare a letto quando la digestione è già finita, dopo circa 2-3 ore dal pasto.
  11. Meglio passeggiare che correre. Se dopo i pasti un’attività sportiva leggera è consigliata (passeggiata, andare in bici), è meglio aspettare di avere digerito prima di qualsiasi allenamento intenso.
  12. Attenzione alla postura. Specie dopo mangiato, è importante stare seduti con la schiena dritta e non curva, per evitare di schiacciare lo stomaco ostacolando la digestione; lo stomaco infatti, ha bisogno di spazio per lavorare bene e per lo stesso motivo è meglio evitare cinture e abiti che stringono in vita.
    La compressione, inoltre, facilita i rigurgiti acidi.
  13. Raggiungere un peso consigliabile. Se si è sovrappeso od obesi, la pressione esercitata dal peso sullo stomaco aumenta, facilitando la comparsa di bruciori e reflusso.
  14. Dormire a testa alta. Per contrastare le “risalite notturne”, la testa deve essere in posizione sollevata rispetto allo stomaco. In che modo? Non con l’ausilio di cuscini che durante il sonno potrebbero venir spostati o dare problemi di cervicale, ma basta alzare la testata del letto di 10-20 cm posizionando dei mattoni sotto le zampe anteriori del letto.
  15. Ridurre il fumo. Il fumo ha un’azione tossica diretta sulle pareti dello stomaco, facilita il reflusso e diminuisce la salivazione, che è utile per proteggere le mucose di esofago e gola dai succhi gastrici.
  16. Attenzione a certi farmaci. Molte medicine possono peggiorare la funzionalità del cardias o irritare l’esofago. Ad esempio, alcuni ipertensivi, tranquillanti e sonniferi, integratori di potassio o vitamina C, farmaci per l’osteoporosi, antinfiammatori non steroidei (i comuni analgesici), antiasmatici, anticolinergici (per rilassare la muscolatura) e l’antibiotico eritromicina.

Perchè, allora,non farci una bella tisana dopo i pasti principali?
Io la comporrei così:

Per potenziare la tisana, si possono aggiungere delle gocce specifiche per l’acidità ed il reflusso di EIS Stomaco , così da migliorare anche la digestione.

 

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