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IL SOLE MI DA’ ALLA TESTA

Possibile che quando vado in vacanza mi viene sempre il mal di testa? Sì, ma se riesci a risalire alla causa e lo previeni non sarà più un problema.

  1. Può essere stress da viaggio? I giorni che precedono la partenza sono frenetici: in ufficio vuoi che sia tutto sistemato, fai di corsa gli ultimi acquisti, devi organizzare la casa e preparare la valigia! Direi che una certa agitazione è normale che si manifesti.
    Stare calma e mettere tutto in fila è sicuramente utile per prevenire l’emicrania. Nutriregular Relax è un integratore che alleggerisce dalle tensioni e facilita il buonumore grazie agli estratti di Luppolo e Melissa.
  2. Può essere per l’altitudine? Se la tua meta è la montagna è facile che l’aria diversa possa scaturire dolore alle tempie: assumi le gocce PSC Ginkgo Biloba che porta maggiormente ossigeno al cervello (attenzione perchè può interferire con certi farmaci) ed abbinalo al magnesio (Magnesium 375) che contrasta i sintomi di affaticamento.
  3. Può essere che dormi male? La mancanza di riposo inluisce sul benessere psicofisico del giorno seguente. Notte Plus sono compresse contenenti Escolzia, Valeriana e Tiglio che favoriscono il sonn0 e la melatonina dà regolarità al ritmo sonno-veglia. Ottimo anche per il jet-lag.
  4. Può essere colpa di ciò che mangi? In vacanza è facile lasciarsi andare con cibi ai quali il nostro stomaco non è abituato. E poi le quantità: i buffet che invogliano a mettere nel piatto più di quello che ti serve sono dei nemici della digestione.
    Dopo i pasti principali mastica le compresse Enzitime in cui gli enzimi facilitano lo svuotamento gastrico e mantengono regolare l’intestino.

RIMEDI GREEN PER L’ANSIA

L’ansia è quella condizione psicologica che tende a far stare in allerta tutte quelle persone particolarmente sensibili a stress esterni; durante il giorno questa situazione si manifesta con agitazione, nervosismo, tachicardia, predisposizione al pianto ed attacchi di panico.
Di notte invece si può incorrere in difficoltà ad addormentarsi, sonno interrotto e risveglio anticipato.

Prima di passare agli ansiolitici o agli antidepressivi di sintesi, si può trovare un grosso beneficio con i rimedi vegetali che la natura ci offre, senza avere in cambio effetti collaterali nè problematiche secondarie.

Le piante rilassanti, indicate per il trattamento dei sintomi fisici della tensione come mal di testa muscolo-tensivi, dispepsie nervose e rigidità muscolari, sono:

  • Lavanda fiori mondi, antispasmodica, calmante nervina, è indicatissima anche per le emicranie ed efficace per i dolori addominali ed il meteorismo.
  • Tiglio fiori e bractee dall’attività sedativa, ansiolitica e calmante negli stati d’angoscia.
  • Melissa Foglie monde, eccezionale contro tutte le affezioni nervose ed in grado di svolgere un ruolo benefico nella digestione lenta.

Le piante sedative che favoriscono notevolmente il sonno in tutte le sue fasi sono:

Le piante nervine, ideali in tutti quei casi di ansia accompagnata da una sindrome depressiva, sono:

  • Iperico fiori, leggero sedativo ma con meravigliosi effetti benefici sull’umore.
  • Verbena foglie, utile per depressione associata ad ansia e a disturbi gastrointestinali.
  • Scutellaria parte aerea, nervina rilassante ed utilizzata nelle depressioni accompagnate da agitazione ed attacchi di panico.

Le piante per il muscolo cardiaco, indicate per le palpitazioni, sono:

  • Cardiaca parte aerea, cardiotonica e sedativa del cuore, ottima per le signore in crisi di menopausa.
  • Biancospino fiori e foglie, cura le affezioni nervose e cardiache, regolando la pressione sanguigna e dando un profondo senso di benessere e serenità.

CRISI DI PANICO

Può capitare a chiunque di trovarsi in situazioni difficili e delicate dove si perde il contatto con la realtà per svariati motivi: stress psicologici e lavorativi, crisi coniugali, fobie e shock improvvisi. Nel nostro corpo s’innesca una reazione a catena che provoca un’accelerazione del battito cardiaco, il respiro si fa sempre più corto, subentrano tremori e capogiri, aumenta la temperatura corporea e si ha la sensazione di vuoto totale.

Questa reazione è determinata da alcuni centri nervosi situati nel cervello che comandano i vari distretti quando recepiscono uno stato d’allerta in noi stessi.

L’attacco di panico può durare pochi secondi ma anche qualche minuto a seconda dell’intensità e della gravità del problema e si può manifestare nell’adolescenza, nella maturità come in età avanzata.
Nei ragazzini queste crisi subentrano generalmente per delle fobie, per problemi scolastici o con altri compagni, oppure a causa di tensioni nell’ambito familiare.
Negli adulti il lavoro, la vita coniugale ed i problemi economici sono le cause maggiori, mentre in tarda età sicuramente è la perdita di un qualche caro, oppure la paura della solitudine o delle malattie e della morte a far scatenare gli attacchi di panico.

Ai primi segnali che il nostro ci lancia si può ricorrere alla tm di passiflora o a quella di lavanda che hanno lo scopo di rilassare sia la mente che l’organismo, ma per un ragazzino si può agire con il gemmoderivato di tiglio che ha un’azione più dolce: 20-30 gocce (a seconda del peso corporeo) anche a più riprese durante la giornata daranno notevoli benefici.

Purtroppo gli attacchi di panico subentrano spesso in maniera violenta ed improvvisa, magari mentre siamo a fare la spesa oppure in auto o al lavoro ed allora bisogna ricorrere ai rimedi d’emergenza: il Rescue Remedy è il rimedio universale dei fiori di Bach in grado di calmare tutti gli shock improvvisi assumendone poche gocce direttamente sotto la lingua o diluite in un pochino d’acqua.
Altrimenti, si può ricorrere allo spray orale Fito Sereny, un prodotto che unisce la fitoterapia (tiglio, passiflora, avena, camomilla, biancospino, luppolo ed escolzia) alla floriterapia. Sia Rescue Remedy che Fito Sereny possono essere utilizzati a qualsiasi età ed in ogni momento della giornata, donando immediato sollievo senza provocare sonnolenza o altri problemi collaterali.
Se la situazione è grave, l’appoggio di uno psicologo è fondamentale.

Durante la crisi di panico è necessario controllare il respiro: inspira lentamente dal naso ed espira altrettanto lentamente dalla bocca per alcuni minuti in modo da ossigenare maggiormente l’organismo ed evitare tachicardia e svenimenti. In seguito, per scaricare lo stress accumulato, un po’ di movimento è consigliabile: una passeggiata all’aria aperta, una corsetta “liberatoria” o una seduta di yoga favoriranno il rasserenamento!

 

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