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SOS EBOLA

Una grossa piaga che sta mettendo in allerta il mondo intero è la diffusione del virus Ebola, il cui focolaio è nato in Sierra Leone, Liberia e Guinea fino ad arrivare in Nigeria, ed in totale ha fatto 64 vittime accertate.

Ma come si scatena l’Ebola? I microrganismi si sviluppano negli animali della foresta africana che trasmettono il virus alle persone tramite contatto diretto o con il consumo della loro carne; a questo punto il contagio all’interno della popolazione può avvenire attraverso il sangue, le mucose, lo sperma, l’urina e la saliva.
I soggetti maggiormente a rischio sono gli appartenenti allo stesso nucleo familiare, gli operatori sanitari e coloro che hanno rapporti sessuali non protetti.

L’Ebola ha un periodo di incubazione che arriva fino a 20 giorni a seconda delle difese immunitarie del soggetto e si manifesta con vomito, diarrea, febbre alta e spossatezza, ma il sintomo più caratteristico è rappresentato da emorragie con sanguinamento degli organi interni, quali stomaco, intestino e polmoni.

E con tutti gli sbarchi che avvengono quotidianamente nel nostro Paese, corriamo pericolo? Secondo gli esperti sanitari possiamo stare tranquilli in quanto è praticamente impossibile che tale virus possa propagarsi al di fuori dell’area africana; generalmente chi si ammala, nel giro di pochi giorni manifesta il malessere, rallentando tantissimo la funzionalità corporea.
Allora è altamente improbabile che qualche soggetto virulento possa arrivare ad imbarcarsi e se anche così fosse, morirebbe durante il tragitto.

E chi ha prenotato un viaggio in Africa corre pericoli? Se non si va nelle zone in cui è presente un focolaio non ci sono grossi problemi, anche perchè le aree più a rischio sono quelle rurali e più marginali e bisognerebbe venire a contatto direttamente con secrezioni organiche infette.
Tuttavia, alcuni aeroporti internazionali hanno alzato i livelli di guardia e stanno adottando maggiori sistemi di sicurezza.

Ad oggi, nonostante il medico e l’infermiera americani contagiati e guariti con un siero sperimentale, non esistono ancora farmaci specifici per debellare l’Ebola.

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