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I FUNGHI AMICI DELL’UOMO

Da millenni la Medicina Tradizionale Cinese sfrutta la micoterapia per contrastare le più svariate affezioni. Grazie quindi alle ricerche effettuate in Estremo Oriente, sappiamo che i funghi terapeutici sono ricchi di vitamine (complesso B, C, D, E), proteine e sostanze bioattive che agiscono favorevolmente in caso di dolori, stanchezza, depressione, allergie, diabete, carenze immunitarie e disturbi a stomaco, reni ed intestino.

Recentemente i ricercatori hanno focalizzato gli studi sull’attività sull’attività dei polisaccaridi (betaglucani) in essi contenuti: pare infatti che essi stimolino le difese organiche in grado di neutralizzare le cellule tumorali.
Ovvio che ciò deve essere supportato ancora da validi risultati.

In natura ci sono 3 tipologie di funghi:

  1. Funghi saprofiti che elaborano il materiale organico in humus.
  2. Funghi simbionti che vivono in simbiosi con altri organismi, prendendo e cedendo sostanze utili per sè e per il soggetto ospitante.
  3. Funghi parassiti quelli che invece sono gli unici a trarre vantaggio dalla convivenza.

I funghi più utilizzati nella micoterapia sono:

  • Reishi (Ganoderma lucidum), considerato il fungo della giovinezza in quanto annienta i radicali liberi, viene impiegato come ricostituente e per problematiche relative a cuore, fegato e reni.
  • Shiitake e Maitake (Grifola frondosa e Lentinula edodes) sono utili nel dimagrimento perchè trasformano il cibo in energia e non in grasso. Essendo ricchi di betaglucani che attivano i globuli bianchi, vengono inseriti con benefici effetti nelle terapie a sostegno del sistema immunitario.
  • Polypori (Polyporus umbellata) agisce favorevolmente a livello linfatico, quindi utile come drenante, in caso d’insufficienza cardiaca e renale.
  • Cordyceps (Ophiocordyceps sinensis), il più particolare e pregiato di tutti.  Si tratta di un fungo parassita che vive sulle larve dei bruchi coi quali viene a contatto quando questi emergono dal terreno per cibarsi; una volta ingerite, le spore del Cordyceps si alimentano delle sostanze nutritive del bruco che alla fine muore ed il fungo fuoriesce dalla sua testa.
    Il Cordyceps giova nei problemi polmonari, renali, epatici e cardiovascolari. In Occidente, agli inizi degli anni 90, si era diffusa l’idea che fosse utile come tonico per gli sportivi dopo che i cinesi, reduci da record mondiali, pubblicizzarono l’uso abituale di tale fungo.
    Particolari studi esaltano la sua utilità nelle disfunzioni sessuali in quanto contrasta la diminuzione della libido e della virilità. Inoltre, pare inibisca la crescita delle cellule tumorali, anche se ancora non si conosce esattamente il meccanismo d’azione.

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