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GOMITO DEL TENNISTA

L’epicondilite o gomito del tennista è un malessere di cui soffrono tante persone che usano molto le braccia (per cui, non solo i tennisti!).

Se gochiamo a racchettoni in spiaggia e sovraccarichiamo il gomito, i tendini adiacenti agli epicondili laterali o esterni s’infiammano e se continuiamo a giocare sopportando il dolore, potremmo aggravare il trauma.

L’epicondilite può manifestarsi con movimenti bruschi o poco controllati nella vita di tutti i giorni. Le signore che vanno a fare la spesa e portano pesi in maniera maldestra, ma anche in autobus col braccio in tensione nella presa della maniglia devono fare attenzione.
I sintomi si avvertono con fastidi durante i movimenti ripetuti del polso ed il dolore si propaga al braccio e talvolta anche alla mano. In alcuni casi il dolore si può avvertire anche con il braccio a riposo oppure di notte.

Come terapia naturale si possono fare degli impacchi d’argilla verde per contrastare l’infiammazione: uno spessore omogeneo d’argilla da tenere in posa per un’oretta o tutta notte migliorerà la situazione; dopo aver lavato via l’impiastro è bene massaggiare la pomata di arnica oppure il gel freddo di arnica, in quanto l’arnica è un’ottima pianta antinfiammatoria muscolare e gli olii essenziali che arricchiscono il preparato aiutano ad alleviare fin da subito il dolore.
Chi invece gradisce un massaggio più intenso, può ricorrere all’olio di arnica che dovrà essere cosparso bene e lasciato assorbire.

In ogni caso, se soffriamo di epicondilite:

  • è  bene sospendere l’attività sportiva che comporta l’utilizzo del braccio;
  • non far lavorare troppo il gomito, ma non lasciarlo nemmeno immobile;
  • alla prima comparsa dell’indolenzimento, mettere subito del ghiaccio;
  • usare una benda o una guaina elastica per comprimere la zona lesionata;
  • quando possibile, alzare il gomito al livello delle spalle per prevenire o diminuire il gonfiore.

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