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DRINK NOT DRUNK

L’Italia è un Paese in cui si producono ottimi vini: da Nord a Sud, non c’è una regione che non abbia una sua etichetta rinomata ed anche gli italiani sono dei buoni consumatori.
Ciò che è cambiato è il modo di bere. Se prima il bicchiere di vino veniva bevuto a pasto, ora viene sorseggiato durante l’aperitivo oppure in tarda serata, a stomaco vuoto.

Purtroppo, ultimamente, è aumentata anche la consumazione di altri alcolici e superalcolici, soprattutto tra i giovani nei bar e nei locali del divertimento, con conseguenti comportamenti scorretti e pericolosi determinati dall’euforia e dallo stato di ebbrezza successivi.

Il cocktail alcolico nei locali pubblici (ma anche nelle feste private) ha lo scopo oggigiorno di facilitare la socializzazione, in quanto rende la serata “più leggera”, aiuta la conversazione ed allenta i freni inibitori: la parlantina sciolta fa decollare la situazione e l’euforia fa compiere azioni sulla base di stimoli che normalmente verrebbero repressi.

A questo punto, oltrepassare il limite è facilissimo e così si avrà una ridotta coordinazione muscolare, una limitata sensibilità agli stimoli visivi e sonori, la diminuzione della soglia di attenzione e l’allungamento dei tempi di reazione. Se ci si mette al volante il rischio di incidenti è elevatissimo, con tutto ciò che ne consegue.

Perchè si consuma così tanto alcool? Per noia, per vincere la timidezza, per superare momenti di depressione ed isolamento, ma la nuova e spaventosa moda è quella di bere per gioco: il Pub Crawl consiste nel consumare alcolici in diversi locali nell’arco della stessa serata, spostandosi in gruppo a piedi, da un posto all’altro.
I più impavidi partecipano al Binge Drinking, ovvero un gioco dove bisogna bere la maggior quantità di alcol nel minor tempo possibile.
Il risultato in entrambi i casi è una forte ubriacatura che rischia di sfociare in coma etilico.

Concentrazione di alcol nel sangue (g/l):

  • 0,1 – 0,2 iniziale sensazione di rilassamento;
  • 0,3 – 0,4 leggero stato di euforia, aumento della socievolezza e dell’autostima, accenni di calo delle inibizioni;
  • 0,5 – 0,8 euforia, ebbrezza, stato di eccitazione emotiva, nausea e sonnolenza;
  • 0,9 – 1,5 eccitazione ed instabilità emotiva con alterazioni dell’umore, difficoltà a mettere a fuoco con lo sguardo;
  • 1,6 – 3,0 stordimento, senso di disorientamento, percezione alterata di forme, colori, distanze e oggetti in movimento, parlantina e camminata impacciata;
  • 3,1 – 4,0 progressiva perdita delle funzioni motorie, della reazione agli stimoli, incoscienza e stordimento;
  • oltre 4,0 insufficienza respiratoria, arresto cardiocircolatorio, morte.

Il peso ed il sesso di una persona influiscono sul tasso alcolemico in quanto l’alcool bevuto si distribuisce nei tessuti liquidi (e non adiposi); pertanto più siamo grandi e muscolosi, maggiore è lo spazio in cui esso si diluisce.

Tieni presente che la concentrazione di 0,2 g/l di alcool nel sangue si raggiunge, per una persona che pesa circa 60 kg, con l’assunzione a stomaco pieno di una lattina di birra (4,5°), oppure con un bicchiere di vino (11,5°).
L’ingestione di alcool mescolato a dei farmaci, tipo ansiolitici o antidolorifici, amplifica gli effetti.

Quando fai una serata con gli amici, ricorda che:

  1. Quando bevi, alterna sempre un cocktail con un analcolico, o il vino con l’acqua.
  2. Bevi a stomaco pieno perchè il transito dallo stomaco all’intestino, dove viene assorbita la maggior parte dell’alcool, sarà più lento.
  3. Se un tuo amico si ubriaca ma è cosciente, sdraialo su un fianco con la testa rivolta di lato per evitare che soffochi in caso di vomito, altrimenti chiama l’ambulanza o portalo al pronto soccorso.
  4. Il giorno dopo, bevi tanta acqua perchè la disidratazione aumenta il senso di stanchezza. Meglio ancora, 2 o 3 tazze di tisana depurativa (anche in filtri per velocizzare il tutto), tipo la Depuris; aiuterai in questo modo il fegato a ripulirsi dagli eccessi della serata.

Tasso alcolemico o alcolemia

 

 

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