Officinalis è un luogo dedicato a voi e al mondo delle piante, la nostra preziosa fonte di benessere.
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Marmellata di fragole con l’Agar Agar

Che delizia, le fragole!!!
Camminando tra i banchi del mercato della frutta, risaltano i cestini di fragole che ora sono di stagione e mi sono ricordato di quando mia nonna faceva le marmellate in casa con componenti genuini, senza coloranti, nè conservanti.
Approfittiamone quindi per farci in casa qualche vasetto di marmellata da consumare a colazione o per la merenda dei bambini. Solitamente, il procedimento è piuttosto lungo perchè la cottura richiede tempo, ma con un piccolo “trucchetto” riusciamo a velocizzare la durata.
Per risparmiare tempo infatti, possiamo aggiungere alla ricetta tradizionale l’Agar Agar, ovvero un’alga polverizzata che, mescolata all’acqua, ha la capacità di addensarsi molto rapidamente.
L’Agar Agar è una sostanza glucidica a natura colloidale che in commercio si trova generalmente in polvere dal colore biancastro, privo di odore e di sapore; posto in acqua si rigonfia in quanto possiede una straordinaria capacità igroscopica, cioè di assorbire liquidi ed è utile per ridurre i tempi di cottura.

Ho trovato una ricetta molto golosa e non troppo impegnativa per una marmellata di fragole e questi sono gli ingredienti:
1,5 kg di fragole fresche
550 g di zucchero grezzo di canna
200 ml di acqua
1 limone (magari biologico)
1 cucchiaino di agar agar in polvere
Indicativamente con queste dosi, otterremo 4 o 5 vasetti di marmellata.

Procedimento:
Pulire le fragole e tagliarle a pezzetti, metterle dentro una pentola dal fondo spesso, con lo zucchero, la buccia di limone grattugiata ed il succo, unire l’acqua e porre sul fuoco.
Fate andare a fiamma vivace, finché le fragole non si presentano morbide e quasi sfatte. A questo punto abbassate la fiamma al minimo e fate cuocere per 20 minuti. In tutti questi passaggi non vi dimenticate di dare qualche mescolatina.
Trascorsi 20 minuti sciogliete l’agar agar in un dito di acqua ed unitelo al composto di fragole sul fuoco: continuate la cottura a fiamma media fino a quando facendo la prova del piattino la goccia di marmellata scivola lentamente sulla sua superficie, oppure quando l’amalgama comincia a gorgogliare.
Versate la marmellata bollente dentro i vasetti sterilizzati, tappate subito, capovolgete in modo che facciano il sottovuoto e fateli raffreddare così.

Miscela antitarme naturale

Pronti per il “cambio dell’armadio”? Non parlo certamente di un trasloco, anche se molti, dopo tutta la pioggia dei giorni scorsi ci avevano pensato!!! E’ giunto il momento di riporre la lana nei cassetti più bassi o nell’armadio della nonna, ma facciamo in modo da proteggere i nostri capi d’abbigliamento dalle tarme.
Le tarme sono delle piccole farfalle appartenenti alla famiglia della Tineidae provviste di ali frangiate dai colori giallo-grigio, che durante la fase di sviluppo si nutrono di tessuti quali lana, seta e cotone.
Ma come mai si divertono a bucherellarci i maglioni?
Le tarme sono in grado di trasformare la cheratina degli indumenti (ma anche dei capelli e dei peli) in cibo e sono ghiotte soprattutto degli abiti umidi perchè le larve non bevono acqua, quindi deve contenerne il loro pranzetto!

Volete qualche consiglio utile per non avere sgradevoli sorprese l’autunno prossimo?
Per prima cosa sappiate che dovete lavare ed asciugare accuratamente i vestiti, ma non dimenticatevi di pulire anche i ripiani degli armadi con un pannetto asciutto.
Per profumare il guardaroba e non avere il classico odore della naftalina come i nostri nonni un tempo, possiamo servirci di sostanze naturali, sia spezie che oli essenziali.
Avete del tulle, residuo di qualche bomboniera? Mangiatevi i confetti ed utilizzatelo per confezionare dei profuma-biancheria: miscelate alcune spezie tipo Pepe nero, pezzettini di Cannella e Chiodi di Garofano assieme a dei fiori di Lavanda e se vogliamo “irrobustire” il profumo, versiamoci sopra i relativi oli essenziali con l’aggiunta dello.e. di legno di Cedro.
Lasciamo riposare la miscela in una busta di carta in modo ch gli oli essenziali vengano assorbiti completamente dai vegetali (e quindi non non sporchino gli abiti), poi prepariamo i sacchettini col tulle da riporre nei cassetti e nell’armadio. Il tulle lascerà che gli oli essenziali sprigionino il loro aroma ed in questo modo eviteremo che le tarme nidifichino tra i nostri vestiti!
Questa potrebbe essere un’idea carina per dei piccoli pensierini o come segnaposto…

Se non vogliamo complicarci troppo le cose, si possono adoperare i gessetti d’argilla o dei batuffoli di cotone come base per versarvi sopra la miscela di oli essenziali, ricordandovi ogni tanto di rinnovare la profumazione.

Proprietà dell’olio di semi di Canapa

L’olio di semi di canapa si estrae dalla spremitura a freddo dei semi di Cannabis Sativa L. Si presenta di colore variabile tra il verde chiaro e il verde scuro ed ha un odore ed un sapore gradevole, simile all’olio di nocciola tant’ è che lo possiamo utilizzare come condimento di insalate, pasta, pesce.. sostituendolo benissimo agli altri oli vegetali che comunemente adoperiamo.
La particolarità che lo contraddistingue è il sue equilibrio ottimale tra contenuto di omega 6 e omega 3, presenti in rapporto di 3:1.
Insieme ai pesci, ai semi di lino ed ai relativi oli, l’olio di semi di canapa è una delle poche fonti alimentari di acido alfa linolenico (il maggior rappresentante degli omega 3); al contrario, in quasi tutti gli altri oli consumati in Italia tale rapporto è decisamente spostato verso gli omega 6 (rappresentato soprattutto dall’acido linoleico).

Rapporto omega 6/ omega 3 in alcuni oli di uso comune:
Olio di lino 1:4
Olio di colza 2:1
Olio di canapa 3:1
Olio di soia 8:1
Olio di oliva 9:1
Olio di germe di grano 10:1
Olio di arachidi 62:1
Olio di girasole 71:1

Numerosi studi affermano che l’eccessivo apporto di acidi grassi omega 6, a fronte di una ridotta assunzione di omega 3, promuova l’insorgenza di patologie di natura infiammatoria (dermatite, asma, artrite reumatoide…) ed aumenti il rischio cardio vascolare.
L‘olio di semi di canapa fa diminuire in breve tempo i livelli di colesterolo “cattivo” LDL e di quello totale, attenuando il rischio di trombosi ed abbassa pure i trigliceridi.
Previene e riduce l’arterioscleresi perchè mantiene più elastiche le pareti dei vasi sanguigni, evitando l’accumulo di grasso nelle arterie.
La carenza di omega 3 è strettamente collegata anche alla dismenorrea, per cui consiglio alle donne di assumere quotidianamente questa fonte naturale di acidi grassi essenziali.
Un cucchiaio di olio di semi di canapa (10 gr circa) fornisce all’organismo 1,7 gr di omega 3 arrivando a coprire l’intero fabbisogno dell’adulto. Non dobbiamo pensare però di sostituirlo al consumo del pesce in quanto nell’olio di semi di canapa non troviamo significative quantità di acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesanoico (DHA) importanti anch’essi per la nostra salute.

Altri benefici li abbiamo nella menopausa, per l’osteoporosi, nelle infezioni alla vescica, nel colon irritabile e nel morbo di Crohn.
Gli omega 3 sono indicati a livello cerebrale per i deficit della memoria e problemi d’apprendimento, difficoltà di concentrazione, mancanza di attenzione, nella depressione cronica ed anche per quella post parto.
Come antinfiammatorio cutaneo è indicato per la psoriasi, gle eczemi, le dermatiti secche e le micosi: efficacissimo per i funghi delle unghie, spalmato direttamente sulla pelle.

Questo ottimo alimento deve essere consumato preferibilmente crudo e per il suo basso punto di fumo non va impiegato nelle fritture. Grazie al suo gradevole sapore può essere utilizzato per condire insalate, cereali, zuppe, sughi, pasta, riso o sul pane, al posto del tradizionale olio di oliva.
Ma quante calorie ha?
Ogni grammo di olio di semi di canapa fornisce all’organismo solo 9 calorie!
Per godere a pieno del valore nutrizionale dell’olio di canapa e prevenire i fenomeni di ossidazione e irrancidimento, è molto importante scegliere prodotti estratti per spremitura a freddo e conservati in bottiglie di vetro scure, ben chiuse e poste al riparo da fonti di luce e calore. Dopo l’apertura, l’olio di semi di canapa andrebbe conservato in frigorifero.

Altri componenti di quest’olio sono la vitamina E ed i fitosteroli ed inoltre possono essere presenti anche tracce di cannabinoidi quali tetraidrocannabinolo (THC) talmente esigue da rendere improbabile qualsiasi fenomeno di “tossicità” (ne servirebbero alcuni litri al giorno).

Infine, una curiosità: può essere bruciato ed utilizzato come bio-combustibile nei motori Diesel o sfruttato come solvente naturale non inquinante per vernici.

Fiori del Chianti

Con lo spuntar dei primi raggi primaverili, ecco che fioriscono le violette nelle aiuole o nei giardinetti, ma se abitate in centro storico o soffrite di allergie ai pollini per cui non amate fare passeggiate in mezzo al verde, potete usufruire della linea da bagno profumata “Fiori del Chianti”.
Speziali Fiorentini, partendo dalle essenze naturali dei fiori di Iris e Violetta (che crescono rigogliosamente nella zona del Chianti), ha formulato una gamma di cosmetici per la donna e per l’uomo ispirandosi proprio alle colline toscane.

Un tempo sulle dolci colline del Chianti disegnate da vigne e da prati, giovani fanciulle in fiore usavano raccogliere mazzolini di mammole (Viola odorata), mentre i giovanotti raccoglievano i giaggioli (Iris fiorentino).
Si scambiavano il profumato omaggio alla stagione dell’amore e della vita.
E’ per questo che l’inebriante vino del Chianti lascia in bocca il profumo di fiori?

Fiori del Chianti, ubbidendo all’antica tradizione erboristica, comprende un bagnoschiuma molto delicato, una crema corpo dopobagno idratante, un fresco profumo adatto sia per l’uomo che per la donna, un fluido dopobarba indicato anche per le pelli più sensibili, ed infine una pratica saponetta.

Profumiamoci di primavera…

Regalati il CD “Rilassamento positivo” per tornare a sorridere

A volte la vita può apparire come un mare di guai che vuole sommergerti. Può succedere che i conti da pagare, i problemi sul lavoro, i contrattempi, il traffico, le cattive notizie ti mettano in agitazione facendo crescere lo stato d’ansia.
L’ansia è una vasta gamma di sensazioni che vanno dall’essere stressato, timoroso, carico, depresso, ma anche voglioso, desideroso. Il cuore può battere come al galoppo, il respiro diventare affannoso, l’addome può essere contratto, i muscoli pronti a scattare e tutti i sensi rimangono in allerta.
Possiamo definire l’ansia uno stato di attesa in cui ci prepariamo ad affrontare una situazione potenzialmente minacciosa, mentre lo stress è la nostra risposta ad una richiesta di risorse necessarie per affrontare quella situazione.
Ansia e stress, come la paura, non sono propriamente stati emotivi negativi, bensì meccanismi di difesa specifici. Se non provassimo stress non vi sarebbe alcuna possibilità per noi di adattarci alle varie situazioni e quindi non vi sarebbe alcuna possibilità di crescita.
Tuttavia il nostro organismo può mantenere situazioni di stress solo per un certo periodo di tempo oltre il quale subentra uno squilibrio; ricerche scientifiche evidenziano che il prolungarsi di questi squilibri riduce le nostre difese immunitarie, rendendoci più vulnerabili alle malattie.
Imparare a gestire lo stress è un’esigenza fondamentale nel nostro mondo moderno.
Anche la natura ci viene in aiuto con le erbe e le sostanze naturali per il relax e Naturando ha pensato bene di metterle insieme in un unico prodotto: Ansileve.

Questo integratore è composto da Cyracos, ovvero un estratto secco di Melissa ottenuto con una metodica brevettata in grado di preservare il totum della pianta rendendo l’estratto molto più attivo; il suo utilizzo si basa sulle proprietà rilassanti e calmanti della Melissa, in grado anche di contrastare le forme di somatizzazione a livello gastrointestinale.
Protizen è un estratto di peptidi marini attivi, ottenuto dalla specie di pesce magro “merluzzo carbonaro” (Pollachius virens), ricchi di aminoacidi essenziali che conferiscono proprietà rilassanti.
I semi di Griffonia (Griffonia simplicifolia) si caratterizzano per il loro contenuto di 5-HTP (5-idrossitriptofano), precursore naturale della serotonina, uno dei neurotrasmettitori, la cui quantità diminuisce in situazioni di ansia e stress. E’ decisivo per mantenere la stabilità nervosa.
La Rodiola (Rodiola rosea) è stata utilizzata nel corso dei secoli per le sue proprietà adattogne ed equilibratrici del sistema nervoso e contro l’affaticamento associato allo stress e i disordini emotivi.
L’associazione dei due aminoacidi Lisina e Arginina si è rivelata in grado di alleviare le manifestazioni ansiose perchè aumentano i livelli di cortisolo nelle situazioni di stress emotivo.

Alcuni suggerimenti utili:
– Coltiva l’amicizia; stare con delle persone che ti apprezzano è un ottimo antidoto alla tendenza di un’eccessiva autocritica tipica della persona ansiosa.
– Smettila di criticarti; per superare l’ansia bisogna prestare attenzione ai propri pensieri e non criticarsi in continuazione. Impara a parlarti gentilmente. Se per esempio ti ripeti spesso “non ne combino una giusta”, sostituisci l’affermazione negativa con una positiva tipo “ho fatto molte cose positive nella mia vita”.
– Comunica positivamente con te stesso; l’amore verso se stessi è il primo passo per riuscire a migliorare il rapporto con se stessi e con gli altri affrontando in modo positivo blocchi e insicurezze, facendoci gudagnare in salute. Mutri la tua mente di pensieri positivi. In un momento di pausa, chiudi gli occhi e crea uno stato d’animo di sicurezza, d’amore, di entusiasmo. Ascolta CD di musica motivante o di rilassamento.
– Un respiro “giusto” aiuta; grazie ad un’adeguata respirazione puoi smorzare gli accessi di collera, attenuare la tensione emotiva, sentirti meno nervoso, connetterti con la tua parte migliore. Il tipo di respirazione più efficace è quello addominale che prevede una modalità lenta e graduale che parte dalla parte più bassa del torace.
– Pratica attività fisica all’aria aperta, cura le piante; renditi la vita un po’ meno comoda andando in bici o a piedi. Se ti prendi cura di piante e fiori puoi riuscire a spostare l’attenzione dai problemi quotidiani liberandoti dallo stress negativo.
– Rilassati sotto la doccia; lava via la fatica, lo stress ed i pensieri negativi.
– Dai regolarità al tuo sonno; il sonno è importante per ridurre le tensioni della mente e del corpo. E’ importante dormire in un ambiente lontano dai rumori per un periodo che va dalle 6 alle 8 ore.

Quante volte parli alla tua mente e al tuo corpo?
Scegli mai quali sensazioni far circolare nel tuo corpo?
Alimenti la tua mente con parole di stima?/wp-content/uploads/2013/04/CD-ansileve.jpg”>
Il CD “Rilassamento positivo” ti viene omaggiato con l’acquisto di una confezione di Ansileve e ti aiuterà a raggiungere uno stato di rilassamento attraverso il quale potrai liberarti dei pensieri e delle emozioni negative e stressanti, per riattivare la tua energia positiva.
Prova, seguendo il percorso suggerito da questo CD audio, a visitare il tuo corpo, ascoltalo, rispetta le sue meraviglie interne e trasmettigli parole d’amore. Questo percorso audio, apportando parole gratificanti, tranquillità, amore e fiducia, ti aiuterà a rendere positivo il tuo dialogo interno.
Ti aiuterà a provare grande stima di te come persona meravigliosa, a provare armonia e gratitudine.

Approfitta del regalo, fino ad esaurimento scorte.

Tutti contro l’Argento colloidale Ionico…ma io non ci sto!

Ci risiamo un’altra volta: un altro elemento naturale viene messo al bando e demonizzato dalle nuove disposizioni di legge. Sto parlando dell’Argento Colloidale Ionico.
L’argento è un potente antibiotico naturale usato da migliaia di anni. Veniva utilizzato già all’epoca degli antichi Romani per la coniazione delle monete, del vasellame,…e dal Rinascimento in poi l’argento fa il trionfale ingresso nella vita di tutti i giorni: in tavola con piatti, posate e coppe, per l’igiene personale con brocche e catini, in contenitori dove veniva conservato il cibo, in attrezzature chirurgiche,…
I lignaggi reali, che al tempo utilizzavano posate, brocche, contenitori, ecc. d’argento, si ammalavano difficilmente e le infezioni erano rare; venivano chiamati “Sangue Blu” per la caratteristica tinta bluastra del loro sangue dovuta alle tracce minime di argento puro assorbite con il cibo.
L’argento colloidael ionico (ACI) è un prodotto di straordinaria efficacia, a spettro totale e privo dei limiti e degli effetti collaterali degli antibiotici di sintesi. Conosciuto da tempo in ambito medico alternativo per le sue speciali proprietà, è ricavato mediante un processo di elettrolisi in cui si utilizzano due elettroni di argento puro immersi in acqua demineralizzata ai quali viene applicata una differenza di potenziale.
Durante tale processo si formano ioni di Argento Ag+ che si staccano dagli elettroni rimanendo in sospensione in acqua. Il termine colloide indica una soluzione di particelle finissime di argento puro in sospensione in acqua distillata; il termine “ionico” indica che nella soluzione acquosa è presente sotto forma di ioni.
L’Argento Colloidale Ionico agisce come catalizzatore bloccando l’azione dell’enzima da cui virus e batteri dipendono per vivere, in quanto essi non hanno la possibilità di sviluppare i meccanismi di difesa contro l’argento colloidale ionico. Test di laboratorio dimostrano che poche gocce di Argento Colloidale Ionico provocano in soli 6 minuti la morte di circa 650 tipologie tra funghi, batteri e virus patogeni unicellulari.
L’ACI aiuta a ridurre le infiammazioni e favorisce la ricrescita dei tessuti danneggiati agevolando un rapido risanamento.
INDICAZIONI:
– alitosi
– allergie di varia natura
– bronchiti
– colera
– gastriti
– fuoco di S.Antonio
– candide
– asma
– infezioni da streptococchi e stafilococchi
– intossicazioni alimentari
– parassiti intestinali
– salmonellosi
– reflusso
– diverticoliti
– gengiviti
– infiammazioni di varia natura
Tutto ciò ora non è più possibile!!!
In merito alle nuove disposizioni di legge in vigore: ai sensi di quanto previsto dal REGOLAMENTO (CE) N. 1170/2009 DELLA COMMISSIONE del 30 novembre 2009 che modifica la direttiva 2002/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1925/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli elenchi di vitamine e minerali e le loro forme che possono essere aggiunti agli alimenti, compresi gli integratori alimentari, è vietato l’impiego dell’argento colloidale in preparati destinati all’ingestione come alimenti e integratori.

Tale divieto non riguarda prodotti ad uso topico come i cosmetici disciplinati da altra e diversa normativa: in tali prodotti l’argento colloidale può essere utilizzato.
L’Argento Colloidale Ionico Solimè è destinato unicamente ai cosmetici e quindi all’uso topico, come specificatamente indicato in etichetta da lista ingredienti INCI e precise istruzioni per l’uso.

Da oggi quindi dovremo dire che l’Argento Colloidale Ionico sarà utilizzabile per uso esterno:
– acne
– herpes
– micosi
– psoriasi
– verruche
– emorroidi
– piaghe da decubito
– ustioni
– dermatiti da contatto e allergiche
– geloni
– eczemi
– otiti
– congiuntiviti
Si potrà usare tal quale sulle parti interessate oppure veicolato in una crema a base vegetale; puro direttamente come gocce oculari.
Ottimo per garantire l’igiene intima mettendo alcune gocce direttamente sulla biancheria o tal quale sulle parti interessate.
Sanificante per disinfettare spazzolini da denti, sanitari in genere, nell’ultimo risciacquo della lavatrice e per sanificare ortaggi e frutta.
Si può usare anche in veterinaria per gli animali domestici e non, come pure in agricoltura per difendere le piante dalle malattie e dagli attacchi di parassiti.
L’importante è conservare l’Argento Colloidale Ionico nel flacone originale tenuto al buio e non a contatto con metalli (es. cucchiai per la diluizione), lontano da apparecchiature elettroniche.
Non crea dipendenza, è inodore, incolore, insapore.
Con questo articolo vorrei rassicurare i miei clienti e tutti coloro che fino ad oggi hanno acquistato ed utilizzato l’Argento Colloidale Ionico, che non ci saranno effetti collaterali futuri: non diventeranno delle controfigure dei Puffi, non spunteranno le orecchie di Spock di Star Trek, o altre patologie strane.
Dovremo purtroppo sottostare a queste nuove disposizioni che ci vengono dall’alto e sperare che anche in futuro non ci tolgano altri elementi naturali basilari per la professione dell’erborista.

Serenoa repens per i problemi dell’uomo

La Serenoa repens (W. Bartram) Small è una palma nana che cresce negli Stati Uniti ed è conosciuta anche come Sabal serrulata o Saw palmetto; questo vegetale viene impiegato nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna e dell’alopecia, con ottimi risultati e buona tollerabilità.
Entrambi i problemi sono causati da un’abbondanza di diidrotestosterone o DHT nell’uomo. Il testosterone viene trasformato in DHT dall’enzima 5-alfa-riduttasi a livello della cute, del fegato e della prostata.
Quali sono i sintomi?
L’ipertrofia prostatica è il bisogno urgente e frequente di urinare, provocando anche risvegli notturni ripetuti accompagnati da una sensazione di fastidioso bruciore o talvolta difficoltà proprio nella minzione stessa.
La causa di tutto ciò è l’ingrossamento della ghiandola posta sotto la vescica e adiacente l’uretra, soprattutto negli uomini dai 40 anni circa in su.
Un valido prodotto che io consiglio è il ProstaFactors, che ha un alto dosaggio di Serenoa repens ed è coadiuvato dai semi di Zucca e dalla lecitina di Soia; non ha effetti collaterali e soprattutto voglio rassicurare gli uomini sul fatto che non si incorre in un “calo del desiderio”, nè in disfunzioni erettili.
Chi soffre di problemi prostatici dovrebbe inoltre modificare alcune abitudini come alcool e fumo, limitare gli sport con frequenti sollecitazioni al basso ventre tipo ciclismo, corsa, ecc…e viaggi in auto su strade dissestate.
La Serenoa repens è indicata anche per la calvizie e l’alopecia perchè, ostacolando la formazione del 5-alfa-riduttasi, si rallenta la caduta del capello.
L’azienda italiana Le Kuth ci fornisce di un trattamento fluido anticaduta chiamato appunto Caduta Urto da applicare direttamente sulla cute. Oltre alla Serenoa repens, le sostanze funzionali presenti sono il Pygeum africanum, la Bardana, il Luppolo, il Ginseng, lo Zenzero e la vitamina E che, in sinergia con le cellule staminali vegetali, favoriscono la ricrescita del capello stimolando l’ossigenazione.
Cercate nella sezione “news ed eventi” del sito, la data per la consulenza gratuita sullo stato di salute dei vostri capelli ed approfittatene…

3 GIORNI per rimettersi “in riga”

Dopo i pranzi pasquali, è ora di rimettersi velocemente “in riga” e soprattutto, fare una bella depurazione alimentare.
Docteur Nature ci viene in aiuto perchè ha messo in commercio un kit che con 4 integratori alimentari ed una facile dieta da seguire, in soli 3 giorni raggiungiamo l’obiettivo: sto parlando appunto di 3 GIORNI!!!
L’ideatore di questo programma è Eric Favre, esperto da più di 20 anni in fitoterapia, nonchè nutrizionista e personal trainer.
3 giorni consiste in 2 compresse da prendere al mattino prima di colazione a base di Guaranà, Calcio, Fucus e Vitamina C con attività energizzante; 2 compresse da assumere a mezzogiorno composte da Spirulina, pectina di Mela, Finocchio, Genziana, Ciliegio peduncoli e Carciofo per dare sazietà ed aumentare la diuresi. Infine 2 compresse la sera costituite da Finocchio marino, Tè verde, Sambuco e L-Carnitina ad azione termogenica.
Non si rischia di far confusione tra tutte queste compresse perchè sul retro del blister è scritto chiaramente “mattino, mezzogiorno, sera”.
Da diluire in un bicchiere d’acqua al mattino a digiuno, troviamo inoltre il bevibile (in pratiche bustine monodose) contenente Tarassaco, Ortica, Tè verde, Guaranà, crusca d’Avena e Vite Rossa il cui scopo è quello di ridurre il senso della fame e detossinare l’organismo drenando i liquidi in eccesso. Va ricordato di bere comunque 1,5 litri d’acqua durante la giornata.
Nella confezione è presente anche il programma alimentare che giorno per giorno vi consiglierà cosa mangiare e darà qualche info su attività fisica, buone abitudini alimentari, stile di vita appropriato,…
3 Giorni è adatto sia per l’uomo che per la donna, non deve essere usato in gravidanza ed allattamento e possibilmente dalle persone con problemi legati alla tiroide per la presenza del fucus.
Da domani si comincia!

Il cacao e le uova pasquali

Oggi è Pasqua e come tradizione insegna, piccini e grandicelli possono finalmente rompere le uova pasquali che, con involucri più o meno scintillanti, hanno dato luce e colore alle nostre cucine.
In molti casi i bambini si “buttano” direttamente sulla “sorpresa” contenuta nell’uovo ed il resto passa in secondo piano, ma è bene ricordare che il cioccolato prodotto dal cacao è un alimento ricco di proprietà.
Il cacao (Theobroma cacao L.) è una pianta alta fino a 10 metri originaria dell’America meridionale, i cui semi contenuti nei frutti, contengono parecchi nutrienti. Oltre, infatti, a proteine, lipidi e glucidi, il cacao è ricco di minerali importanti come magnesio, potassio, ferro, calcio, fosforo e sodio.
Ciò che interessa maggiormente però è la presenza della teobromina che assieme alla caffeina ha la capacità di aumentare la concentrazione, mentre la serotonina tonifica la mente e l’umore.
Il cacao puro è un alimento che può essere assunto dagli sportivi perchè sostiene il fisico durante e dopo l’allenamento, oppure lo si può spolverare sul latte per la colazione dei bambini o mescolarlo al caffè per gli studenti e per tutti coloro che hanno bisogno di concentrazione sul lavoro.
Le FAVE di cacao vengono utilizzate come spezza fame, sia perchè la teobromina dà un po’ di “carica” sia per il potere di sostegno a livello mentale: 2 o 3 fave sono sufficienti per distrarmi dal cibo!
Trovo interessante anche un prodotto a base di cacao per le tensioni a livello mentale e le emicranie: si tratta del CAPODOLCE, un integratore utile pure per lievi stati depressivi.

Ora che abbiamo tutta questa cioccolata in casa, come la possiamo sfruttare?
Ho appunto trovato una ricetta molto semplice e veloce per sfornare dei meravgliosi cookies con gli avanzi delle uova pasquali.
Ingredienti:
170 gr di farina
30 gr di cacao in polvere
90 gr di burro
70 gr di zucchero di canna
100 gr di zucchero bianco
1 uovo
150 gr di cioccolata recuperata dalle uova pasquali
10 gr di lievito per dolci.
In una terrina mettete il burro a temperatura ambiente e i due tipi di zucchero, mescolateli fino al raggiungimento di una crema, aggiungete l’uovo e tornate a mescolare.
E’ la volta ora di versare la farina, il cacao ed il lievito setacciati e bisogna amalgamarli con l’aiuto di 1 cucchiaio; quindi non resta altro che addizionare il cioccolato a scaglie.
Formate delle palline, le posizionate su una teglia ricoperta dalla carta da forno abbastanza distanti l’una dall’altra, poi cuocete in forno ventilato preriscaldato a 180° per 5-8 minuti.
I cookies devono essere morbidi quando li sfornate perchè poi s’induriranno a temperatura ambiente.
Detto ciò, auguro a tutti una buona Pasqua.

Non abbassiamo la guardia…

Da qualche giorno il calendario mi segnala che siamo già in primavera, ma la temperatura che avverto mi dice che non è proprio così!!!
Con questo clima pazzerello non riesco a capire qual è l’abbigliamento adeguato per uscire ed è facile in questo modo prendere un “colpo d’aria” o peggio, trovarsi improvvisamente sotto la pioggia e non avere l’ombrello…ed ammalarsi.
Non abbassiamo la guardia, proteggiamoci dagli sbalzi termici!
Intanto, diciamo che il nostro sistema immunitario è paragonabile ad un
esercito che con le armi deve difendere il proprio territorio ed ogni soldatino
svolge la propria mansione interagendo con tutti gli altri in una fitta ed
efficiente rete di scambi d’informazione. In determinate condizioni o alla
comparsa di alcuni eventi però, le capacità funzionali del sistema vengono
compromesse, il nostro organismo può indebolirsi per cui bisogna intervenire e
dare manforte alle nostre truppe.
Il sistema immunitario è un po’ come una bilancia dove i piatti oscillano in
base ad alcuni fattori come l’alimentazione, l’attività fisica, i cambiamenti
emotivi, lo stress fisico e psicologico e tutto l’ambiente che ci circonda. A
volte purtroppo accadono delle alterazioni che compromettono l’equilibrio e le
possiamo classificare in:
– immunodeficienze quando non abbiamo difese forti per combattere gli agenti
patogeni esterni o che si sono sviluppati internamente
– autoimmunità che è una risposta immunitaria patologica contro componenti del
proprio organismo con danni di vario grado
– ipersensibilità ed allergia quando invece abbiamo una risposta eccessiva ad
antigeni esterni che di solito sono innocui.
Ogni giorno entriamo in contatto con microrganismi potenzialmente patogeni
quali batteri, virus e funghi che vivono sul nostro corpo e quando abbiamo un
calo delle difese ed il sistema immunitario non è in grado di rispondere
all’attacco dei patogeni, ecco che loro proliferano dando origine a stati
infettivi ed infiammatori.
Ciò che serve ai nostri “soldatini” per aiutare le difese organiche o vincere
i patogeni nemici è EKINFLU. Quest’integratore di Forza Vitale è composto da
echinacea, arpagofito, mirra ed olii essenzialidi origano, timo e santoreggia.
L’echinacea (Echinacea angustifolia) ha proprietà immunostimolanti ed
antinfiammatorie dovute all’alta concentrazione di echinacoside (dall’azione
antibiotico-simile) e di polisaccaridi.
L’arpagofito (Harpagofitum procumbens) ha attività antinfiammatoria,
analgesica ed antireumatica mentre la mirra (Commiphora molmol) è un oleoresina
antisettica, antimicrobica ed analgesica, tanto che in alcu i studi i suoi
effetti vengono paragonati alla morfina.
I 3 olii essenziali sono potenti antisettici, antibatterici ed antimicotici.
Ekinflu è talmente concentrato che la posologia media per un adulto è di 25
gocce 3 volte al giorno, mentre per i bambini fino a 12 anni è di 10 gocce 3
volte al giorno, da assumere sotto la lingua o in poca acqua; per i più piccini
possiamo invece massaggiare 2-4 goccine intorno all’ombelico.
I nostri paladini riusciranno così a difenderci da tutti gli aggressori!

Il “Tiramisù” per il viso

É una giornata grigia e spenta ed una signora entrando in erboristeria mi
dice:” Vorrei un tiramisù per il viso perchè con questo tempo non mi vedo
bene”…ed ecco pronta la mia risposta :” Ma certo! Ecco qua i TRATTAMENTI
RASSODANTI PROTETTIVI della linea Dermo Defence”.
Ed è proprio vero. Oficine Clemàn, un’azienda mantovana presente sul mercato
italiano da diversi anni, ha creato un trattamento mirato per quelle signore
che, come la cliente di oggi, si vedono un viso poco tonico ed al tatto, poco
elastico; sto parlando del trattamento giorno e del trattamento notte rassodante
protettivo.
La crema giorno contiene un biocomplesso stimolatore del collagene e dei
glicosaminoglicani (principio attivo bio-tecnologico a base di plancton marino
e vitamina A ed E) responsabili dell’azione rassodante ed energizzante e
favoriscono i processi di difesa cellulari dagli agenti esterni.
La crema notte agisce durante le ore notturne bloccando i segni del tempo e
favorendo l’assorbimento dei principi attivi che penetrano nella pelle e la
rigenerano in profondità.
Mi raccomando, non ordinate questo tiramisù al ristorante!

Matè: il tè argentino

Il Matè o Yerba Mate è una pianta originaria del Sud America che viene essiccata, tagliata, sminuzzata ed infine bevuta in infusione.
Possiamo paragonarla al nostro caffè in quanto bere il matè è un rito per tutte le famiglie, soprattutto in Argentina, dove è molto diffuso. E’ una bevanda amarognola con proprietà energizzanti, diuretiche, dimagranti, antiossidanti e tonificanti per la mente.
Il matè non lo si beve da una qualsiasi tazza, ma necessita di una caratteristica zucchetta chiamata semplicemente mate o porongo, dove inserire una cannuccia, denominata bombilla, composta da un lato da un’imboccatura e dall’altro da un filtro per trattenere le foglie.
La prima volta che le persone vengono nella mia erboristeria ad acquistare la zucchetta, consiglio loro di riempirla di matè, versarvi acqua calda e lasciare a riposo per 24 ore circa. Il giorno dopo si getta il contenuto e si ripete l’operazione, e la si fa per quasi una settimana; ciò serve per far assorbire l’aroma dello yerba mate dal recipiente e per eliminare altri sapori.
Vedrete che l’acqua che si getta, il primo giorno sarà rossastra (colore rilasciato dal porongo), poi virerà verso una colorazione giallo-verde data dal vegetale.
Non prendete sottogamba questo infuso, perchè c’è un rituale a cui gli argentini sono affezionati!
La preparazione viene eseguita dal “cebador”, il quale riempie la zucchetta col matè, poi la copre con una mano e la capovolge più volte in modo da eliminare i residui polverosi dell’erba. Inclina leggermente il porongo, vi versa acqua calda e non bollente, possibilmente in un unico punto cercando di bagnare solo una parte di matè (e qui sta l’abilità del cebador!) e sarà proprio lui il primo a bere l’infuso dalla bombilla.
Addirittura alla fine, è gradito il tipico rumore che fa una cannuccia quando termina la bevanda aspirata.
Ora tocca agli altri commensali: il cebador versa altra acqua in un’altra posizione del porongo, sposta la bombilla e poi la porge a colui o colei che siede alla sua sinistra. Questo gesto il cebador lo ripeterà per ogni persona.
Come ho detto prima, il sapore dell’infuso è amarognolo e se non fosse tale, significherebbe che il matè è di scarsa qualità.
Eventualmente, possiamo dolcificarlo con dello zucchero oppure variare con latte, spezie (tipo scorze di d’arancio o limone) o un cucchiaino di caffè.
Questa bevanda la possiamo gustare in qualsiasi momento della giornata, mentre si lavora o si studia, davanti alla tv o in un momento di meditazione.