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CALDO ED INFEZIONI ALIMENTARI

Se per Ferragosto non sei in vacanza, cosa c’è di più bello che organizzare un fresco buffet con gli amici? Attento però al frigo perchè in estate, con le alte temperature, il rischio di infezioni alimentari è molto elevato.
Si tratta di malattie che vengono trasmesse attraverso cibo “inquinato” da batteri e virus nei quali si sviluppano direttamente, oppure contaminati dal lavaggio con acque sporche, scarsa pulizia del piano di lavoro e degli strumenti, mani non pulite e conservazione non a norma.

Il disturbo più frequente è la salmonella provocata dal consumo di uova fresche o poco cotte e si manifesta con dolori addominali, vomito e diarrea nel giro di 1-2 giorni.
Le uova vanno conservate al freddo, sotto i 4° C e tenute separate dagli altri alimenti per evitare contaminazioni; per tale motivo è meglio non mangiare in estate le creme e le salse (come la maionese) realizzate con uova crude perchè basta uno sbalzo di temperatura per comprometterne l’integrità.

Altro alimento da non sottovalutare è il latte crudo: mai berlo prima della bollitura che ne garantisce la sua innocuità anche se ne riduce le proprietà nutrizionali.
Attenzione anche a certi tipi di fomaggi fatti col latte crudo come ad esempio il Roquefort ed il Queso. Meglio preferire quelli stagionati come il Parmigiano la cui stagionatura garantisce la sicurezza del prodotto.

Sushi, sashimi e tartare varie possono essere portatori di patogeni che provocano problemi gastrointestinali dopo poche ore dall’ingestione e possono protrarsi anche per una settimana.
Si consiglia di cuocere bene la carne e di acquistarla nei punti vendita autorizzati dove vigono norme igieniche controllate.
Il consumo di pesce crudo è molto rischioso in quanto, appena pescato, andrebbe subito eviscerato e congelato per evitare la colonizzazione batterica nelle masse muscolari.
Per le cozze, il problema principale deriva dalle acque malsane in cui vengono allevate o dalla cattiva conservazione.

L’anno scorso infine, ci fu l’allerta per i frutti di bosco surgelati, infettati dall’acqua utilizzata per produrli ed in quel caso vennero ritirati interi lotti già messi sul mercato.

In caso di malessere, che fare?
Se i sintomi sono di lieve entità, occorre fare una forte depurazione dell’organismo con le gocce di Cardo Mariano TM che favorisce la purificazione, ma se si dovessero accusare fitte e dolori lancinanti è meglio ricorrere al medico o al Pronto Soccorso locale.

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