Agosto 2013 - Erboristeria Online | Officinalis Modena
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STIPSI DEL VIAGGIATORE

Cambiando aria ed alimentazione, cambiano le nostre abitudini quotidiane e chi ne risente maggiormente è proprio l’intestino!Il tempo trascorso immobili sul sedile durante il viaggio, una dieta più scarsa di frutta e verdura, lo stop dell’attività fisica, ma anche la condivisione di spazi con altri individui che limitano la privacy influiscono sullo stress intestinale.

La stipsi del viaggiatore è una stitichezza occasionale che generalmente è accompagnata da gonfiore addominale, mal di pancia e pesantezza.
Se questo problema si presenta ogni volta che intraprendi un viaggio, anche solo di pochi giorni, assumi una settimana circa prima e durante la permanenza, dei fermenti lattici Axidophilus che danno regolarità e predispongono stomaco ed intestino al cambiamento di clima ed alimentazione.

Durante la vacanza sono consigliabili le fibre di Biocolonic, ma senza esagerare perchè inizialmente potrebbero ulteriormente gonfiare ed alla sera, nel caso proprio ci sia un blocco intestinale, aiutati con un lassativo non troppo drastico come l’Erbaregola bilanciato.

Altri consigli sono:

  • fai lunghe passeggiate per stimolare la motilità intestinale;
  • bevi parecchia acqua per rendere le feci meno secche e dure;
  • nella dieta quotidiana non tralasciare la frutta e la verdura (soprattutto ora che ti puoi sbizzarrire nella scelta!);
  • “conquista” un po’ di privacy e prenditi il tempo necessario per occupare il bagno!

 

 

ABBRONZATURA E MELANOMA

Il melanoma è un tumore della pelle che si origina dalla trasformazione dei melanociti; queste cellule si trovano nello stato basale dell’epidermide ed hanno lo scopo di produrre la melanina, cioè il pigmento responsabile dell’abbronzatura e che ci protegge dai raggi solari. A volte, può svilupparsi anche su neo già presente.

Il melanoma si manifesta come una macchia di colore bruno-nero, asimettrica e con bordi irregolari che pian piano diventa più grande e può variare di colore, prendendo sfumature di marrone e di nero, ma anche di bianco, rosso e grigio.

Le cause della formazione di questi tumori della pelle possono essere svariate. La predisposizione genetica ed i fattori ambientali sono tra i più incisivi, ma non dimentichiamo l’esposizione intensa ai raggi solari senza un’adeguata protezione e il ricorso sempre più frequente alle lampade abbronzanti. I lettini solari infatti, sono stati inseriti nell’elenco dei cancerogeni di primo livello (come il fumo di sigaretta).
Da non sottovalutare, le scottature provocate dal sole soprattutto in età infantile perchè aumentano il rischio di melanoma.

Il caso più grave e pericoloso di melanoma è quello che si manifesta con la comparsa di un nodulino cutaneo che cresce molto rapidamente, ma fortunatamente è anche il più raro.

Quali sono i segnali da analizzare per capire se si tratta di un semplice neo oppure di un melanoma?
Come detto prima le macchioline pericolose hanno bordi irregolari e colore non omogeneo, inoltre hanno dimensioni superiori ai 6 mm e col tempo tendono a modificarsi.

Se tornati dal mare, ci accorgiamo di avere dei nei che si sono ingranditi oppure delle macchioline che prima non avevamo, è meglio rivolgerci al medico o prendere appuntamento da un dermatologo per verificare il problema e ripetere le visite almeno una volta all’anno per tenere monitorata la nostra pelle.

Le precauzioni per i melanomi sono:

  1. Non esporsi al sole nelle ore centrali della giornata, cioè tra le 11 e le 16.
  2. Cominciare ad abbronzarsi gradatamente, poche ore al giorno per abituare la pelle alle radiazioni.
  3. Utilizzare sempre adeguate protezioni solari.
  4. Ricordarsi che l’ombrellone della spiaggia non filtra tutti i raggi solari e men che meno l’acqua del mare.
  5. Lasciar giocare i bambini al sole (anche quelli più grandicelli) con cautela e necessariamente con i solari ad alta protezione, mentre evitare l’esposizione diretta per quelli al di sotto di un anno.
  6. Evitare le lampade abbronzanti e, comunque, non far più di 10 sedute all’anno.

RIENTRO SENZA DOLORI

Le ferie volgono al termine ed è ora di prepararsi per il rientro in città, ma se soffri di lombalgia, cervicale e devi affrontare un lungo viaggio, prendi alcune precauzioni.

Per i problemi alla schiena, le vibrazioni dell’auto, la strada con dossi e curve, e la posizione di immobilità prolungata possono ulteriormente accentuare il dolore.
Prima di intraprendere il viaggio, si può massaggiare sulla zona indolenzita la pomata A-R ad azione antinfiammatoria determinata dagli estratti di camomilla, iperico ed ippocastano oltre ad un mix di oli essenziali di menta, canfora, eucalipto, cannella e chiodi di garofano. Inoltre, si posiziona dietro la schiena, sul sedile, un cuscino o un panno arrotolato per mantenere la giusta curvatura.

Per la cervicale si può utilizzare invece la termo sciarpa, cioè una sciarpa ripiena di chicchi di grano saraceno ed una miscela di spezie (ginepro, pepe nero, rosmarino e timo) con l’aggiunta dell’o.e. di cajeput, utili al rilassamento ed al riscaldamento dei muscoli del collo. Va posizionata proprio alla base della nuca in modo che le sollecitazioni dell’auto non provochino il torcicollo ed inoltre se ci si addormenta, non si assumono posizioni errate della testa perchè non si ha più il ciondolamento laterale.
La termo sciarpa protegge anche dai colpi d’aria, ed in certi abitacoli come l’aereo sappiamo bene che la temperatura è terribilmente bassa!

Attenzione quando dobbiamo trasportare e caricare i bagagli.
Per sollevare la valigia occorre piegarsi sulle ginocchia, afferrarla con entrambe le mani e, facendo leva sulle gambe, alzarla mantenendola vicino al corpo. Bisogna evitare torsioni laterali eccessive e cercare di non inarcare troppo la schiena.

TIRA E MOLLA

Le tirate alla sbarra sono tra gli esercizi più difficili e massacranti, ma ti ripagano con braccia e addominali d’acciaio perchè devi sollevare il tuo stesso peso con grosso impegno da parte dei tuoi muscoli.

In cosa consiste quest’esercizio? Posizionati sotto la sbarra ed afferrala alla larghezza delle spalle. Con le gambe incrociate, cerca di sollevarti finchè il mento sorpassa l’attrezzo, poi scendi gradatamente e cerca di far più ripetizioni possibili.
Per un corretto allenamento devi cercar di mantenere la schiena diritta e con gli addominali contratti, cerca di non dondolare con le gambe. Inspira quando scendi ed espira quando sali.
Se afferri la sbarra con le mani girate dalla parte del viso nel sollevarti farai lavorare bicipiti, avambracci, dorsali ed addominali, mentre se volti il dorso delle mani verso il volto allora rendi l’alzata più intensa perchè il carico, oltre ai muscoli precedenti, coinvolgerà trapezio e deltoidi posteriori.

Chi non è allenato non si deve scoraggiare se all’inizio troverà grosse difficoltà alla prima alzata, ma con costanza ed allenamento quotidiano, le ripetizioni aumenteranno di giorno in giorno.

SCRUB CAMBIA PELLE

Fare lo scrub è un trattamento molto indicato soprattutto a fine estate, per rimuovere le cellule morte e dar maggior freschezza al corpo. E non è tutto: oltre a rinnovare lo strato più superficiale del corpo, gli scrub che trovi in commercio hanno anche azioni funzionali come quelle di idratare e nutrire la pelle.

Lo Scrub ai Cristalli di Zucchero è la perfetta combinazione per un’impareggiabile pausa di bellezza e benessere: i microcristalli di zucchero svolgono una delicata azione esfoliante, mentre le proprietà del quarzo rosa favoriscono una piacevole sensazione di relax e dolcezza.
Arricchiscono lo scrub gli estratti di pesca ed albicocca, idratanti e nutrienti, valorizzati dalle proprietà lenitive, protettive e rimineralizzanti dell’olio di Rosa Mosqueta.
Infine, il derivato di microalga dei laghi hawaiani dona una sfrezata di energia vitale e l’estratto di Rosa Gallica profuma delicatamente la pelle.

Le regole per un corretto trattamento sono:

  • mai fare lo scrub a secco, cioè su pelle asciutta;
  • per rendere meno traumatico l’attrito da sfregamento, puoi massaggiarti prima un olio neutro tipo l’Olio di mandorle dolci;
  • no prima e dopo l’esposizione ai raggi solari ed alle lampade abbronzanti perchè, rimuovendo lo strato più esterno dell’epidermide ed il film idrolipidico, la pelle sarà più sensibile;
  • uno scrub a settimana oppure ogni 10 giorni è l’ideale.

 

IN VIAGGIO, SENZA MAL DI GAMBE

Durante un viaggio, che sia in auto che in treno o in aereo, la forzata immobilità, il caldo e il condizionatore troppo alto, possono causare problemi alle gambe.

Crampi, gonfiori e complicazioni circolatorie possono colpire i nostri arti inferiori, soprattutto se affrontiamo viaggi lunghi, per cui, come primo consiglio, si dice di fare delle soste (se ci si sposta in auto) oppure sgranchirsi facendo due passi.

I crampi sono delle contrazioni involontarie e dolorose dei muscoli e si manifestano con dolori improvvisi, soprattutto quando le gambe sono a riposo; inoltre, se tocchiamo il muscolo colpito, sentiamo che è duro e compatto.
A provocare i crampi può essere un’eccessiva sudorazione, in quanto si perdono sali minerali (in particolar modo magnesio e potassio) utili per la funzionalità dei muscoli, oppure una prolungata immobilità che va a scompensare la concentrazione dei minerali, o problemi alla microcircolazione soprattutto quando si sta per parecchio tempo fermi.

Il fastidiosissimo gonfiore agli arti inferiori si manifesta in modo particolare ai piedi ed alle caviglie ed è determinato dalla posizione ferma a sedere mantenuta per troppo tempo. Il piede, restando immobile, non favorisce la circolazione e quindi la parte liquida del sangue filtra dalle pareti dei vasi sanguigni e si deposita nei tessuti circostanti, facendoli gonfiare.

Per prevenire l’insorgenza di questi problemi, bisogna bere tanta acqua ed assumere delle compresse di magnesio e potassio (Magnesium K) prima di mettersi in viaggio perchè tale integratore ridonerà il giusto equilibrio di sali minerali. Inoltre, spalmarsi una crema specifica come VegeVen omeostat i cui estratti vegetali di rusco, ippocastano e cipresso aiuteranno la risalita del sangue, dai piedi fino al cuore, in modo che non ci siano stasi venose.

Buon viaggio a tutti!!!

TINTARELLA A TUTTO GAS

Mancano pochi giorni al rientro e vuoi dare uno sprint alla tua abbronzatura? Utilizza l’intensificatore!

GelOil Super Bronze è un superabbronzante contenente tirosina, un aminoacido precursore della melanina, in grado di stimolare ed intensificare la tintarella; è composto inoltre, da un mix di oli tra cui quelli di carota, avocado, cocco, argan e mandorle dolci in grado di nutrire e idratare la pelle, evitandone la secchezza.

Questo prodotto (come tutti gli altri intensificatori presenti in commercio) va utilizzato quando si è già ottenuta un’abbronzatura duratura e non superficiale e quindi dopo almeno circa una settimana di esposizione solare.

Solitamente gli intensificatori non hanno filtri solari per cui vanno spalmati nelle ore in cui le radiazioni sono meno forti, oppure sopra un’alta protezione.

E’ sbagliatissimo utilizzarli fin dai primi giorni della vacanza perchè:

  •  il rischio delle scottature è molto alto;
  • non proteggono la pelle dai raggi UV dannosi;
  • l’abbronzatura sarà solo superficiale ed in breve tempo sparirà;
  • avremo l’effetto serpente cioè perderemo brandelli di pelle.

SE TI TRADISCE, PERDONI O NON PERDONI?

L’estate è la stagione in cui statisticamente si tradisce di più; il caldo, il sole, l’aperitivo, una mini un po’ più corta oppure bicipiti e addominali più floridi,…tutto può aumentare la voglia di trasgressione! Ma se succedesse il patatrac, sapresti perdonare la scappatella del tuo partner?

Stando ai sondaggi, gli uomini sono maggiormente disposti a lasciar correre, forse perchè sono più inclini a cedere alle scappatelle, ma anche le donne perdonano di più perchè ormai il tradimento è diventato un fatto talmente frequente nella società di oggi che non è considerato più un motivo di rottura inconciliabile.

Dipende, ovviamente, dal tipo di tradimento: nel caso di una “sbandata impulsiva” si è più indulgenti, mentre è difficile perdonare una relazione duratura.

Se la tua anima gemella ti ha tradito e pensi di darle una seconda possibilità, potresti assumere come fiori di Bach il Formula D (Crab Apple, Gentian, Rock Rose, Star of Bethlehem, Willow): aiuterà a purificarti dai pensieri negativi, ti ridonerà fiducia e vitalità anche in presenza di situazioni di panico e ti aiuterà a superare il trauma e ad accettarlo.
Nel caso tu decida di troncare definitivamente la relazione invece Formula I (Beech, Centaury, Walnut, Crab Apple, Willow, Heather) servirà a scrollarti di dosso le negatività passate, rasserena la mente per poter prendere decisioni sagge,aiuterà la ripresa e rafforzerà le difese mantenendo la calma.

 

TINTA FAI DA TE

I capelli col sole perdono lucentezza e sbiadiscono, le punte diventano secche e si formano i nodi, per cui quando si rientra dalla vacanza è “obbligatorio” intervenire con una tinta.

Nella scelta del colore, più si sta vicine al naturale, meno si sbaglia. Con le tinte scure, meglio stare su un tono più chiaro del proprio e se i capelli sono danneggiati dal sole, scendere fino a due, perchè sulla fibra inaridita il colore “prende” di più.
Se sei indcisa, prendi come riferimento le sopracciglia e scegli la tinta più chiara di un tono.

Le tinte NaturalColor Homocrin sono delicatissime perchè non contengono ammoniaca, che sfibra ed indebolisce il capello, mentre sono a base di proteine della seta e del germe di grano che nutrono e permettono una migliore penetrazione dei pigmenti per ottenere un colore più intenso ed naturale.
Sono a basso rischio di allergie perchè sono Nichel, Cromo e Cobalto tested e sono molto facili da utilizzare perchè aderiscono perfettamente ai capelli per un’applicazione omogenea ed un risultato uniforme.
Infine, non colano, non macchiano, non sporcano, non hanno un odore sgradevole ed hanno una lunga tenuta.

Per la tinta fai da te a casa, ti devi un attimino organizzare: almeno un’oretta la dovrai dedicare a te stessa!

  1. Avvolgi attorno al collo una mantellina che preservi gli abiti da eventuali schizzi.
  2. Pettina bene i capelli (ancora asciutti) perchè non ci siano nodi.
  3. Versa la tintura vegetale nello shaker contenente già il fluido rivelatore ed agita il tutto.
  4. Applica la tinta su tutta la capigliatura iniziando dalle radici e proseguendo fino alle punte (o solo sulle radici se devi coprire solo la ricrescita).
  5. Lascia in posa 30 minuti circa e sciacqua abbondantemente i capelli con l’ausilio, prima dello shampoo poi della maschera che sono in dotazione nella confezione.
  6. Infine, procedi con l’asciugatura.

In caso di allergie vaghe, si consiglia sempre di provare qualche goccia di tintura sull’avambraccio ed aspettare qualche oretta per vedere eventuali reazioni.

CONGESTIONE IN ACQUA

Cosa ci ripetevano le mamme al mare quando eravamo piccoli? “Non fare il bagno che hai appena mangiato!”
Ed avevano ragione perchè subito dopo il pasto, circa la metà di tutto il nostro sangue è concentrata nella zona dello stomaco per la digestione. Se ti tuffi in mare, la temperatura dell’acqua che sarà più fredda di quella del corpo bloccherà il flusso sanguigno, che non arriverà più nè ai muscoli nè al cervello.
Se stai nuotando, ti mancheranno le forze e rischi di perdere conoscenza e ciò è pericoloso anche se ti trovi su fondali in cui tocchi!

In questo caso, esci subito dall’acqua, sdraiati al sole in modo da ripristinare la temperatura e massaggiati la pancia.

La congestione può scaturire anche quando bevi una bibita ghiacciata e già dopo pochi minuti, si fanno sentire i crampi allo stomaco, seguiti da una sensazione di freddo poi sudore e vomito.
Lentamente ti sembra di svenire, ma in realtà è il cervello che comanda al corpo di lasciarsi andare per far tornare il sangue verso di lui.

Per prima cosa, bisogna distendersi e sollevare leggermente le gambe per favorire il flusso sanguigno verso la testa e massaggiare la pancia, così da scaldarla un pochino.

Ideale per entrambi i casi, sarebbe quello di bere a piccoli sorsi un infuso di camomilla tiepido per lenire il dolore addominale e favorire la digestione.

“Mamma, fra quanto posso fare il bagno?” La risposta giusta sarebbe 3 ore dopo un pasto completo, riducendosi fino a 1 ora in caso di spuntino leggero, tipo panino o insalata.
Occorre ricordare che i carboidrati (pane, pizza, pasta e dolci senza creme o panna) richiedono un’ora e mezza per la digestione, i cibi proteici (legumi e carni bianche) un paio d’ore e gli alimenti grassi (formaggi, carni rosse e condimenti) non meno di 3 ore.

 

E DOPO IL SOLE…IL DOPOSOLE

Dopo una giornata trascorsa sotto il sole ed esservi abbronzati per benino, entra in scena il doposole. Lo scopo principale dell’after sun è quello di nutrire e reidratare la pelle per evitare spellature da aridità e fissare meglio l’abbronzatura.

Molti non lo utilizzano però, perchè pensano che sia una crema inutile, ma il doposole è un prodotto molto importante perchè dona sollievo e rallenta il processo d’infiammazione provocato dai raggi UV.

L’arrossamento, anche lieve, della pelle è la prova dell’infiammazione determinata dall’esposizione solare, che se anche non dà fastidio o bruciore, provoca un assottigliamento dello strato esterno dell’epidermide e contrasta il rinnovmento dell’elastina e del collagene, provocando la comparsa delle rughe.

Sdraiati sotto il sole, i radicali liberi si accumulano attivando i processi degenerativi cutanei che portano all’invecchiamento: nei doposole di buona qualità sono presenti invece delle sostanze scavenger o spazzine che contrastano tale processo, bloccando questi “nemici della pelle”.

Verattiva Dopo sole è un cosmeceutico in grado di idratare e lenire la pelle dopo una giornata dedicata all’abbronzatura ed in più, grazie ai suoi componenti naturali (probiotici, micropeptidi, vitamine,…) promuove i processi di rigenerazione cellulare contrastando l’invecchiamento cutaneo.

Il doposole dovrebbe essere l’appuntamento quotidiano del tramonto: dopo la doccia, cospargi generosamente l’after sun su tutto il corpo e lascia che la pelle goda del nutrimento e del benessere di tale massaggio.

 

CONGIUNTIVITE AL MARE ED IN MONTAGNA

Gli occhi in presenza di sole, vento, cloro e sabbia sono più sensibili all’attacco di alcuni batteri, tipo quelli appartenenti alla famiglia degli Streptococchi e degli Stafilococchi, soprattutto se con mani poco pulite ce li sfreghiamo in maniera piuttosto decisa.

Se indossiamo lenti a contatto e ci finisce un granellino di sabbia nell’occhio è facile che si formino delle microabrasioni che comportano una maggiore esposizione ad una contaminazione batterica.

Teniamo presente che noi conviviamo normalmente con dei batteri che stanno sulla nostra pelle e quando c’è una piccola ferita, trovano terreno facile per la loro proliferazione.

La congiuntivite si manifesta con occhi cisposi che fatichiamo a tenere aperti perchè le palpebre sono “appiccicose” e talvolta ne risulta contaminato solo uno per cui dovremo prestar particolare attenzione a non infettare quello sano con lo sfregamento o il contatto con fazzoletti non puliti.

Anche in montagna si può manifestare la congiuntivite. Basta fare una passeggiata in un bosco o in un prato fiorito che i pollini di piante che fioriscono ad agosto possono scatenare una reazione allergica: in breve tempo si gonfieranno entrambe le palpebre ed avremo un prurito intenso che ci costringerà a sfregare gli occhi.

Inoltre, ci sono soggetti che soffrono spesso di herpes labiale e quando è latente, i raggi solari attivano il virus che può “salire” verso gli occhi e manifestarsi come congiuntivite.

Cosa fare in questi casi? Bisogna detergersi bene gli occhi e le mucose con acqua corrente e poi utilizzare le gocce oculari TG1 occhi che sono a base di estratti di Uncaria tomentosa dall’attività antibatterica, Elicriso ed Eufrasia dalle proprietà antinfiammatorie e decongestionanti, ed Echinacea per favorire le difese naturali.
Si presenta in fiale monodose, comode da tenere in tasca e da utilizzare anche in presenza di lenti a contatto.

Evitate di sfregarvi gli occhi con i fazzoletti, soprattutto quelli di carta (ancora più abrasivi), perchè peggiorereste ulteriormente la situazione ed evitate gli scambi di abiti, asciugamani, fasce per capelli e occhiali da sole con altre persone perchè si potrebbe favorire la diffusione dei virus.

 

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