Giugno 2013 - Erboristeria Online | Officinalis Modena
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Quanto sei ambizioso? Rispondi a questo test e scopri i fiori di Bach per te!

Sei curioso di scoprire se sei ambizioso oppure soddisfatto di ciò che stai facendo? Prima di rispondere a questo test, cerca di rievocare alcune delle ultime situazioni da te affrontate in famiglia e sul lavoro.
Controlla se dai più risposte “1”, “2” o “3”, poi leggi la soluzione.

– Mai vorresti essere considerato:

  • inconsistente (1)
  • ingenuo (2)
  • spregiudicato (3)

– Pensi sia vero che:

  • “non è felice l’umo che nessuno invidia” – Eschilo- (1)
  • “l’invidia è il più stupido vizio, poichè non offre nemmeno un vantaggio”- Balzac- (2)
  • “ci sono due specie di calamità: le disgrazie proprie, le fortune altrui”- Bierce- (3)

– Ti riesce difficile avere rapporti con una persona :

  • razionale (1)
  • autoritaria (2)
  • accomodante (3)

– Vorresti essere chiamato a dare un giudizio su:

  • un mafioso (1)
  • un politico (2)
  • un artista cinematografico (3)

– Le persone sono deludenti:

  • mai (1)
  • talvolta (2)
  • spesso (3)

– Nella vita è peggio essere:

  • ignorati (1)
  • compatiti (2)
  • invidiati (3)

– Quando sei in gruppo, ti è capitato di essere sprezzante con chi ne sa meno di te?:

  • mai (1)
  • talvolta (2)
  • spesso (3)

– Se qualcuno cerca di confrontarsi con te:

  • tendi a non raccogliere la sfida (1)
  • ti senti lusingato (2)
  • ti senti superiore e glielo dimostri (3)

-Avendo la possibilità di cambiare vita, vorresti diventare:

  • un politico (1)
  • uno scienziato (2)
  • una star televisiva (3)

– Quando chiacchieri con gli amici:

  • ascolti e parli poco di te (1)
  • preferisci lasciar parlare gli altri (2)
  • racconti tutti i tuoi successi (3)

– Ti senti appagato in ambito domestico-affettivo?

  • spesso (1)
  • talvolta (2)
  • mai (3)

– Rincorri la felicità?:

  • mai (1)
  • talvolta (2)
  • spesso (3)

– Hai dei rivali?:

  • no (1)
  • non so (2)
  • sì (3)

Se hai dato più risposte  “1” puoi considerarti appagato sia per quello che hai, sia per quello che ritieni di essere. L’invidia non ti tocca. L’unico rischio è quello di soffocare quella sana dose di ambizione insita in ogni essere umano e che nella vita permette di migliorare se stessi in modo costante. Il tuo fiore di Bach è Formula V.

Se hai dato più risposte “2” l’invidia per te è un sentimento molto riprovevole e, quindi, cerchi di tenerla lontana. A volte però, essa esplode e può renderti preda dell’ansia da competizione o del desiderio cocente di possedere cose altrui, il che può impedirti di godere delle buone qualità che saresti invece in grado di esprimere. Il tuo fiore di Bach è Formula T.

Se hai dato più risposte “3” sei ambizioso ed il desiderio di essere al centro dell’attenzione, in certi casi può crearti tensione, al punto che rischi di non dimostrarti all’altezza delle situazioni. I modelli a cui aspiri e che invidi sono di prima qualità, ma attenzione a voler strafare per non esagerare. Il tuo fiore di Bach è Formula D.

 

Elioterapia: perchè fa bene il sole

L’elioterapia, cioè l’esposizione ai raggi solari, è una pratica conosciuta da tempi antichi che regala benessere e vitalità all’organismo. Ovvio che deve essere fatta correttamente!!!

A cosa servono i “bagni di sole”?:

  • Aumentano la vitamina D; questa vitamina viene prodotta proprio grazie all’esposizione solare ed è fondamentale per la salute delle nostre ossa e non solo.
  • Disinfettano la pelle; i raggi solari hanno proprietà antisettiche, antimicrobiche e antibatteriche ed è per questo motivo che il dermatologo consiglia di andare al mare per contrastare le infiammazioni della pelle come la psoriasi e gli eczemi.
  • Contribuiscono a tenere alto l’umore; la ghiandola pineale, deputata alla regolazione dei meccanismi adattivi, in presenza della luce secerne la serotonina che migliora l’umore (mentre col buio produce melatonina) e più si sta all’aria aperta, più siamo di buonumore.
  • Fanno sentire meno la fame; aumentando la serotonina, si tende a mangiare  meno ed in maniera più salutare.
  • Contrastano la ritenzione idrica; l’esposizione al sole favorisce l’eliminazione delle tossine e dei liquidi grazie all’aumento della traspirazione cutanea.
  • Diminuiscono i dolori ossei e muscolari; i raggi solari diminuiscono il dolore ed aumentano l’irrorazione sanguigna perchè il calore “asciuga” dall’umidità ed il sangue porta ossigeno e nutrienti in tutto il corpo, liberandoci dalle tossine e dall’acido lattico.

La protezione con crema solari è sempre consigliabile e per sapere qual è la più giusta per te, t’invito a leggere l’articolo sui fototipi!!!

 

GOMITO DEL TENNISTA

L’epicondilite o gomito del tennista è un malessere di cui soffrono tante persone che usano molto le braccia (per cui, non solo i tennisti!).

Se gochiamo a racchettoni in spiaggia e sovraccarichiamo il gomito, i tendini adiacenti agli epicondili laterali o esterni s’infiammano e se continuiamo a giocare sopportando il dolore, potremmo aggravare il trauma.

L’epicondilite può manifestarsi con movimenti bruschi o poco controllati nella vita di tutti i giorni. Le signore che vanno a fare la spesa e portano pesi in maniera maldestra, ma anche in autobus col braccio in tensione nella presa della maniglia devono fare attenzione.
I sintomi si avvertono con fastidi durante i movimenti ripetuti del polso ed il dolore si propaga al braccio e talvolta anche alla mano. In alcuni casi il dolore si può avvertire anche con il braccio a riposo oppure di notte.

Come terapia naturale si possono fare degli impacchi d’argilla verde per contrastare l’infiammazione: uno spessore omogeneo d’argilla da tenere in posa per un’oretta o tutta notte migliorerà la situazione; dopo aver lavato via l’impiastro è bene massaggiare la pomata di arnica oppure il gel freddo di arnica, in quanto l’arnica è un’ottima pianta antinfiammatoria muscolare e gli olii essenziali che arricchiscono il preparato aiutano ad alleviare fin da subito il dolore.
Chi invece gradisce un massaggio più intenso, può ricorrere all’olio di arnica che dovrà essere cosparso bene e lasciato assorbire.

In ogni caso, se soffriamo di epicondilite:

  • è  bene sospendere l’attività sportiva che comporta l’utilizzo del braccio;
  • non far lavorare troppo il gomito, ma non lasciarlo nemmeno immobile;
  • alla prima comparsa dell’indolenzimento, mettere subito del ghiaccio;
  • usare una benda o una guaina elastica per comprimere la zona lesionata;
  • quando possibile, alzare il gomito al livello delle spalle per prevenire o diminuire il gonfiore.

Succo di Noni e dislipidemia tra i fumatori

Lo stress ossidativo indotto dal fumo di sigaretta è considerato un co-fattore che porta a dislipidemia ed infiammazione sistemica.

E’ stato dimostrato che il suco di noni (Morinda citrifolia) può svolgere un’ottima attività antiossidante.
132 adulti grandi fumatori hanno completato uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo. Lo studio è stato effettuato con lo scopo di approfondire l’effetto del succo di noni sulla colesterolemia, sui trigliceridi, sul colesterolo LDL e HDL, sulla proteina C reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP) e sull’omocisteina.

I volontari hanno assunto succo di noni o succo di frutta placebo ogni giorno per 1 mese. L’assunzione giornaliera di succo di noni (fra 29,5 ml a 188 ml) ha ridotto significativamente i livelli di colesterolo, trigliceridi e hs-CRP.

Fra le persone che hanno assunto succo di noni sono inoltre diminuiti i livelli di colesterolo LDL e di omocisteina, mentre sono aumentati quelli di colesterolo HDL.
Il trattamento placebo (che non conteneva glicosidi iridoidi) non ha influenzato significativamente il profilo lipidico e hs-CRP.

Gli autori della sperimentazione concludono che il succo di noni è stato in grado di attenuare la dislipidemia indotta dal fumo di sigaretta; aggiungono inoltre che tali effetti sono da porsi in relazione alla presenza di iridoidi.

Ricerca realizzata da associati a: Department of Pathology, University of Illinois College of Medicine at Rockford, IL, USA.

Scottature da sole nei bambini

Portare i bambini al mare è consigliabile: l’aria pura fortifica le difese immunitarie mentre il sole stimola la produzione di vitamina D che dà sostegno alle ossa.
Attenzione però a non esagerare con l’esposizione, soprattutto in determinati orari!

La pelle dei bambini è molto sottile e delicata ed i raggi solari penetrano con maggiore facilità, causando eritemi o addirittura scottature.

Quando andiamo al mare con i nostri figli è indispensabile proteggerli con delle creme solari ad alta protezione (SPF 50+) e ripetere l’operazione più volte durante l’esposizione, soprattutto dopo il bagno per reidratare la pelle.
Se non usiamo un solare adeguato e ci accorgiamo  che il bimbo s’arrossa, occorre portarlo in un luogo ombreggiato, fargli un bagnetto con acqua tiepida e spalmare in seguito una pomata lenitiva e rigenerante;  dopo alcuni giorni si potrà tornare in spiaggia, ma con una protezione alta.

Non usiamo gli antichi rimedi fai-da-te della nonna tipo intrugli con l’olio d’oliva o con l’uovo sbattuto perchè potrebbero far barriera ed impedire l’eliminazione del calore accumulato sottopelle.

Per dimagrire, meglio correre o camminare?

Per mantenersi in forma e perdere qualche chilo senza andare in palestra, basta impegnarsi in una camminata veloce o in una corsa per almeno 20 minuti al giorno, mantendo il cuore al di sopra di una certa frequenza…ed ovviamente tutti i giorni!

Ma quante pulsazioni devo avere al minuto per bruciare le calorie? Come nell’articolo riguardante l’indice di massa corporea, anche in questo caso c’è da fare una semplice formula matematica: si sottrae dal numero 220 la propria età, quindi si calcola il 70% del risultato.
Esempio: se io avessi 30 anni (…magari…), dovrei fare 220 – 30 = 190 e moltiplico il risultato per 70%, ottenendo così 133, che sono le pulsazioni medie ottimali per il mio allenamento.

E’ importante non far scendere il battito cardiaco al di sotto della media ottenuta perchè altrimenti s’interromperebbe l’allenamento dimagrante per cui, se la frequenza è troppo alta, si può decidere di abbassare la media cardiaca e prolungare la durata. Inoltre, è fondamentale la regolarità: se non tutti i giorni, dedicare almeno 2-3 uscite settimanali.

Per tenere sotto controllo il battito cardiaco durante l’allenamento occorre un cardiofrequenzimetro in modo da non esagerare con le pulsazioni o “prenderla troppo con calma”.

Non tutti possono affrontare la corsa (un po’ per l’età e un po’ per problemi fisici o per scarso allenamento) e rispetto alla corsa , la camminata veloce è meno intensa, ma per avere effetti comunque dimagranti basta camminare in salita o prolungare la durata dell’allenamento.

Il programma ideale prevede lo stretching di 5-10 minuti per riscaldare i muscoli, poi 5 minuti di camminata leggera e rilassata e poi iniziare l’allenamento ad un ritmo più intenso.
Chi soffre di problemi alle ginocchia o alla schiena, chi è in forte sovrappeso e chi non è allenato può raggiungere l’obiettivo del dimagrimento con la camminata veloce; queste ultime due categorie di persone, una volta abituate ai ritmi, potranno poi passare alla corsa.

Oltre alla perdita di peso, i benefici della corsa e della camminata veloce sono:

  • Diminuzione della buccia d’arancia; il movimento determina, infatti, un allontanamento dei liquidi in eccesso ristagnanti a livello delle gambe.
  • Miglioramento della circolazione in quanto, viene stimolata l’attività cardiaca con conseguente benificio.
  • Prevenzione dell’osteoporosi, soprattutto nelle donne di una certa età. I ripetuti impatti del piede sul terreno contribuiscono a rinforzare la massa ossea dell’intero scheletro perchè ne stimolano l’attività.
  • Stop alla pressione alta. La corsa e la camminata veloce tonificano il cuore e rendono più elastiche le pareti dei vasi sanguigni; il sangue, così, incontra meno resistenza e scorre più facilmente, mantendo stabile la pressione.

Per avere una migliore performance nell’allenamento (intenso o medio che sia) possiamo ricorrere al Gelévital un integratore  a base di nutrienti naturali provenienti dall’alveare: miele, polline, propoli e pappa reale; ti dà tono ed energia sufficienti per affrontare la fatica e non avere cali di rendimento.
Per uno sprint in più c’è invece Gelévital forte dove, alla composizione precedente, troviamo l’aggiunta del ginseng.

Al termine del training è opportuno l’utilizzo del Magnesium K, integratore salino a base di magnesio e potassio che va a compensare le perdite di tali elementi da parte dei muscoli, evitando così i fastidiosissimi crampi post-allenamento.

10 regole per un sonno riposante

Dormire bene è la regola base per affrontare bene la giornata successiva, sia a livello fisico che a livello mentale; ma c’è di più: durante la Giornata mondiale del sonno svoltasi il 15 marzo scorso la World association of sleep medicine (WASM), ha stilato un decalogo per il buon sonno!

  1. Evitare di fare esercizio fisico subito prima di andare a dormire e possibilmente mai dopo le 21.
  2. Cercare di rispettare un orario fisso per il sonno e il risveglio.
  3. Il riposino diurno non dovrebbe superare la mezz’ora.
  4. Limitare o evitare il consumo di alcool.
  5. Non fumare nelle 4 ore prima di andare a dormire.
  6. Fare una cena leggera, evitando i cibi pesanti, speziati o troppo zuccherati.
  7. Non bere caffè nelle 6 ore che precedono il riposo notturno.
  8. Non riscaldare troppo la camera da letto e assicurarsi che sia sempre ben ventilata.
  9. Non lavorare a letto e, possibilmente, non rimanere fino all’ultimo davanti al computer.
  10. Scegliere un materasso non troppo rigido nè troppo morbido, in grado però di sostenere adeguatamente la colonna vertebrale.

Io però aggiungerei anche una buona tisanina rilassante da assumere dopo cena o prima di coricarsi così composta:

Tali piante mi alleggeriscono dalle tensioni della giornata, tonificano la mente in modo da evitare sonni interrotti e vado a letto con maggiore serenità!

DIARREA DEL VIAGGIATORE

La diarrea del viaggiatore è un disagio molto comune di cui soffrono le persone che viaggiano nei Paesi molto caldi e nei Paesi tropicali. Si manifesta soprattutto d’estate con le alte temperature, le variazioni climatiche, frutta e verdura cruda, lavata con acqua non potabile o mal conservata, che fan sì che i batteri ed i virus proliferino e trasmettano l’infezione.

Cosa si può fare?

  • Almeno 1 settimana prima della partenza, fare un ciclo di Enterodophilus, il ceppo di fermenti lattici che protegge l’intestino dall’aggressione di patogeni e si continua anche per tutta la permanenza. Nel caso si manifesti qualche “disordine” si può aumentare il dosaggio.
  • Assumere l’estratto di semi di pompelmo come disinfettante, antibatterico, anche proprio per lavare la frutta o da utilizzare per l’igiene orale.
  • Come sintomatico, in caso di feci abbondanti, si può ricorrere al Coliref, che grazie all’estratto della patata ha attività addensante ed antinfiammatorio.

Le 5 regole per la diarrea del viaggiatore sono:

  1. Utilizzare solo acqua servita in bottiglie sigillate sia per bere, sia per lavare la frutta e la verdura e per lavarsi i denti.
  2. Non mangiare la frutta con la buccia (neanche succhi, frullati o cocktail a base di frutta preparati al momento), nè la verdura cruda.
  3. Non bere bevande con il ghiaccio (sempre per il problema che l’acqua potrebbe essere non potabile).
  4. Non bere latte crudo, nè suoi derivati (latticini, formaggi,…); devono essere pastorizzati.
  5. Non mangiare carne cruda, frutti di mare crudi, nè pietanze a base di uova crude (maionese, zabaione, creme,…)

In caso di diarrea del viaggiatore occorre ricordare che è meglio evitare l’assunzione di cibo per almeno 24 ore, durante le quali invece è consigliabile bere molta acqua, con l’aggiunta di zuccheri e sali minerali, per evitare la disidratazione che accompagna la diarrea.
Superata la fase acuta, si può iniziare con la “dieta in bianco” a base di riso bollito o crema di riso, carni bianche o pesce lesso con patate lesse e frutta grattugiata, mentre sono da evitare i cibi piccanti, speziati, fritti, quelli a base di latte e la cioccolata.

ENERGY DRINK

Nell’ambito di una ricerca dell’Harvard School of Public Health di Boston, è stato rilevato che integratori salini e gli energy drink contribuirebbero all’eccesso di peso e rientrerebbero tra le cause dell’aumento del rischio di sviluppare patologie come il diabete e le malattie cardiovascolari.
Anche l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica ha ribadito la propria condanna all’abuso di questi prodotti, che possono essere sostituiti con semplici preparati domestici a base di alimenti comuni.
Ma come farli in casa?

Basta mescolare 750 ml di acqua ,250 ml di succo di frutta (non zuccherato) e sale da cucina (1-2 grammi). Per renderli maggiormente sfiziosi da gustare si possono aggiungere le bacche di Goji, divertenti anche per il messaggio visivo che danno, oppure le bacche di Cranberry o di Alchechengi.

Questi frutti disidratati hanno proprietà, oltre che saziante, anche vitaminica, rimineralizzante, antiossidante.

INDICE DI MASSA CORPOREA

Siete sicuri di essere pronti per la prova costume? Ora, non potete barare!!! Per avere la risposta giusta basta calcolare l’indice di massa corporea o IMC (o BMI = body mass index), che è  il rapporto tra la massa, espressa in chilogrammi, ed il quadrato dell’ altezza, espressa in metri.
In parole povere, è il rapporto tra peso ed altezza della persona!

Questa è la formulina…

Massa corporea, indice di massa corporea
IMC = massa corporea (Kg) / statura (m2)

Se, ad esempio, un individuo è alto 170 cm e pesa 68 kg, il suo BMI è:
68 / (1,70 x 1,70) = 68 / 2,89 = 23,53

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità esistono 4 categorie:

  • sottopeso (IMC al di sotto di 19)
  • medio (IMC compreso tra 19 e 24)
  • sovrappeso (IMC compreso tra 25 e 30)
  • obesità (IMC al di sopra di 30)

L’indice di massa corporea ideale dipende da diverse variabili quali il sesso, l’età, l’alimentazione, lo stile di vita, i fattori genetici,… e non è applicabile agli adolescenti perchè ancora in fase di crescita, alle donne in gravidanza ed agli atleti con uscolatura  molto sviluppata.

L’indice di massa corporea ideale è:

ETA’:                                IMC ottimale:

19 – 24                             19 – 24

25 – 34                             20 – 25

35 – 44                             21 – 26

45 – 54                             22 – 27

55 – 64                             23 – 28

> 65                                  24 – 29

Se i conti che avete fatto non tornano, vi consiglio di fare un ciclo di Depurazione e di Drenaggio abbinati per eliminare le tossine ed i liquidi in eccesso, più il Caffè verde in capsule per attivare il metabolismo ed avere maggiore senso di sazietà.

 

Se il buongiorno si vede dal mattino…

Uno studio clinico in singolo cieco e randomizzato che ha coinvolto 15 studenti con età media di 19 anni è servito per testare l’olio essenziale di lavanda sulla qualità del sonno in soggetti sani.

7 partecipanti (2 uomini e 5 donne) sono stati assegnati random al trattamento con o.e. di lavanda ed altri 8 (3 uomini e 5 donne) al gruppo di controllo. Lo studio è stato giudicato in tre fasi differenti: pre-trattamento (3 giorni), trattamento (5 giorni) e post-intervento (3 giorni).

Durante la prova sono state raccolte informazioni sugli effetti rilassanti relative all’o.e. di lavanda, ed è emerso che si ha un notevole miglioramento sulla sonnolenza al risveglio mattutino.
Nel gruppo testato con l’o.e. di lavanda i risultati combaciavano, senza differenze sul piano della qualità giornaliera degli effetti e del genere. L’esposizione all’aroma di lavanda è quindi risultata efficace tutte le mattine, sia verso gli studenti che le studentesse.

Gli autori della sperimentazione ritengono che i risultati ottenuti suggeriscono che l’esposizione notturna all’o.e. di lavanda può alleviare la sonnolenza al risveglio.

Ricerca realizzata da associati a: Department of Nursing, Baika Women’s University, Ibaraki, Osaka, Giappone.

…e tu, che fototipo sei?

Wikipedia dice che il fototipo di una persona “è una classificazione utilizzata in dermatologia, determinata sulla qualità e sulla quantità di melanina presente in condizioni basale nella pelle. Esso indica le reazioni della pelle all’esposizione alla radiazione ultravioletta ed il tipo di abbronzatura che è possibile ottenere tramite essa”.

La classifica comprende 6 fototipi suddivisi a seconda della carnagione, del colore dei capelli, della presenza o meno di efelidi e della capacità della persona di abbronzarsi.

  • Fototipo I: soggetto dai capelli biondo-rossi, occhi chiari, pelle molto chiara con efelidi. Al sole si scotta sempre, è facile all’eritema e s’abbronza raramente. Si consiglia un solare ad altissima protezione.

 

  • Fototipo II: soggetto dai capelli biondi o castano chiari, occhi chiari, pelle chiara spesso con efelidi. Al sole si scotta facilmente, abitualmente compare l’eritema e s’abbronza qualche volta. Si consiglia un solare ad alta protezione.

 

  • Fototipo III: soggetto dai capelli castani, occhi chiari o scuri, pelle bruno-chiara. Al sole si scotta qualche volta, occasionalmente compare l’eritema e s’abbronza abitualmente. Si consiglia un solare a protezione medio-alta.

 

  • Fototipo IV: soggetto dai capelli castano scuro o neri, occhi scuri, pelle da olivastra a scura. Al sole raramente si scotta, raramente compare l’eritema e s’abbronza sempre. Si consiglia un solare a media protezione.

 

  • Fototipo V: soggetto dai capelli neri, occhi scuri, pelle bruno-olivastra. Al sole s’intensifica il colore. Si consiglia un solare a media protezione.

 

 

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