Dicembre 2012 - Erboristeria Online | Officinalis Modena
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UN DIAMANTE E’ PER SEMPRE.. ANCHE PER NATALE?

Stai pensando a cosa regalare per questo Natale ormai alle porte? Vaghi per i portici illuminati alla ricerca dell’idea che lasci senza fiato? Ma ..se ahimè aprendo il portafoglio non c’è quello che ti basta.. che ne dici di un diamante a 22,00 euro? O preferisci uno smeraldo? Una perla, un rubino, uno zaffiro..??? Non ci stiamo prendendo gioco di te.. vuole solo essere una introduzione un po’ diversa dalle solite per farti conoscere i rimedi KIMIA- PIETRE PREZIOSE.

Kimia è una linea di prodotti studiata da Forza Vitale, che trae dai cristalli il suo potere curativo e ristabilisce il nostro equilibrio sia fisico ed emotivo.

Lavorando sulle diverse disarmonie che vengono a crearsi per svariati motivi, interveniamo sui nostri malesseri che la maggior parte delle volte degenerano in malattia.

Se state pensando che sono “cose da maghi e fattucchiere”.. fermatevi! Questi rimedi sono adatti a tutti, non hanno controindicazioni e le proprietà curative dipendono scientificamente dalla concentrazione di minerali in essi contenuti e lavorano secondo il principio che “il simile cura il simile”.

Eccovi un elenco delle singole soluzioni:

 

  • AGATA: favorisce la concentrazione sull’essenziale evitando la dispersività. Ti sentirai più sicuro e protetto e si riuscirà a resistere alle influenze esterne. Le decisioni verranno prese con più calma e determinazione.
  • CORALLO: per riuscire a prendersi cura dei propri bisogni fondamentali per il proprio benessere fisico (migliorare anche l?assimilazione dei nutrienti e l’appetito. Rinforza la volontà e la consapevolezza delle proprie aspirazioni, dando vitalità e dinamismo.
  • CRISOBERILLO: dà forza, autocontrollo e indipendenza. Aiuta a svolgere con efficienza i propri compiti senza lasciarsi influenzare dalle emozioni e dall’umore.
  • DIAMANTE: rafforza il carattere, la capacità di prendere decisioni in modo chiaro e preciso e risolvere problemi. Da forza al nostro senso di giustizia, alla nostra capacità di riprenderci dai fallimenti, controllare i nostri stati d’animo (tra cui la rabbia!).
  • PERLA: ci rende più intuitivi, mitigail temperamento lunatico, facendoci accettare serenamente le nostre reazioni irrazionali. Per le donne: armonizza il ciclo ormonale e facilità la fertilità.
  • RUBINO: stimola volontà e coraggio, dà forza fisica e sostiene il sistema immunitario. Ci dona la generosità, la concordia e l’armonia. Dà slancio e dinamismo, facendoci impegnare con ottimismo nei nostri compiti.
  • SMERALDO: stimola la crescita interiore, la sensibilità e il senso estetico, l’ottimismo, la vitalità e il desiderio di pace e armonia. Favorisce le amicizie, sopporteremo meglio il nostro partner, resteremo giovani d’animo più a lungo. Vigili, lungimiranti e estroversi non temeremo più nulla!
  • TOPAZIO: ci sentiremo più realizzati nel condurre una vita soddisfacente. Avremo la saggezza necessaria ad accogliere ciò che la vita ci riserva. Con franchezza riusciremo ad esprimere le nostre emozioni, la nostra autorevolezza e le nostre esperienze ci daranno da sostegno.
  • ZAFFIRO: per una maggiore obiettività, per nutrire il nostro desiderio di conoscenza. Con sobrietà e capacità di discriminazione e determinazione realizzeremo con facilità i nostri desideri.

Bacche di Goji

Dal Tibet ci arrivano queste preziosissime bacche rosse ricche di vitamina C, magnesio e zinco.
Il goji è un ottimo alimento che aiuta il nostro sistema immunitario e che ci protegge dai malanni dell’inverno, ma serve anche per l’intestino in quanto favorisce la crescita della flora batterica responsabile dell’apparato gastro intestinale; non solo vitamine, ma anche proteine ed aminoacidi sono contenute nel goji. Utili per gli sportivi dopo l’allenamento per evitare la formazione dell’acido lattico nei muscoli. Le bacche di goji sono d’aiuto per contrastare le malattie degenerative e dell’invecchiamento grazie ai potenti antiossidanti in esso contenuti.

Infine, per i golosi come me.. e gli amanti dei sapori dolci le bacche di goji possono essere assunte come spezza fame: sono costituite da zuccheri semplici che non vanno ad alterare l’indice glicemico e quindi non rischiamo di avere degli attacchi di fame improvvisi ed incontrollabili.

Come potete assumere le bacche di goji?
Mangiatene 1 o 2 cucchiai al giorno, al mattino a colazione – a me piacciono molto mescolate ai cereali nello yogurt o nel latte per una colazione energetica e leggera! In cucina io sono negato, ma chi si diletta tra i fornelli potrà sostituirle all’uvetta (con la quale ha notevoli affinità di sapore) nella preparazione di biscotti, oppure creare sfizisi frullati miscelati ai più tradizionali frutti di bosco.
Buon goji a tutti!!!

raffreddore?!… anche no!

da WiKipedia: “ il raffreddore comune, o più semplicemente raffreddore, è una rinofaringite acuta infettiva causata in più del 90% dei casi dagli antigeni del Rhinovirus.

È un’affezione infettiva, generalmente non grave, delle prime vie respiratorie e in particolare del naso e della gola. I sintomi del raffreddore comune comprendono starnuti, produzione abbondante di muco, congestione nasale; catarro e mal di gola; tosse; mal di testa; sensazione di stanchezza”.

Io aggiungo: il raffreddore, infiammazione catarrale delle prime vie respiratorie, si manifesta quando le condizione del terreno interno sono sfavorevoli.

Cosa sono le condizioni del terreno interno?

La naturopatia (che “dichiara di avere come obbiettivo la stimolazione della capacità innata di autoguarigione o di ritorno all’equilibrio del corpo umano, denominata omeostasi, attraverso l’uso di tecniche e di rimedi di diversa natura, oppure attraverso l’adozione di stili di vita sani e in armonia con i “ritmi naturali”) per intervenire sulla cura di un sintomo non si limita alla cura del singolo sintomo, ma prende in considerazione sia l’aspetto costituzionale (familairità, antecedenti dell’infanzia, predisposizione in base alla struttura fisica) che quello del temperamento (abitudini alimentari e di vita, emotività, relazioni con l’ambiente), agendo in questo modo sul terreno della persona, ciò sulla sua complessa ma allo stesso tempo semplice totalità.

Dunque primo passo nella cura del raffreddore, è eliminare dalla dieta tutti i cibi mucoidali, cioè tutti quei cibi che facilitano la formazione di muco come latte e derivati.

Arrivano in nostro aiuto anche tre meravigliose piante: Ribes nero, Rosa canina e Abete bianco.

Utilizzeremo il loro GEMMODERIVATO: Ribes nero, in quanto la sua gemma è indicata nelle manifestazioni cliniche in cui è necessario drenare la corteccia surrenale, come nelle manifestazioni allergiche e in quelle di natura infiammatoria generale ed ha un’azione antinfiammatoria, antiallergica e sinergizzante nei confronti degli altri gemmoderivati. Le gemme di Rosa canina, ottimo rimedio sia per la prevenzione (vi siete ricordati ad inizio autunno?!) che per il trattamento delle patologie infettive a carico dell’apparato respiratorio. Infine le gemme dell’Abete bianco, conifera antichissima, slanciata, imponente e dritta che ci ricorda l’analogia con la nostra colonna vertebrale. E’ una pianta collegata alla nascita del sole, da cui l’usanza dell’ albero di Natale, mentre nella mitologia nordica l’Abete bianco ospita spiriti che ridanno speranza e salute, soprattutto ai bambini. Il suo gemmoderivato viene dunque considerato un ottimo rimineralizzante, favorisce l’equilibrio minerale e la fissazione del calcio nelle ossa ed inoltre presenta un organotropismo elettivo nei confronti del tessuto linfatico, dunque indicato nelle infezioni recidivanti delle vie aeree superiori.

Questi tre gemmoderivati li potete dare anche ai bambini piccoli, con l’accortezza di non prenderli dopo le 5 del pomeriggio.

In commercio li potete trovare sia singolarmente che in soluzioni composte… io per questioni di praticità utilizzo i composti. Vi segnalo il Ribes Composto di Forza Vitale, buon prodotto e non eccessivamente costoso.

Come il contadino svolge una costante attività di cura del proprio terreno agricolo, allo stesso modo dobbiamo imparare a prenderci cura del nostro terreno individuale con azioni tese al mantenimento e, laddove sia necessario, con attività finalizzate al rafforzamento e al riequilibrio.

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