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TUTTI DI CORSA

Partiamo dal presupposto che non tutti possono dedicarsi al running! Sicuramente è uno tra gli sport preferiti dagli italiani, ma problemi posturali, dolori a schiena, ginocchia e caviglie, e rischi cardiaci possono compromettere tale allenamento.

Se la costituzione fisica non ha particolari problemi, possiamo cominciare a fare jogging: il principiante dovrà alternare fasi di corsa ad altre di camminata, per una durata di 30-45 minuti. In questo modo l’allenamento non sarà troppo invasivo e deleterio per il nostro fisico.
Lo scopo è quello di aumentare gradatamente la corsa a scapito della camminata, fino ad affrontare tutto il percorso senza fermarsi: a questo punto si lavorerà sul fiato e sulla distanza.

Sembra che correre sia facile ed invece non è così!
Per evitare dolori e indolenzimenti occorre tenere una giusta postura: busto eretto leggermente proteso in avanti, spalle in linea, testa dritta e sguardo rivolto in avanti.
Durante la falcata: appoggiare prima il tallone, poi spostare il peso sulla parte esterna del piede, passare all’avampiede fino a poggiare nella fase finale della spinta solo sull’alluce. Alle donne consiglio di tenere corte le unghie perchè potrebbero verificarsi delle necrosi.

Coloro che hanno problemi cardiaci, ma anche tutti quei runners che vogliono tenere sotto controllo il cuore dovrebbero utilizzare il cardiofrequenzimetro, un strumento con cui calcolare la frequenza cardiaca.
Il cardiofrequenzimetro è un apparecchio costituito da una fascia toracica contenente un sensore che trasmette segnali elettromegnetici i quali vengono elaborati da un orologio ricevitore.

Quando il tempo lo permette, non c’è niente di meglio che fare una bella corsetta all’aria aperta, ma non tutti i percorsi vanno bene: piste ciclabili e marciapiedi rendono molto duro l’impatto, per cui sono da preferire i giardini pubblici e i campetti di calcio, ma attenzione alle buche ed agli avvallamenti pericolosi per le distorsioni.
Si sconsiglia anche la sabbia perchè troppo morbida e poi il bagnasciuga, essendo inclinato lateralmente costringerebbe il runner ad assumere una postura errata.
Se piove o fa troppo freddo, meglio il tapis roulant dove la base molleggiata attutisce l’appoggio del piede, andando a proteggere meglio le articolazioni.

Al termine della corsa, non dimenticare lo stretching. Allungare i muscoli serve ad allontanre il rischio di accorciamento delle fibre e ad evitare i crampi post allenamento.

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