Officinalis è un luogo dedicato a voi e al mondo delle piante, la nostra preziosa fonte di benessere.
en

STEROIDI E DISFUNZIONI ERETTILI

I culturisti negli anni ’80 facevano un uso smodato di steroidi ed in brevissimo tempo il loro corpo s’ingrossava rapidamente, ma poi si è scoperto che queste sostanze avevano uno strascico di effetti collaterali non indifferenti sulla salute, soprattutto a livello sessuale.

Gli steroidi infatti, sopprimono la produzione endogena di testosterone causando testicoli rattrappiti e la diminuzione del numero di spermatozoi. Si manifesta, per contro, la produzione in eccesso di estrogeni che porta alla crescita del cosiddetto seno maschile (ginecomastia).

E’ stato dimostrato, secondo una ricerca condotta dall’Università di Helsinki, che chi fa uso (e abuso) di steroidi, ha una ridotta fertilità perchè queste sostanze interferiscono con la produzione di gonadotropine, ormoni prodotti dalla ghiandola pituitaria che stimola le gonadi e controlla l’attività riproduttiva. Smettendo l’assunzione, molte volte sparisconno gli effetti collaterali, ma i ricercatori non sono sicuri delle conseguenze a lungo termine sul sistema riproduttivo.

Il fenomeno è ancora più grave se pensiamo ai giovani culturisti, ovvero coloro che hanno preso steroidi nella fase dello sviluppo: sono grossi ma tendenzialmente bassi, perchè queste sostanze rallentano lo sviluppo delle ossa.

Per aumentare la massa muscolare senza avere effetti secondari e migliorare le performance con la propria partner, posso consigliarvi il Tribosid, un integratore a base di Tribulus terrestris, Maca, Suma e Gynostemma: ha un’azione tonica sull’organismo, promuove la crescita muscolare ed è utile come stimolatore della libido e per contrastare la disfunzione erettile.

E la normativa antidoping? La legge italiana n.376 del 2000 chiarisce che per doping s’intende la somministrazione o l’assunzione di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e l’adozione o la sottoposizione a pratiche mediche non giustificate da condizioni patologiche e idonee a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell’organismo al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti, ma anche finalizzate e comunque idonee a modificare i risultati dei controlli sull’uso dei farmaci, delle sostanze e delle pratiche.

 

 

I commenti sono chiusi

Powered by Web Agency - Esc