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SINDROME DA OVAIO POLICISTICO

L’ovaio policistico si manifesta quando delle cisti di varie dimensioni si sviluppano all’interno delle ovaie, determinando sbalzi o addirittura assenza del ciclo, irsutismo dato da una iper produzione di ormoni maschili, oppure obesità.
Le ragazze infatti che soffrono di tale sindrome hanno cellule resistenti all’azione dell’insulina che  impediscono l’utilizzo degli zuccheri del sangue, i quali pertanto vengono accumulati come grasso.

Questa patologia è anche una delle cause principali di infertilità o di aborti spontanei.

Ormai è noto da tempo che il problema dell’ovaio policistico è legato all’insulino-resistenza, ovvero all’incapacità dell’organismo di metabolizzare correttamente i carboidrati. Ciò comporta l’insorgenza di disturbi al funzionamento dell’utero.
Per questo motivo il primo e solitamente unico trattamento per la sua risoluzione (i tempi sono ovviamente condizionati dalla gravità della situazione) è una regolazione alimentare con il miglioramento della funzione insulinica.

Cosa si può fare?
Assumi tutte le mattine, prima di colazione 1 fiala di Oligolito SI-ME, trattenendo il contenuto in bocca per almeno qualche minuto; questa preparazione alimentare è costituita da un mix di oligoelementi utili negli squilibri associati alla sindrome metabolica.

A colazione o a pranzo, occorre deglutire 1 compressa di AxiCromo che favorisce il metabolismo di zuccheri e grassi, mentre, durante la giornata, puoi prepararti una tisana così composta:

Tale miscela così accelera lo smaltimento degli zuccheri introdotti con l’alimentazione ed aiuta la digestione.

Per riequilibrare la donna a livello ormonale, si può alternare il Si-Me con l’Oligolito DIA 5 (Zinco-Rame) assumendo una fiala di ciascuno a giorni alterni e puoi aggiungere alla tisana le gocce di Mg Rubus idaeus; il Lampone infatti è in grado di ripristinare la regolarità femminile.

Bisogna a questo punto, correggere la dieta quotidiana.

  1. Colazione: non va saltata assolutamente per cui, associa senza esagerare carboidrati integrali, grassi e proteine. Via libera a yogurt intero senza zuccheri aggiunti, poco miele, spremute senza dolcificanti, latte intero o di soia, fiocchi di cereali integrali, muesli (semi oleosi), confetture senza zucchero, uovo alla coque, affettati come bresaola o tacchino (non di maiale perchè, normalmente la sua carne contiene macromolecole di colesterolo in forma degenerata, istamina ed ormone della crescita produttore di adiposità), formaggio, tofu, frutta secca (uvetta, goji, noci,…) e frutta fresca tra cui la banana che aiuta facilmente ad arrivare a pranzo senza la fame da lupo!
  2. Metà mattina: 1 frutto se ne senti il bisogno, oppure spremute o centifrugati senza dolcificarli; bevi acqua o tisane.
  3. Pranzo: carboidrati integrali sempre accompagnati da proteine vegetali o animali, riso semintegrale, frutta e verdura meglio se all’inizio del pasto.
  4. Metà pomeriggio: 1 frutto se ne senti l’esigenza oppure 1 yogurt; saltuariamente è consentito un piccolo dolce o un gelato.
  5. Cena: deve essere leggera, scarsissima di carboidrati e consumata almeno 3 ore prima di andare a dormire; preparati una zuppa di legumi e verdure, proteine leggere (pesce pescato o carni bianche), tofu, seitan e verdura cruda o cotta. E’ permessa una fetta di pane integrale.
    La pizza per cena, i carboidrati in generale (comprese le bibite zuccherate), gli amidi (riso e patate) impediscono l’immissione nel sangue dell’ormone della crescita, come conseguenza dell’aumento del livello di insulina. Ciò danneggia la fase anabolica notturna essenziale per diminuire la massa grassa (lipolisi) a favore di quella magra.
    La stanchezza del mattino è spesso la conseguenza di una cena sbagliata.

Banditi fruttosio, dolcificanti, caramelle, chewing-gum, bevande zuccherate o light, soda, cola, dolci a cena e dopocena. Preferire i carboidrati integrali dove non si trovano zuccheri aggiunti.

Pratica ogni giorno esercizio fisico aerobico (camminata veloce, corsa, bicicletta,…) prima o almeno 90 minuti dopo i pasti.

 

 

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