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NOOOO…MI E’ VENUTO L’ORZAIOLO!

Vi è mai capitato di avere un appuntamento importante per il quale siete in fibrillazione e quando arriva il giorno fatidico, vi guardate allo specchio ed avete una bozza sull’occhio? Proprio un orzaiolo ci appesantisce la palpebra e nemmeno il make-up riuscirà a coprire.

L’orzaiolo è causato dall’infezione di una ghiandola situata alla base esterna di una ciglia e che produce questa escrescenza sebacea. Il batterio in questione è lo Stafilococco che entra in azione quando si abbassano le difese immunitarie e soprattutto quando ci si trova in situazioni stressanti che rendono il nostro organismo particolarmente vulnerabile.

L’orzaiolo si forma, pian piano s’ingrossa fino a che si forma una puntina bianca dalla quale, a maturazione, uscirà del pus, e poi si riassorbe.
Per velocizzare la maturazione, puoi seguire i “vecchi rimedi della nonna” cioè devi poggiare l’occhio infettato sull’orlo della bottiglia di olio d’oliva e cercar di tenere l’occhio aperto mentre guardi dentro e ripeti l’operazione per tre mattine di seguito, a digiuno. A volte, funziona!

Sicuramente si ha beneficio con gli impacchi di Camomilla e Malva preparate con un decotto, oppure con l’Acqua di Hamamelis dall’effetto lenitivo ed antinfiammatorio locale. In entrambi i casi, si bagna un dischetto di cotone e si adagia direttamente sulla palpebra per una decina di minuti.

Da bere, si può fare un decotto composto da:

Lapacho ed Uncaria sono piante antibatteriche ed immunostimolanti, la menta piperita è antisettica, mentre bardana e carciofo stimolano la funzionalità epatica per l’eliminazione delle tossine e degli eventuali batteri ancora presenti nell’organismo.
In fase acuta, bisogna berne 2-3 tazze al giorno, successivamente anche una sola per aumentare il sistema immunitario ed evitare fastidiose ricadute.

Se l’orzaiolo si manifesta ripetutamente durante l’anno, occorre agire in prevenzione: fare un bel cocktail di gemmoderivati di Ribes nigrum, Ulmus campestris e Platanus orientalis che proteggono la pelle dalla formazione di sebo stimolando le difese naturali.

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