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I pollini, che fastidio…

Con l’arrivo della primavera si ha l’inizio di una nuova fase: la natura infatti si risveglia e con lei i colori ed i profumi si fanno sempre più intensi. Non tutte le persone però, vivono questo momento con esultanza, in quanto si ripresenta il problema delle allergie!

L’allergia è la risposta del sistema immunitario ad un elemento estraneo al nostro organismo, che reagisce in maniera eccessiva, innescando il processo di sensibilizzazione; tale processo consiste nella formazione di anticorpi che devono fronteggiare l’allergene “nemico”.

In primavera gli allergeni sono rappresentati dai pollini, i quali causano starnuti frequenti, gocciolamento nasale, lacrimazione, prurito nasale ed oculare, congestione nasale ed occhi lucidi, ma a volte anche stanchezza, irritabilità, ecc…

Nel polline sono contenute alcune sostanze (gli antigeni) che rendono sensibili soggetti predisposti. Nella persona allergica, gli antigeni vengono rilasciati a livello delle mucose respiratorie e provocano una forte reazione del sistema immunitario.

Non tutti gli allergici ai pollini cominciano a starnutire e lacrimare nello stesso periodo: dipende da quale tipologia di pianta il soggetto risulta sensibile.

Per verificare il problema, si può effettuare il Prick test, detto anche test cutaneo o cutireazione con allergeni,  che consiste nel porre sull‘avambraccio una goccia di soluzione acquosa di differenti allergeni; se si è allergici alla sostanza, entro pochi minuti si formerà un ponfo che fa prurito.

Oppure si fa il Rast cioè un test basato su di un prelievo di sangue e sulla ricerca degli anticorpi specifici presenti per una o più sostanze allergizzanti.

In maniera più empirica si può  indicativamente capire a quali piante si è allergici in base al periodo in cui si manifestano i disturbi. E così, basta seguire il calendario pollinico in cui viene stilato il periodo di fioritura delle piante:

 

Nocciolo: da gennaio a fine marzo.

Olmo: da metà febbraio ad aprile.

Pioppo e Salice: da marzo a fine maggio.

Parietaria: da maggio a settembre ( soprattutto sulle coste a sud dell’Italia ).

Betulla: da aprile a metà giugno.

Quercia, Faggio, Platano, Pino: da metà maggio a metà agosto.

Piantaggine, Acetosa: da maggio ad agosto.

Graminacee: da metà maggio a metà settembre.

Tarassaco: da maggio a giugno.

Ortica: da maggio a settembre inoltrato.

 

Cosa possiamo fare? Stare tappati in casa? Uscire con la mascherina? E rovinarci in questo modo le meravigliose giornate primaverili?!?

Se partiamo con un po’ di anticipo riusciamo a prevenire o ad alleviare i disturbi.

Il rimedio di base per eccellenza è il Ribes nigrum gemmoderivato(ad azione cortison-like), che va ad alzare il sistema immunitario dei soggetti allergici alla dose di 50 gocce circa per due volte al giorno  in acqua. Per aumentarne l’efficacia, sarebbe opportuno affiancarci anche loligolito DIA 1 , ovvero delle fialette composte dall’oligoelemento Manganese in associazione coi litoterapici Rodonite e Calcopirite aurifera in tracce, delle quali se ne assume una a giorni alterni, al mattino a digiuno.

Questo abbinamento è indicato anche per i bambini piccoli, le donne in gravidanza, gli anziani,… ovviamente con dosaggi differenti!

Se l’allergia si manifesta soprattutto a carico delle vie aeree superiori e quindi a livello dell’apparato respiratorio, possiamo assumere invece le gocce di  Ribes composto oppure le compresse di Allfor-Plus più “robuste” e complete per affrontare starnuti e gocciolamenti nasali.

Se invece i pollini creano problemi di tosse secca e convulsiva, broncospasmo, ecc…il prodotto giusto da integrare al Ribes è il Rosolaccio composto ad azione emolliente e lenitiva sulla mucosa orofaringea.

Per gli occhi che lacrimano e bruciano, un prodotto eccezionale è il TG1 occhi, collirio monodose ad azione antinfiammatoria, adatto anche per tutti coloro che indossano lenti a contatto e pratico da portarsi quando si va all’aria aperta.

Cerchiamo in questo caso di non uscire nelle giornate secche e ventose perchè con questo clima la concentrazione di pollini nell’aria è molto elevata, mentre è minima quando piove. Allo stesso tempo, non dedichiamoci al giardinaggio o al taglio dell’erba.

 

 

 

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