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Habemus Papam: gli oli essenziali in Conclave

In questi giorni il mondo intero è in attesa della “fumata bianca” che uscirà dalla Cappella Sistina, dove si tiene il Conclave per l’elezione del nuovo Papa.
Io voglio aiutare i cardinali in questo ardito compito, consigliando loro una miscela aromaterapica per fare maggiore chiarezza nella decisione finale.
Gli oli essenziali sono sostanze naturali pregiate, prodotte dalle piante aromatiche. La resa estrattiva è in media di 0,1-3% ma, anche minime quantità esaltano la nota profumata tipica della specie d’origine.
Per le innumerevoli proprietà trovano applicazioni nell’industria profumiera, cosmetica, alimentare ed in aromaterapia; in ambito domestico vanno diluite in oli o altri opportuni veicoli, perchè sono immiscibili con l’acqua.
L’essenze e gli oli vegetali hanno segnato la storia di religione, arte, estetica, gastronomia e medicina. Soprattutto gli aromi: di fiori, foglie, cortecce e radici aromatiche. Sono una “voce” dispersa nell’aria che attira insetti, minaccia animali nemici, respinge specie vegetali in competizione. Anche l’uomo percepisce le parole profumate: l’olfatto suscita emozioni, evoca ricordi, secondo la nota seduce, rilassa, sveglia l’attenzione.
Gli oli essenziali che suggerirei per il Conclave sono: Basilico, Limone, Rosmarino, Arancio Amaro che favoriscono l’attività intellettiva e sgombrano la mente da pensieri fuorvianti e distrazioni; altrimenti Camomilla, Lavanda, Maggiorana, Mandarino, Niaouli e Vetiver che danno maggiore resistenza allo stress e permettono di sostenere ritmi intensi e responsabilità gravose.
Un modo semplice ed efficace per disperdere gli oli essenziali nell’ambiente è quello di aggiungere alcune gocce (da 2 a 6 secondo l’ampiezza dell’ambiente) all’acqua degli umidificatori passivi dei termosifoni in inverno, oppure accendendo i diffusori con lumino e ciotola d’acqua in tutte le stagioni.
Dato che in Conclave c’è una stufa nella quale vengono bruciate le schede assieme a paglia umida e non ci sono termosifoni, consiglio ai cardinali di usare queste miscele in modo diverso.
Gli oli essenziali agiscono sul piano fisiologico anche in piccolissime quantità. In molti casi, e soprattutto per cogliere l’attività psico-neurale degli oli essenziali, può essere sufficiente inspirare il profumo che si sprigiona dal boccetto che li contiene o da una stoffa o batuffolo bagnata con una goccia.
Questo modo di entrare in intimo contatto con l’essenze viene indicato, con un termine coniato da P. Rovesti “osmoferesi”, letteralmente trasporto, trasferimento (ma anche comunicazione) di odori.
Volendo nebulizzarli occorre miscelarli con alcool ed eventualmente acqua fino ad arrivare alla giusta gradazione. In questo caso i cardinali dovranno prestare parecchia attenzione a non far ricadere le microgocce su superfici legnose perchè potrebbero danneggiarle, o sugli affreschi perchè si rovinerebbero i colori.
E dopo la fumata bianca potremo dire: Habemus Papam!!!

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