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CONOSCI I SEMI DI CHIA?

Il nome botanico Salvia Hispanica o Ispanica non deve trarre in inganno, perché in realtà stiamo parlando dei semi di Chia, la cui pianta è originaria del Messico ma che viene coltivata in tutta l’Amerca latina.
Essa raggiunge quasi un metro di altezza e fu introdotta in Europa agli inizi del 1500 dai conquistadores spagnoli e si diffuse con tale rapidità da indurre in errore anche Linneo che la considerò come specie spagnola.
I semi sono molto piccoli, inodori ed hanno un piacevole sapore tostato che ricorda un pò la nocciola.

La mitologia narra che gli Atzechi traevano da questi piccoli semi la forza per affrontare le battaglie e non è un caso che nella lingua dei maya “semi di chia” assumano il significato di forza.
100 grammi di semi possono contenere fino a 20 grammi di omega 3 e risultano essere un ottimo sostituto  dell’olio di pesce, senza ovviamente alcun odore e sapore sgradevole; importante è anche il contenuto di vitamina C (molto più elevato rispetto a quello delle arance), calcio, ferro, potassio, magnesio, vitamina B1, B2, A, E, acido folico e colina oltre ad innumerevoli aminoacidi e sali minerali.

I semi di Chia svilippano a livello intestinale una sorta di gel che funge da barriera fisica tra i carboidrati e gli enzimi digestivi che li scompongono, ritardando così la conversione dei carboidrati in zuccheri; presentano un’elevata capacità idrofila potendo assorbire fino a 12 volte il relativo peso in acqua oltre a possedere proprietà di idratazone prolungata. Recenti studi hanno inoltre dimostrato che dispongono di un non trascurabile effetto sui livelli di pressione sanguigna.

Oltre ad essere usati nella produzione di bevande energetiche, una volta macinati possono essere usati per preparare pane, torte e biscotti. Se tostati, possono accompagnare miscele di altri cerali.
Si utilizzano direttamente con una dose massima di 10-1 5 grammi al giorno; per insaporire si puo preparare il gel di Chia impiegando  un cucchiaio di semi unito a 10 cucchiai di acqua lasciando riposare per 10/ 15 minuti.

L’unione Europea ne ha autorizzato dal 2009 l’immissione sul mercato in qualità di nuovo ingrediente alimentare da utilizzare nei prodotti di panetteria, ed attraverso una Decisione di esecuzione della Commissione Europea del 22 gennaio 2013, ne ha ulteriormente ampliato sia gli impieghi che i limiti:

  • prodotti da forno non più del 10%,
  • cereali per prima colazione non più del 10%,
  • frutta, noci e miscele di semi non più del 10%
  • semi di Chia preconfezionati, non più di 15 g al giorno.

In base all’art..1 ” i semi  possono essere venduti al consumatore finale solo in forma preconfezionata ” e in base all’art.2 ” i semi preconfezionati di Chia necessitano di un’etichettatura aggiuntiva che informi il consumatore che la dose giornaliera non deve superare i 15 g “.

Per  soggetti affetti da patologie ipertensive trattate con farmaci o nei soggetti affetti da patologie ipotensive, si consiglia di assumere la pianta solo dopo consultazione medica.
Inoltre essendo composti per circa il 25% da fibra alimentare che svolge un effetto positivo di regolarizzazione delle funzioni intestinali, potrebbe causare in alcuni soggetti un aumento di meteorismo: in questo caso si consiglia di ridurre ulteriormente l’apporto giornaliero di semi di Chia.

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