Officinalis è un luogo dedicato a voi e al mondo delle piante, la nostra preziosa fonte di benessere.
en

CONGESTIONE IN ACQUA

Cosa ci ripetevano le mamme al mare quando eravamo piccoli? “Non fare il bagno che hai appena mangiato!”
Ed avevano ragione perchè subito dopo il pasto, circa la metà di tutto il nostro sangue è concentrata nella zona dello stomaco per la digestione. Se ti tuffi in mare, la temperatura dell’acqua che sarà più fredda di quella del corpo bloccherà il flusso sanguigno, che non arriverà più nè ai muscoli nè al cervello.
Se stai nuotando, ti mancheranno le forze e rischi di perdere conoscenza e ciò è pericoloso anche se ti trovi su fondali in cui tocchi!

In questo caso, esci subito dall’acqua, sdraiati al sole in modo da ripristinare la temperatura e massaggiati la pancia.

La congestione può scaturire anche quando bevi una bibita ghiacciata e già dopo pochi minuti, si fanno sentire i crampi allo stomaco, seguiti da una sensazione di freddo poi sudore e vomito.
Lentamente ti sembra di svenire, ma in realtà è il cervello che comanda al corpo di lasciarsi andare per far tornare il sangue verso di lui.

Per prima cosa, bisogna distendersi e sollevare leggermente le gambe per favorire il flusso sanguigno verso la testa e massaggiare la pancia, così da scaldarla un pochino.

Ideale per entrambi i casi, sarebbe quello di bere a piccoli sorsi un infuso di camomilla tiepido per lenire il dolore addominale e favorire la digestione.

“Mamma, fra quanto posso fare il bagno?” La risposta giusta sarebbe 3 ore dopo un pasto completo, riducendosi fino a 1 ora in caso di spuntino leggero, tipo panino o insalata.
Occorre ricordare che i carboidrati (pane, pizza, pasta e dolci senza creme o panna) richiedono un’ora e mezza per la digestione, i cibi proteici (legumi e carni bianche) un paio d’ore e gli alimenti grassi (formaggi, carni rosse e condimenti) non meno di 3 ore.

 

I commenti sono chiusi

Powered by Web Agency - Esc