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CON IL CALDO NON FATE I CALCOLI…

In estate, con le temperature “africane” che affliggono il nostro Paese, si ha un incremento delle coliche renali.
Il calore fa sudare di più e se non s’interviene con una giusta idratazione, si riducono le scorte idriche dell’organismo. Il rene, quando si trova in una condizione di scarsa disponibilità di acqua, concentra le urine aumentando la possibilità che i sali contenuti in esse precipitino e formino i calcoli.

Oltre al caldo, anche l’esposizione ai raggi solari contribuisce alle calcolosi: il sole infatti, favorisce la produzione di vitamina D, con relativo aumento dell’assorbimento del calcio in circolo e maggiore probabilità che si cristallizzi in calcoli.

I calcoli renali sono agglomerati di sali (ossalato di calcio, carbonato di calcio, fosfato di calcio, cistina, acido urico) che assomigliano a dei sassolini; si formano nei reni, organi deputati alla depurazione del sangue, e non danno fastidio fin quando non vengono espulsi ed entrano nell’uretere, il condotto che va dai reni alla vescica.
Ed è allora che son dolori!!!
Nella zona lombare e dell’addome a livello dei reni si cominciano ad accusare fitte lancinanti, le cosiddette coliche, che ci fanno piegare in due dal male.

Molte volte le cause delle coliche renali sono riconducibili a cattive abitudini alimentari: un eccesso di proteine animali, cibi preconfezionati ricchi di sali ed alimenti molto calorici, contribuiscono alla formazione di agglomerati.
I calcoli si manifestano con maggiore probabilità nelle persone obese, ipertese, che soffrono di gotta, di glicemia o di dislipidemie. Attenzione anche per coloro che soffrono di decalcificazione ossea: il calcio finisce in circolo nel sangue e viene eliminato con le urine, dove può formare dei sassolini e rendere meno elastici i vasi sanguigni.

Oltre all’alimentazione, bisognerebbe limitare il fumo delle sigarette e fare più movimento.

Un rimedio naturale per chi soffre di calcolosi è la Spaccapietra (Ceterach officinarum), una pianta che cresce appunto nelle spaccature dei muri e delle rocce, riuscendo lentamente nel tempo a frantumarle.
Con la Spaccapietra si possono fare efficaci tisane, ma capisco che il caldo della stagione non invogli la loro preparazione e così si può ricorrere a Piluresis, un preparato in gocce che vede, oltre alla Spaccapietra, la presenza di Pilosella, Uva ursina, Salsapariglia ed altre piante utili per chi soffre di calcoli renali.

Durante l’estate è bene limitare il consumo di proteine animali, di sale ed alimenti conservati, prediligendo invece frutta e verdura fresca e bere tanta acqua per mantenere un buon livello di idratazione e di diluizione delle urine.

 

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