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ALLARME FRUTTI DI BOSCO

In Italia nei primi 6 mesi del 2013 si sono verificati diversi casi di epatite A e le analisi effettuate hanno rivelato che la causa era la contaminazione da virus in quattro lotti di diverse confezioni di frutti di bosco surgelate o congelate. Le persone sarebbero state colpite dall’epatite dopo aver consumato crudi tali mix di frutti rossi surgelati.

Le confezioni sono state realizzate in stabilimenti italiani, ma le materie prime (mirtilli, more, lamponi e ribes) provengono da Bulgaria, Serbia, Romania, Polonia, Ucraina e Canada, ed altri casi di contaminazione si sono registrati anche in Germania, Olanda Irlanda e nei Paesi scandinavi.

I frutti di bosco sono stati contaminati dall’acqua utilizzata durante la filiera produttiva, ed è proprio l’acqua il veicolo principale di trasmissione del virus dell’epatite A, che così si deposita sulla superficie esterna dei frutti rossi.
Tocca ora capire in quale fase della filiera è avvenuta la contaminazione, dato che l’acqua viene impiegata sia durante la coltivazione che nella raccolta, come pure nei passaggi successivi della lavorazione.

Le autorità sanitarie hanno già individuato i nomi ed i lotti delle confezioni incriminate ed hanno già provveduto al loro ritiro, ma se qualcuno ha in casa dei surgelati di frutti di bosco e vuol sapere maggiori informazioni, può andare sul sito del Ministero della Salute e controllare che non corrispondano ai nomi dei prodotti ed ai relativi lotti.

Per una maggiore tutela del consumatore, ecco alcuni consigli:

  • se si hanno in caso delle confezioni di mirtilli e affini, non buttateli ma piuttosto, prima di consumarli, preparate delle marmellate o delle crostate! Con la cottura infatti, verranno debellati tutti i virus eventualmente presenti;
  • se comperate dei frutti di bosco freschi, lavateli accuratamente o lasciateli a bagno per qualche minuto in una ciotola contenente Argento colloidale: l’acqua favorisce l’allontanamento dei virus e l’argento colloidale permette di sanificare ulteriormente i frutti.

Come si manifesta l’epatite A? Nausea, inappetenza, malessere generale e febbre sono i sintomi principali che possono verificarsi nel giro di 15-45 giorni (tempo in cui il virus resta in incubazione) dopo aver consumato acqua o cibi contaminati, crudi o non cotti a sufficienza.
Il fegato è l’organo che viene danneggiato e nei casi più gravi si manifesta gastroenterite e insufficienza epatica.
L’epatite A dura da 2 a 10 settimane ed una volta guariti si resta immunizzati per la vita.

 

 

 

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