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AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA, CHE C’E’ UN AMICO IN PIU’

Partecipi agli scambi culturali ed ospiti un amico di diversa etnia? Devi conoscere le tradizioni culinarie della suo popolo per evitare che il pranzo da te preparato resti intatto nel piatto.

Se pranzi con un musulmano (ora che è finito il Ramadan) devi evitare di cucinare maiale e tutta la carne che non sia stata macellata secondo la regola halal, e l’esclusione totale dell’alcol: non deve essere utilizzato nè per la cottura e neppure presenziare nelle bevande. I più osservanti non mangiano nemmeno il pesce se è stato sfumato con l’alcol e non utilizzano l’aceto perchè è un sottoprodotto del vino.
La regola halal prevede che l’animale venga ucciso per dissanguamento e solo così la carne riceve la certificazione di approvazione.
La certificazione halal viene applicata anche per la cosmesi, l’abbigliamento e la medicina e garantisce che il prodotto può essere utilizzato senza incorrere in problemi religiosi. Pure i formaggi possono ricevere tale certificazione se vengono fatti con caglio vegetale e non vengono “inquinati” durante il procedimento da prodotti di origine animale.
Per star nel sicuro, cucina del pesce accompagnato da verdura, ed una torta a base di frutta.

Se ti trovi a tavola in compagnia di un ebreo osservante, la regola fondamentale è quella di non proporre nello stesso pasto alimenti di origine animale assieme al latte ed i suoi derivati.
E’ concessa la carne dei ruminanti che presentano lo zoccolo spezzato (unghia fessa) come le mucche, ma non il maiale, il cavallo ed il coniglio; i pesci sono ammessi solo quelli provvisti di pinne e squame (quindi, niente crostacei e molluschi) e per gli uccelli la restrizione vale solo per i rapaci.
Gli ebrei controllano che ci sia la certificazione kosher che si riferisce agli alimenti lavorati, ai vini ed ai formaggi e questa dichiara che il cibo preso in esame è stato preparato con ingredienti integri e intatti, senza che siano venuti a contatto con elementi estranei. La certificazione kosher osserva le regole base dell’alimentazione ebraica presenti nella Bibbia.

Nel caso il tuo amico sia buddista, prepara una cena con ogni tipo di frutta e verdura purchè abbiano seguito il ritmo stagionale di raccolta, in quanto “deve essere rispettata l’energia dell’uomo e della natura”.
Il praticante zen non rinuncia a carne e pesce ma nel suo menù si prediligono i vegetali, soprattutto crudi o cotti al vapore.

L’ortodosso ha un’alimentazione simile alla nostra, senza particolari rinunce, ma occorre controllare il calendario quando si programma la cena perchè durante l’anno sono previsti molteplici digiuni.

Se ti siedi a pranzo con un induista, sappi che esistono diverse correnti di pensiero e di disciplina con determinate regole alimentari. Per star nel sicuro riso, legumi, verdura e frutta vengono mangiati da tutti.
Non si possono preparare pietanze con carne bovina perchè sono animali sacri (pollo ed agnello invece sono ammessi) e non può nemmeno essere utilizzato l’alcol ed il vino.

 

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